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  • Manaus è sicura o pericolosa? Guida per chi parte per l’Amazzonia, in Brasile

    Manaus è sicura o pericolosa? Guida per chi parte per l’Amazzonia, in Brasile

    Le buone pratiche per attraversare Manaus senza intoppi, la porta d’ingresso ai viaggi nella foresta amazzonica.

    Pochi minuti prima di atterrare all’aeroporto internazionale Eduardo Gomes, a Manaus, in Amazonas, dal finestrino si apre un contrasto netto: due dei maggiori affluenti del Rio delle Amazzoni formano l’Incontro delle Acque, il tratto in cui le acque scure del Rio Negro e quelle fangose del Rio Solimões scorrono affiancate senza mescolarsi, e una città di 2,3 milioni di abitanti costruita su un altopiano ai margini della foresta pluviale più grande del mondo.

    Veduta aerea di Manaus, in Amazonas, con la città distesa lungo il fiume.
    Photo: K

    Quasi nessuno si ferma a lungo. La capitale è uno scalo con uno scopo preciso: una o due notti tra l’aereo e il battello o il lodge nella giungla che ti hanno portato in Brasile. Diretti alla foresta amazzonica, molti turisti si fanno una domanda semplice: Manaus è sicura o pericolosa?

    Manaus è sicura, ma qualche accortezza serve. PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, ti spiega tutto qui sotto.

    Manaus è sicura per i turisti, ma serve attenzione

    Manaus è una grande città brasiliana e chiede la stessa attenzione di qualunque altra grande destinazione urbana. Ogni anno ci passano decine di migliaia di viaggiatori stranieri e la stragrande maggioranza riparte senza incidenti, perché ha preso le piccole decisioni giuste.

    Il teatro dell'opera Teatro Amazonas, con la cupola colorata e la facciata rosa, nel Centro Histórico di Manaus.
    Photo: Lucia Barreiros Silva

    La capitale dell’Amazonas è una città tropicale che lavora, con quartieri del tutto tranquilli e qualcuno in cui non hai motivo di entrare. Se dormi dove dormono i turisti, ti muovi come si muovono i locali ed eviti gli errori più ovvi, la città si rivela calma, torrida e sorprendentemente facile.

    Dove dormire (e dove camminare): la mappa dei quartieri

    Per chi è diretto in Amazzonia contano solo pochi quartieri:

    • Adrianópolis: la zona residenziale e commerciale di fascia alta di Manaus, piena di hotel e con il centro commerciale Amazonas Shopping. Tranquilla, ben presidiata dalla polizia, a basso rischio di giorno come di notte.
    • Ponta Negra: quartiere sul fiume, con hotel, ristoranti e un lungofiume affollato la sera. La presenza della polizia è massiccia. Probabilmente la base più piacevole per una o due notti.
    • Centro Histórico: il centro storico, dove si trovano il celebre teatro dell’opera Teatro Amazonas e il Mercado Adolpho Lisboa. Vale una visita di giorno. Si svuota e diventa più insidioso dopo il tramonto: cerca di non trattenerti oltre le 20.
    • Vieiralves: un reticolo piccolo e vivace di ristoranti e bar, frequentato da residenti ed espatriati. Sicuro la sera.
    • Dom Pedro: zona residenziale più tranquilla, adatta a un soggiorno senza pretese.
    Chiesa storica bianca e arancione con una rampa curva, circondata da alberi verdi in una piazza tranquilla di Manaus.
    Photo: soybreno

    Aree da tenere fuori dalla tua mappa: Compensa, São José Operário, la Zona Est fuori dal corridoio turistico e qualunque favela della città. Non c’è nessun motivo turistico per andarci, e Google Maps non ti avviserà. Se il tuo autista propone «una scorciatoia» attraverso una di queste zone, rifiuta.

    👉 Leggi anche: Come arrivare nella foresta amazzonica in Brasile?

    Le 5 truffe più comuni ai danni dei turisti diretti in Amazzonia

    Nel complesso Manaus è sicura da visitare, ma siccome l’economia della città ruota quasi tutta intorno all’Amazzonia, lo stesso vale per le truffe. Di solito prendono di mira chi è in transito: stanco, con il fuso addosso e già deciso a vivere la sua esperienza nella giungla.

