10 curiosità sul Monte Roraima

Le curiosità sul Monte Roraima che contano: formazione, altezza, posizione, cosa c’è in cima e come visitarlo in modo responsabile

Il Monte Roraima è uno dei luoghi più affascinanti del Sud America. Tra geologia antichissima, animali rari e cultura indigena, c’è molto più di quanto sembri a prima vista.

Isolamento, ecosistema e pareti verticali alimentano curiosità e studi scientifici da decenni. Che tu stia organizzando il viaggio o voglia solo saperne di più, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour del Monte Roraima, riassume tutto quello che serve sapere su questa destinazione.

Ecco 10 curiosità sul Monte Roraima!

Curiosità sul Monte Roraima
Photo: Lucas Gobatti

1. Triplice frontiera: Brasile, Venezuela e Guyana

Dove si trova il Monte Roraima? Proprio sul confine tra Brasile, Venezuela e Guyana, anche se gran parte del massiccio ricade in territorio venezuelano. Il punto in cui i tre Paesi si incontrano è segnato da un monumento piramidale in cemento. Impossibile non vederlo!

L’itinerario di trekking più battuto parte dal Monte Roraima in Venezuela, dal villaggio di Paraitepuy, che si raggiunge da Santa Elena de Uairén. Se parti dal Brasile (il punto di partenza più consigliato per ragioni logistiche), la città grande più vicina è Boa Vista, nello stato di Roraima.

Da lì servono 3 ore di strada fino al confine venezuelano e altri 20 minuti per arrivare a Santa Elena.

Curiosità sul Monte Roraima
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2. Si è formato oltre 2 miliardi di anni fa

Il Monte Roraima fa parte dello Scudo della Guiana, una delle formazioni geologiche più antiche della Terra. Risale a oltre 2 miliardi di anni fa: i suoi strati di roccia sono più vecchi della maggior parte delle catene montuose del pianeta.

Il tempo si legge nella sua forma. I geologi spiegano la cima piatta del Roraima con l’erosione. Gli strati orizzontali di arenaria si sono consumati in modo uniforme, a differenza delle montagne vulcaniche o di quelle piegate, che formano guglie frastagliate.

L’altopiano è di arenaria quarzitica resistente, che si erode lentamente e in modo regolare. Sotto c’è un basamento igneo duro che tiene ferma la struttura piatta. Così non si formano cime e la montagna mantiene la sua sagoma a tavolo.

3. 2.810 metri sul livello del mare

Ti stai chiedendo quale sia l’altezza del Monte Roraima? Arriva a 2.810 metri (9.219 piedi) sul livello del mare, con pareti che salgono per quasi 400 metri dalla base: è il tepui più alto della catena di Pakaraima.

Non è la montagna più alta del Sud America (il titolo spetta all’Aconcagua, 6.961 metri, a Mendoza, in Argentina), ma forma e prominenza lo rendono uno dei più riconoscibili.

L'altezza del Monte Roraima
Photo: Denis Minnetdinov

4. Le comunità indigene del Monte Roraima ne proteggono l’eredità

Attorno al Monte Roraima vivono comunità indigene, tra cui i pemón, i kapón e i taurepang.

Pemón e taurepang appartengono al gruppo linguistico e culturale caribe (karib), mentre i kapón parlano akawaio, lingua spesso ricondotta anch’essa alla famiglia caribe.

Questi popoli sono i custodi tradizionali del territorio e hanno un legame spirituale profondo con la montagna. Hanno anche un ruolo centrale nel turismo sostenibile: accompagnano i visitatori, ma soprattutto reggono la logistica che rende possibile il trekking, portando l’attrezzatura, montando le tende, cucinando e aprendo l’accesso alle zone remote.

Il loro lavoro fa sì che il turismo porti benefici all’economia locale e allo stesso tempo tuteli l’ambiente e il patrimonio culturale.

Comunità indigene del Monte Roraima
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5. L’Albero della Vita, uno dei misteri del Monte Roraima

L’aspetto più persistente del Monte Roraima è il mistero legato al suo significato simbolico. Nella mitologia indigena la montagna sarebbe il tronco dell’“Albero della Vita” (chiamato anche Albero di Tutti i Frutti), figura sacra da cui sarebbero nati tutti i frutti del mondo. A custodirlo è Makunaíma, il potente eroe indigeno.

L’idea è tornata a farsi notare negli ultimi anni, man mano che i visitatori si trovano davanti a un terreno che sembra di un altro pianeta. Il concetto di “origine viva” parla a chi cerca una connessione spirituale nella natura. Alcuni popoli indigeni chiamano la montagna anche la “casa degli dei”.

