Scambiata la paura con la libertà, le avventuriere che viaggiano da sole scoprono legami umani profondi e una natura di dimensioni che tolgono il fiato.
Quando organizzano un viaggio nel Paese più grande del Sud America, molte donne straniere trovano l’ostacolo più alto non nella lingua, ma nei pregiudizi che circolano all’estero e nei titoli allarmanti sulla sicurezza. Chi supera quella diffidenza iniziale, però, incontra una realtà completamente diversa non appena mette piede nelle meraviglie naturali del Brasile.
Lontano dalle grandi città, una vacanza qualunque si trasforma in fretta in un percorso personale fatto di calore umano e scoperta di sé. All’aria aperta queste avventuriere incontrano un’accoglienza che nessuna guida di viaggio riesce a restituire, e ne escono con uno sguardo diverso sul mondo.
Per il Mese della Donna, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in viaggi di avventura in Brasile, ha raccolto le storie di viaggiatrici straniere che si sono spinte in alcuni degli scenari naturali più impressionanti del Paese, per dire che le donne possono e devono occupare ogni spazio.
Orizzonti senza fine: la libertà delle avventuriere internazionali
Per le viaggiatrici straniere la scala dei paesaggi naturali brasiliani lascia a bocca aperta. Samantha Sage, 34 anni, statunitense, ha scambiato l’inverno piovoso di Seattle con sei settimane di immersione totale in Brasile e l’ha capito subito.
«Senti dire che i fiumi dell’Amazzonia sono davvero grandi, ma non riesci a farti un’idea finché non sei lì», dice. È rimasta incantata anche dai fervedouros, le sorgenti naturali di acqua cristallina del Jalapão (Tocantins).

La scrittrice freelance britannica Emma Phillips, 30 anni, ha trovato una pace simile durante una crociera fluviale di cinque giorni sul Rio Negro, in Amazzonia. Del fiume racconta un senso di «enorme apertura e tranquillità», in bel contrasto con la foresta intensa e avvolgente.
Anche Katharina Bongaertz, 60 anni, olandese, è stata conquistata da questa grandezza. Aveva programmato un viaggio di un mese e il Brasile l’ha trattenuta cinque. A dimostrazione che l’avventura non ha limiti d’età, ha salito il Pico da Neblina ed esplorato la Chapada Diamantina. «Preferisco gli spazi ampi e aperti, senza recinti, dove posso camminare libera. Dà forza, e quella forza me la porto a casa ogni volta», dice.

👉 Leggi anche: Le donne over 50 rompono gli stereotipi e dimostrano che l’avventura non ha età
Donne indigene e matriarcato
Fauna e paesaggi colpiscono, ma il segno più profondo l’hanno lasciato le donne del posto. Olivia Bird, 24 anni, ecologa neozelandese, ha attraversato mezzo mondo per vedere da vicino le meraviglie naturali del Monte Roraima.
Durante il trekking è rimasta colpita dalla resistenza della squadra indigena di supporto, e in particolare dalle donne. «Ho visto donne grandi la metà di me, in infradito, portare carichi pesanti senza sforzo e superarci mentre noi arrancavamo con tutta la nostra attrezzatura tecnica», ricorda.

Nella foresta amazzonica la biologa tedesca Kristina Wagner, 44 anni, ha vissuto qualcosa di simile. In visita a una comunità rivierasca che coltiva manioca, si è commossa nel vedere le donne al centro della vita del villaggio.
«Era incredibile vedere famiglie guidate dalle donne. C’erano la nonna, la figlia e la nipote, più generazioni che lavoravano insieme», osserva, sottolineando il contrasto netto con le dinamiche familiari in Germania, dove i parenti vivono spesso vite più separate.
Anche Emma ha sentito il peso di quel legame con le radici locali. Accompagnata da guide del posto che usavano il sapere dei loro antenati per trasformare la foresta in un’aula, ha visto come un turismo autentico e non predatorio possa far crescere le comunità.
«Vedere il turismo usato in un modo così responsabile per migliorare la vita delle persone e preservare l’ambiente è stato di ispirazione», dice, e definisce l’esperienza un modo per capire davvero la diversità culturale.
👉 Leggi anche: Donne nell’ecoturismo: una presenza femminile che fa succedere le cose
L’ospitalità brasiliana con gli ospiti da tutto il mondo
Un po’ di diffidenza iniziale è normale quando si parte per posti sconosciuti, ma l’accoglienza dei brasiliani abbatte in fretta quei muri.
Olivia temeva di essere l’unica viaggiatrice straniera del suo gruppo di trekking sul Monte Roraima, ma la paura è durata poco. Una brasiliana che viaggiava anche lei da sola l’ha presa sotto la sua ala, e tutto il gruppo si è impegnato a insegnarle un po’ di portoghese.
Questo calore riguarda ogni tipo di viaggiatore. Emma, in viaggio come donna queer insieme a Jamille, che viene dal Brasile e con cui fa coppia, ammette di aver provato un’ansia tutta interiore su come sarebbe stata accolta la loro relazione. Ha trovato invece rispetto pieno.
Uno dei momenti più belli è successo nella cucina della barca, quando una cuoca del posto ha raccontato che anche sua figlia è queer. «Credo le abbia fatto piacere vedere la nostra dinamica davanti a lei. È stato bellissimo», racconta Emma.