    Sagoma di un viaggiatore che guarda il tramonto sul Rio delle Amazzoni da Manaus, la porta d'ingresso alla foresta pluviale.
    Photo: Gustavo Nacht

    La «guida turistica» in sala arrivi

    Una persona cordiale che parla inglese ti propone in aeroporto un tour in Amazzonia scontato, a volte con tanto di volantino stampato. Il «lodge» esiste oppure è immaginario. In ogni caso paghi in contanti in anticipo e l’esperienza promessa risulterà molto diversa da quella venduta. Non cascarci e prenota sempre il tour con un operatore registrato prima di volare.

    Taxi non autorizzati dall’aeroporto

    Dentro il terminal ti si avvicinano autisti che offrono corse «ufficiali» a tre volte la tariffa del tassametro. Il posteggio dei taxi autorizzati è fuori, segnalato, e applica tariffe fisse per zona. Eviti ogni problema usando Uber o 99, l’app di trasporti brasiliana.

    Il «favore» del cambio valuta

    In centro storico qualcuno si offre di cambiarti i dollari a un tasso ottimo. Metà delle banconote sono false. Dì di no e preleva solo agli sportelli automatici delle banche con insegna (Bradesco, Banco do Brasil, Itaú).

    Borseggi al Mercado Adolpho Lisboa

    Il borseggio è universale. Da Parigi e Milano fino a Manaus, è un problema per i turisti. Il Mercado Adolpho Lisboa, un bel mercato coperto dell’Ottocento, è uno dei posti preferiti dai borseggiatori nella capitale dell’Amazonas.

    Fai attenzione mentre cammini, lascia gli oggetti di maggior valore nella cassaforte dell’hotel e tieni portafoglio, cellulare e documenti in borse a tracolla o marsupi.

    Biglietti fantasma per i battelli

    Al porto di Manaus dei procacciatori informali vendono biglietti per i battelli lenti che risalgono il fiume. Alcuni sono in regola, altri prendono i soldi e spariscono. Compra alla biglietteria ufficiale o tramite il tuo operatore.

    Come muoversi: Uber, 99, taxi e la realtà del tragitto aeroporto-hotel

    L’aeroporto (Eduardo Gomes International, MAO) si trova circa 14 km a nord del centro storico. Da lì ci sono tre modi affidabili per spostarsi:

    • Uber o 99: entrambe funzionano a Manaus e in aeroporto. Costo stimato da MAO a Ponta Negra: € 9-14. L’app mostra targa, foto e percorso dell’autista. Verifica prima di salire.
    • Taxi autorizzati dell’aeroporto: tariffa fissa, pagata a un chiosco dentro il terminal prima di uscire. Un po’ più cari di Uber, ma trasparenti.
    • Transfer prenotato in anticipo: la maggior parte degli operatori seri in Amazzonia include o propone il ritiro in aeroporto. L’autista aspetta agli arrivi con il tuo nome su un cartello. Conferma nome, telefono e targa via messaggio prima di volare.

    In città Uber e 99 sono nettamente più sicuri ed economici che fermare un taxi per strada. Usali di notte senza pensarci due volte.

    Camminare va bene ad Adrianópolis e a Ponta Negra durante il giorno. Dopo le 21, per qualsiasi distanza superiore a un paio di isolati, prendi un passaggio in app.

    Salute: febbre gialla, zanzare e altre informazioni importanti

    Se ti stai chiedendo se Manaus sia sicura da visitare, pensa anche al tuo benessere. Vista la posizione nel bacino amazzonico equatoriale, alcuni aspetti sanitari sono inevitabili.

    Vaccini

    A differenza di altri paesi sudamericani, il Brasile non impone ai viaggiatori stranieri la vaccinazione contro la febbre gialla, ma è caldamente consigliata, soprattutto se vai in Amazzonia o hai in programma di visitare la foresta in Bolivia, Colombia, Ecuador o Perù. Fallo almeno 10 giorni prima della partenza. È una dose unica che protegge per tutta la vita!

    Per sicurezza, tra le vaccinazioni consigliate per il Brasile conviene arrivare a Manaus con il calendario completo per difterite, tetano, polio, rosolia, morbillo ed epatite A/B.