Il mistero dell'“Albero della Vita”
@overlandtheamericas

6. Ha ispirato Up della Pixar (e non solo)

Lo sapevi che il Monte Roraima è stato una delle ispirazioni principali del film d’animazione Up della Pixar? Le celebri “Cascate Paradiso” sono state disegnate a partire dai tepui dello Scudo della Guiana, e in particolare dal tepui Roraima, con le sue pareti verticali, la cima piatta e le cascate imponenti.

La destinazione ha ispirato anche altre opere letterarie e audiovisive. La più famosa è il romanzo Il mondo perduto, scritto nel 1912 da Sir Arthur Conan Doyle. Anni dopo è servito da base per Jurassic Park.

In Brasile l’eroe Makunaíma diventa un antieroe nel classico Macunaíma, scritto nel 1928 da Mário de Andrade. Più di recente, nella telenovela Império del 2014, il Monte Roraima ha un ruolo centrale nella trama.

Il film Up e le Cascate Paradiso
Photo: Pixar Film, Up – Paradise Falls

7. La flora tipica dei tepui

Buona parte della flora del Monte Roraima esiste solo nel Pantepui, l’insieme dei tepui del Sud America, concentrato tra il Venezuela e il nord del Brasile.

Alcune specie spiccano, come la pianta carnivora a brocca (Heliamphora nutans), descritta nel 1839 dai fratelli naturalisti Robert e Moritz Schomburgk. Notevole anche la Brocchinia reducta, una delle poche bromelie carnivore del pianeta.

Sulla cima del Roraima crescono inoltre Bonnetia roraimae, Drosera roraimae e Utricularia quelchii.

8. La fauna nativa della cima

Al contrario di quanto suggerisce l’universo fantastico de Il mondo perduto di Conan Doyle, gli animali del Monte Roraima non sono grandi. Il clima freddo, umido e ventoso, unito alla mancanza di suolo fertile, non regge la biomassa che servirebbe a grandi predatori o erbivori. In pratica, la fauna quassù è in miniatura.

Gli anfibi sono il gruppo più notevole, con un tasso di endemismo del 77 %. Il rospo del Roraima (Oreophrynella quelchii), lungo appena 2-3 centimetri, è stato una delle prime specie catalogate ufficialmente.

Solo nel Pantepui vivono anche il rondone dei tepui (Streptoprocne phelpsi), il topo del Roraima (Podoxymys roraimae) e il beccafiori maggiore (Diglossa major).

Rane endemiche del Monte Roraima
@cafred33

9. Formazioni rocciose, piscine naturali e l’iconica Valle dei Cristalli in cima

Il valore geologico è una delle curiosità sul Monte Roraima più note. Sull’altopiano trovi panorami e formazioni rocciose, tra cui l’enorme Maverick Rock e La Ventana, l’apertura che incornicia il paesaggio.

Le piogge abbondanti alimentano i fiumi e le famose “jacuzzi”, piscine naturali scavate nella quarzite dai ruscelli che attraversano l’altopiano. Da non perdere anche le acque scure dell’enigmatico lago Gladys e di El Foso, un pozzo pieno d’acqua profondo 20 metri.

Nella Valle dei Cristalli milioni di cristalli di quarzo ricoprono una conca poco profonda nell’arenaria. Si sono formati circa 1,8 miliardi di anni fa per sedimentazione e cristallizzazione del quarzo, e per i popoli indigeni sono frammenti di stelle cadute sulla Terra quando Makunaíma abbatté l’Albero della Vita originario.

Le piscine naturali del Monte Roraima
Photo: Lucas Gobatti

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10. Arrivare in cima al Monte Roraima richiede 8-10 giorni di trekking

Questa è una delle curiosità sul Monte Roraima da tenere a mente prima di prenotare: il trekking non richiede attrezzatura da arrampicata, ma è impegnativo sul piano fisico. La maggior parte dei tour dura 8-10 giorni andata e ritorno e mette insieme 80-90 km tra foresta, fiumi e pendii ripidi.

Stagione e organizzazione logistica cambiano il numero di persone al giorno, ma nei periodi di punta si stimano 100-200 escursionisti distribuiti sul sentiero e nelle varie zone della montagna. La salita finale passa dalla “Rampa”, uno stretto passaggio naturale che porta in cima, dove il paesaggio cambia del tutto.

Per via della quota e delle nuvole costanti, in cima le temperature oscillano parecchio: da 5 °C di notte a oltre 25 °C di giorno. Il clima segue più le stagioni venezuelane che quelle brasiliane, con un periodo più piovoso da maggio a settembre e mesi più asciutti tra dicembre e marzo. I cambi improvvisi sono all’ordine del giorno, quindi porta sempre qualcosa contro pioggia e freddo.

Trekking sul Monte Roraima
Photo: Lucas Gobatti

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