👉 Leggi anche: 5 viaggi avventura per donne: sicurezza, natura e libertà
Kristina, all’inizio diffidente per i pregiudizi che circolano all’estero sul Brasile, ha visto con i suoi occhi come le donne del posto si proteggano a vicenda. «Mi sono sentita al sicuro tutto il tempo. Le persone facevano di tutto per aiutarmi», racconta.
Su un autobus diretto al Pantanal, mentre un uomo insisteva nel provarci con lei in modo aggressivo, qualcuno tra i passeggeri brasiliani non ha esitato a intervenire e a chiedergli di lasciarla in pace. La tranquillità è tornata in un attimo.
I consigli da portare in viaggio
Il Brasile ha dato a queste donne molto più di qualche ricordo da cartolina. Dal tempo passato a esplorare il Paese hanno smontato i luoghi comuni e tirato fuori consigli utili per le altre viaggiatrici straniere che vogliono partire.
Emma (Regno Unito)
«Viaggiare è un modo straordinario per esplorare la diversità culturale, per ricordarsi sempre che non esiste un solo modo di vivere o di stare al mondo. E allora perché non andare? Partire con un gruppo è il modo per avere supporto e rendere tutto più semplice.»
Kristina (Germania)
«Non aver paura di chiedere aiuto. I brasiliani sono incredibilmente cordiali e accoglienti, e sono sempre pronti a darti una mano. Oltre a prepararti alle dimensioni dei fiumi amazzonici, prenditi il tempo di osservare la forza della cultura locale. Ti sorprenderà, e ti darà ispirazione, vedere le donne come leader potenti e matriarche molto rispettate nelle comunità rivierasche.»
Samantha (Stati Uniti)
«Non esitare a viaggiare verso l’interno e le destinazioni di natura. Si sono rivelate incredibilmente sicure, il che contraddice completamente quello che si sente dire in giro per il mondo. E poi metti in programma le panetterie brasiliane, soprattutto a São Paulo. Sono una tappa obbligata!»
Katharina (Paesi Bassi)
«Nell’ecoturismo e nelle destinazioni di natura ti rilassi davvero e ti senti del tutto al sicuro. Nelle grandi città l’approccio migliore è semplicemente il buon senso: usa le app di ride sharing ed evita di mostrare oggetti di valore. Per il resto, tieni il cuore aperto e lasciati incontrare dai brasiliani: sono gentili, accoglienti e hanno davvero la musica nell’anima.»
👉 Leggi anche: In Brasile viaggiare da sola è più semplice: l’ecoturismo punta su pianificazione e reti di supporto
“Don’t hesitate to travel to the countryside and nature destinations. They proved to be incredibly safe, which completely contradicts what you hear internationally. Also, make sure to add Brazilian bakeries to your itinerary—especially in São Paulo. They are an absolute must!”
Katharina (Netherlands)
“In ecotourism and nature destinations, you can truly relax and feel completely safe. In the big cities, the best approach is simply to use common sense. Use rideshare apps and avoid flashing expensive belongings. Other than that, keep an open heart and connect with the Brazilian people—they are kind, welcoming, and truly have music in their souls.”

👉 Read more: In Brasile viaggiare da sola è più semplice: l’ecoturismo punta su pianificazione e reti di supporto
In viaggio per il Brasile con PlanetaEXO
Negli anni PlanetaEXO ha accolto in Brasile moltissimi turisti da tutto il mondo, offrendo il supporto necessario per esplorare la natura in modo sicuro, autentico e responsabile.
Come piattaforma di ecoturismo specializzata in viaggi di avventura in Brasile, apriamo possibilità di esplorazione straordinarie che non danneggiano l’ambiente e allo stesso tempo sostengono le comunità locali. Scrivici subito!