    Zanzare

    La zanzara Aedes aegypti trasmette dengue, Zika e chikungunya a Manaus tutto l’anno. L’Anopheles, che porta la malaria, diventa più rilevante quando entri nella foresta profonda.

    Usa un repellente con il 30% di DEET o il 20% di icaridina, indossa maniche lunghe all’alba e al tramonto, tieni le finestre chiuse di notte e dormi sotto la zanzariera.

    Attenzione al caldo

    Il caldo in sé è una questione di sicurezza. Manaus viaggia sui 30-34 °C (86-93 °F) con oltre l’80% di umidità. Colpo di calore e disidratazione possono creare più guai della possibilità di finire vittima di un reato.

    Bevi molto, usa la crema solare (SPF 30+), copriti la testa con cappellini e cappelli, vesti leggero e non stare troppo tempo al sole.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la foresta amazzonica in Brasile

    Come scegliere un operatore amazzonico serio

    A Manaus la sicurezza cresce quando viaggi con professionisti competenti e affidabili. Mentre pianifichi il viaggio in Amazzonia, scegliere un buon operatore è la chiave di una vacanza riuscita.

    Campanelli d’allarme: gira alla larga

    • L’«operatore» è una persona fisica, non un’azienda registrata. Chiedi il CNPJ, il codice fiscale delle imprese brasiliane.
    • Vuole il pagamento completo in contanti, in anticipo, senza ricevuta formale.
    • Non riesce a mostrarti una licenza operativa in corso di validità del Cadastur, il registro del Ministero del Turismo brasiliano.
    • Il contatto è un numero WhatsApp personale e non esiste un vero sito.
    • Il prezzo è nettamente sotto mercato: i tour in Amazzonia in Brasile non sono proprio economici. Un’esperienza di tre giorni all inclusive in lodge da Manaus costa di solito tra € 350 e 1.040 a persona, a seconda dello standard.
    • Diventa aggressivo o comincia a confondersi quando fai domande di approfondimento.

    Segnali positivi

    • Recensioni su TrustPilot, TripAdvisor e Google che risalgono a diversi anni fa.
    • Presenza nel Cadastur. Facile da verificare.
    • Dettagli dell’assicurazione dichiarati fin dall’inizio.
    • Itinerario scritto e chiaro, con le strutture indicate per nome.
    • Prenotazione gestita da una vera piattaforma di viaggio, con politiche di rimborso.

    È il livello in cui lavora PlanetaEXO. Siamo un operatore di ecoturismo registrato e organizziamo esperienze curate di più giorni nell’Amazzonia brasiliana. Se stai per partire per la foresta e non hai ancora bloccato il tour, ti risparmiamo la corsa affannata nella sala arrivi dell’aeroporto.

    In sintesi: se sai come muoverti, Manaus è sicura e si gode davvero

    Ogni posto ha i suoi problemi, ma non è detto che cancellino le parti buone. Manaus è la porta principale della foresta e fa da base temporanea a chi soggiorna in un lodge nella giungla o si imbarca in una crociera sul Rio delle Amazzoni.

    La città è più sicura e più tranquilla di quanto suggerisca la sua fama (un discorso che vale per la sicurezza in Brasile nel suo insieme), più calda di quanto forse ti aspetti e del tutto gestibile con due giorni di pianificazione prima di volare.

    Torre dell'orologio storica in pietra e rosso in una piazza cittadina, con alti edifici moderni sullo sfondo, a Manaus.
    Photo: soybreno

    Se dormi in certi quartieri, usi i trasporti giusti, stai attento ai borseggiatori e prenoti i tour in anticipo con professionisti affidabili, Manaus ti tratterà bene. Anzi, la capitale dell’Amazonas ha parecchio da offrire: storia ricca, cibo buono, paesaggi splendidi e gente incredibilmente cordiale.

    Hai ancora dubbi? Le risposte sono qui sotto.

    Manaus è pericolosa di notte?

    Dentro i quartieri turistici ben presidiati (Ponta Negra, Adrianópolis e Vieiralves) Manaus è ragionevolmente sicura la sera. Il centro storico si svuota dopo le 20 ed è meglio evitarlo dopo il tramonto. Per qualsiasi spostamento notturno usa Uber o 99.

    Uber è sicuro a Manaus di notte?

    Sì. Uber e 99 sono il modo consigliato per muoversi a Manaus dopo il tramonto, aeroporto compreso. Entrambe le app verificano gli autisti e tracciano le corse.

    Manaus è pericolosa per le donne che viaggiano da sole?

    Manaus non è più pericolosa per le donne sole di altre grandi città brasiliane. Valgono le stesse precauzioni: dormi nei quartieri turistici, usa le app di trasporto di notte, vestiti leggera e informale ed evita di attirare l’attenzione con gioielli costosi o macchine fotografiche in vista.

    Che cosa evitare a Manaus?

    Evita Compensa, São José Operário e qualsiasi favela, e poi: accettare proposte di tour da chi ti avvicina nella sala arrivi dell’aeroporto, cambiare valuta per strada e portare con te il passaporto quando non ti serve (usa la cassaforte dell’hotel).

    L’aeroporto di Manaus è sicuro?

    Sì, l’aeroporto Eduardo Gomes è ben sorvegliato. La finestra di rischio è l’area di accoglienza all’esterno, dove tassisti non autorizzati e «guide» informali avvicinano chi arriva. Tira dritto e usa il posteggio dei taxi ufficiali o il transfer che hai prenotato.

    Quanto è sicura la foresta amazzonica in sé?

    Statisticamente la foresta è più sicura della città. Una volta che sei con un operatore registrato in un lodge autorizzato, ti muovi in un ambiente controllato. I rischi cambiano natura: ora si tratta di restare idratato, ascoltare la guida e rispettare la distanza dalla fauna selvatica.

    Bambini davanti a una casa galleggiante verde e gialla dai colori vivaci sulle acque del Rio delle Amazzoni.
    Photo: Gustavo Nacht

    In Amazzonia da Manaus con PlanetaEXO

    PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, lavora ogni giorno per rendere il tuo viaggio più semplice, più ricco e più sostenibile.

    Da Manaus a un lodge nella giungla o a una crociera fluviale, curiamo tutti i dettagli della tua vacanza, comprese le opzioni di transfer e gli itinerari su misura. Contattaci subito!

  • Il Rio delle Amazzoni, in Brasile: guida al fiume più lungo del mondo

    Il Rio delle Amazzoni, in Brasile: guida al fiume più lungo del mondo

    Capire il peso del fiume più lungo del mondo sull’equilibrio ecologico, sulla conservazione culturale e sull’ecoturismo.

    Il Rio delle Amazzoni brasiliano è un sistema idrologico che attraversa un continente e condiziona il clima fin sopra il Texas e il Sahara. Le sue dimensioni e il peso che ha sull’ecosistema lo rendono un elemento chiave dell’equilibrio della Terra.

    Foto scattata dall'interno del Rio delle Amazzoni, con il sole che brilla sull'acqua.

    Come punto centrale della foresta amazzonica, il fiume incide direttamente sull’economia e sulla cultura locale. Milioni di persone dipendono dalle sue acque per vivere e per custodire un patrimonio di tradizioni che appartiene a gruppi presenti nella regione da centinaia di anni.

    PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, organizza viaggi nel bacino del Rio delle Amazzoni da anni. Per aiutarti a conoscerlo meglio abbiamo messo insieme una guida che copre geografia, stagioni, fauna e molto altro. Eccola qui sotto!

    Il Rio delle Amazzoni in cifre

    Per molto tempo il Nilo, nell’Africa nord-orientale, è stato considerato il fiume più lungo del mondo. Nel luglio 2008, però, uno studio pubblicato dall’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali del Brasile (INPE) ha stabilito che il corso d’acqua più lungo del pianeta è il Rio delle Amazzoni.

    Vista satellitare dallo spazio che mostra il lungo percorso sinuoso del Rio delle Amazzoni.
    Photo: Oleg Artemiev

    Grazie alle immagini satellitari e alla tecnologia di geoprocessamento remoto del programma spaziale brasiliano, l’INPE ha concluso che il Rio delle Amazzoni misura 6.992,06 km, mentre il Nilo si estende per 6.852,15 km: 140 km di differenza.

    Ecco altri numeri notevoli:

    • Portata: circa 209.000 metri cubi al secondo, all’incirca un quinto di tutta l’acqua dolce che finisce negli oceani del mondo. Il fiume che segue in classifica, il Congo, ne scarica più o meno un quarto.
    • Larghezza: varia da 1,6 km nella stagione secca a oltre 40 km in alcuni tratti allagati nel picco delle piogge. Nel tratto brasiliano la larghezza media si aggira sugli 8-12 km.
    • Profondità: in media intorno ai 50 metri, con punte di 100 metri in alcuni punti; abbastanza per far arrivare navi oceaniche fino a Manaus, 1.500 km nell’entroterra.
    • Affluenti: più di 1.100, e diciassette di questi sono a loro volta lunghi oltre 1.500 km. Il Rio Negro, che incontra il canale principale a Manaus, è il più grande fiume di acque nere del mondo.
    • Bacino: il bacino del Rio delle Amazzoni copre 7 milioni di km² in nove paesi, circa il 40% del Sud America. Al Brasile ne spetta all’incirca il 60%.

    👉 Leggi anche: 15 curiosità sulla foresta amazzonica in Brasile

    Dove nasce e dove finisce il Rio delle Amazzoni

    Il Rio delle Amazzoni si trova in Brasile, ma diverse spedizioni condotte dall’INPE, dall’Istituto Geografico Militare peruviano, dall’Agenzia Nazionale brasiliana per l’Acqua e i Servizi Igienici (ANA) e dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE) hanno accertato che la sua sorgente si trova a circa 5.200 metri di quota sulle Ande peruviane, in un piccolo ruscello glaciale chiamato Apacheta, sulle pendici del Nevado Mismi.

    Alberi con i tronchi sommersi nelle acque scure di una foresta allagata del Rio delle Amazzoni.
    Photo: Jean Gc

    L’acqua scorre verso est, raccoglie affluenti, diventa il Marañón, poi il Solimões quando entra in Brasile e infine, a Manaus, incontra le acque scure del Rio Negro e prende semplicemente il nome di Rio delle Amazzoni per gli ultimi 1.500 km.

    Sfocia nell’Oceano Atlantico all’altezza dell’equatore, sulla costa settentrionale del Brasile, tra gli stati del Pará e dell’Amapá. La foce è talmente larga (330 km) che al suo interno sta un’isola grande quanto la Svizzera, l’isola di Marajó.

    La corrente oceanica spinge il pennacchio di acqua dolce del fiume per oltre 200 km dentro l’Atlantico: un tempo i marinai capivano di essere vicini al Sud America quando tiravano su secchi di acqua dolce in mare aperto.

    Per aiutarti a visualizzare questa scala, guarda qui sotto la mappa del Rio delle Amazzoni:

    Mappa del Sud America con in evidenza il bacino del Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti principali attraverso il continente.
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    Le due stagioni del Rio delle Amazzoni: acque alte e acque basse

    La foresta amazzonica non ha un vero inverno e una vera estate, ma una stagione delle piogge (all’incirca da dicembre a maggio) e una stagione secca (da giugno a novembre). Il fiume, di conseguenza, si gonfia e si ritira in modo netto tra le due.

    Veduta aerea del Rio delle Amazzoni nella stagione secca, con i banchi di sabbia scoperti lungo il margine della foresta.
    Photo: Gustavo Denuncio

    Acque alte (dicembre-maggio): il fiume sale di 10-15 metri rispetto al livello della stagione secca. Vaste aree di foresta si allagano e nasce l’igapó, l’ecosistema di foresta allagata in cui puoi passare in canoa tra i tronchi degli alberi ancora in piedi. La fauna si concentra nelle chiome.

    Acque basse (giugno-novembre): i fiumi si abbassano, compaiono le spiagge, gli animali si radunano intorno alle pozze che si restringono e nelle camminate a terra si vede molto meglio.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la foresta amazzonica in Brasile

    La fauna del Rio delle Amazzoni in Brasile

    Si stima che l’Amazzonia ospiti il 30% delle specie conosciute del pianeta, e forse altrettante ancora da documentare. Il fiume in sé è casa di alcune fra le più caratteristiche.

    Quello che sorprende la maggior parte dei viaggiatori non è tanto l’elenco delle specie, quanto il modo in cui il Rio delle Amazzoni le rende visibili, cosa che nessun interno di foresta riesce a fare. In pochi minuti il fiume mostra più di quanto mostri una camminata di ore nella giungla. È il motivo principale per cui quasi tutti i tour si fanno sull’acqua: il fiume è il corridoio lungo cui si muove la vita.

    Delfini rosa di fiume

    Un delfino rosa di fiume che nuota con la testa fuori dalle acque scure del Rio delle Amazzoni.
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    Più grandi e più curiosi dei cugini oceanici, i delfini di fiume amazzonici (botos-cor-de-rosa) nascono grigi e diventano rosa con l’età. Hanno un carattere socievole: emergono vicino alle barche per puro interesse e spesso interagiscono con le persone.

    Caimani neri

    Un caimano nero che nuota vicino alla superficie del Rio delle Amazzoni.
    Photo: Marcelo Bonifácio

    Solitario e sfuggente, il caimano nero è il predatore acquatico al vertice dell’Amazzonia e arriva a 5 metri. Grande attrattiva dei tour notturni con il faro, di notte si individua facilmente per il riflesso arancione degli occhi.

    Anaconde

    Una grande anaconda verde arrotolata a riposo nel bacino amazzonico.
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    L’anaconda verde è il serpente più pesante del mondo e vive nei canali a corrente lenta e nei laghi a ferro di cavallo del bacino. Si vede soprattutto nella stagione secca, quando il calo dell’acqua la lascia scoperta.

    Piranha

    Un banco di piranha dal ventre rosso che nuota sott'acqua nel Rio delle Amazzoni.
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    Meno terribili di quanto raccontino i film: la maggior parte delle specie di piranha si nutre di carcasse. Il piranha rosso, quello dal ventre rosso davvero aggressivo, esiste, ma è una frazione del genere. Sono fra gli ingredienti più tradizionali della cucina amazzonica ed entrano nei pasti di tutti i giorni, soprattutto negli stufati.

    Pirarucu

    Un grande pirarucu che nuota sott'acqua nella regione amazzonica.
    Photo: Joshua J. Cotten

    Uno dei pesci d’acqua dolce più grandi del mondo: arriva a 3 metri e 200 kg. Respira aria, quindi deve risalire in superficie ogni pochi minuti. È un alimento base della regione e oggi la sua pesca è gestita con attenzione.

    👉 Leggi anche: 15 animali dell’Amazzonia: alla scoperta della fauna del Brasile

    I popoli del Rio delle Amazzoni

    Nel bacino del Rio delle Amazzoni vivono più di 30 milioni di persone tra Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana francese, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela; la concentrazione maggiore è lungo il fiume stesso e i suoi affluenti principali.

    Bambino sorridente di una comunità rivierasca amazzonica, seduto sull'erba con in mano una piccola pianta in vaso.
    Photo: Isadora Sá

    Circa 3 milioni appartengono a gruppi indigeni, tra cui Yanomami, Kayapó, Tikuna e Munduruku, che parlano più di 240 lingue diverse.

    Molte comunità sono piccoli insediamenti ribeirinhos (rivieraschi) di caboclos, discendenti di indigeni e portoghesi, che vivono di pesca, di piccoli orti nelle piane alluvionali e della raccolta di prodotti della foresta come l’açaí e le noci del Brasile.

    Perché le comunità indigene e rivierasche siano davvero valorizzate, gli operatori turistici seriamente impegnati sulla sostenibilità guidano tour che rispettano le tradizioni, fissano dei limiti e ripartiscono i guadagni in modo equo. Così la cultura amazzonica si condivide e si arricchisce in modo responsabile ed equilibrato, evitando comportamenti che mettono a rischio la comunità e l’ambiente.

    Come vivere il Rio delle Amazzoni in Brasile

    I modi pratici in cui la maggior parte dei viaggiatori vive il fiume sono quattro. Quello giusto per te dipende da quanto comfort vuoi, da quanto tempo hai e dal budget.

    Crociere sul Rio delle Amazzoni

    Le crociere di più giorni ti portano attraverso il sistema fluviale a bordo di una piccola nave con cabine, pasti e un programma quotidiano di escursioni guidate. È il modo più efficiente per coprire distanze: percorri tratti di fiume che nessun lodge riesce a raggiungere. Il comfort va dal rustico alle crociere di lusso sul Rio delle Amazzoni in Brasile.

    Un battello fluviale che naviga tra le anse del Rio delle Amazzoni, circondato dalla foresta pluviale.
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    👉 Leggi anche:

    Lodge nella giungla

    I lodge nella giungla sorgono sugli affluenti, fuori dal corso principale, e usano piccole imbarcazioni per le escursioni quotidiane; offrono ottime sistemazioni, spazi comuni di vario tipo e servizi di livello, come qualsiasi hotel ben valutato.

    Disfi la valigia una volta sola ed esplori a fondo un tratto di foresta. La scelta migliore per chi vuole mettere radici!

    Veduta aerea di un lodge nella giungla amazzonica, con piscina e terrazza in legno circondate da alberi fitti.
    Photo: Felipe Castellari

    👉 Leggi anche: I migliori lodge nella giungla amazzonica in Brasile

    Spedizioni in kayak e su piccole imbarcazioni

    Chi viaggia in modo attivo e vuole un rapporto ravvicinato con il fiume può pagaiare lungo gli affluenti minori insieme a una guida. Meno distanza dalla fauna, più impegno fisico.

    Due persone che pagaiano in kayak sul Rio delle Amazzoni durante un tramonto dorato.
    Photo: João Marcos Rosa

    👉 Scopri l’avventura: Tour in kayak in Amazzonia di 4 giorni, in Brasile

    Escursioni in giornata e soggiorni brevi da Manaus

    Se hai solo uno o due giorni, le escursioni in giornata da Manaus, capitale dello stato dell’Amazonas, arrivano all’Incontro delle Acque, dove il Rio Negro nero incontra il Solimões fangoso, e alle piccole comunità più a valle. Vale la pena farle anche se soggiorni in un lodge!

    Veduta aerea dell'Incontro delle Acque, dove il Rio Negro scuro scorre accanto al Solimões fangoso senza mescolarsi.
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    👉 Scopri l’avventura: Tour di 3 giorni nella giungla amazzonica da Manaus

    Tutto quello che c’è da sapere sul Rio delle Amazzoni, in Brasile

    Visto il ruolo vitale che ha per il Brasile, per il Sud America e per la stabilità ecologica globale, il Rio delle Amazzoni è un sistema complesso che fa nascere parecchie domande. PlanetaEXO risponde qui sotto a diverse fra le principali.

    Tramonto colorato che si riflette sulle acque calme del Rio delle Amazzoni, delimitate dalla foresta pluviale.
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    Quanto è lungo il Rio delle Amazzoni?

    6.992,06 km (4.344 miglia), il che ne fa il fiume più lungo del mondo sia per lunghezza sia per volume d’acqua.

    Quanto è profondo il Rio delle Amazzoni?

    La profondità media si aggira sui 50 metri; la profondità massima registrata supera i 100 metri in alcuni punti.

    Quanto è largo il Rio delle Amazzoni?

    Varia da 1,6 km nella stagione secca a oltre 40 km nella stagione delle piogge, quando è allagato. La foce sull’Atlantico è larga 330 km e contiene un’isola grande quanto la Svizzera.

    In quale paese si trova il Rio delle Amazzoni?

    Attraversa Perù, Colombia e Brasile, e circa il 60% del suo corso è in territorio brasiliano. Il bacino si estende su nove paesi: Brasile, Perù, Colombia, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese.

    Il Rio delle Amazzoni è sicuro da visitare?

    Per chi viaggia con tour guidati e operatori registrati, sì. La foresta in sé è statisticamente più sicura della maggior parte delle città. Per Manaus, la città che fa da porta d’ingresso, valgono le normali precauzioni.

    👉 Leggi anche: Manaus è sicura o pericolosa? Guida per chi parte per l’Amazzonia

    Perché il Rio delle Amazzoni è importante?

    Si stima che il bacino del Rio delle Amazzoni produca il 6-9% dell’ossigeno mondiale, regoli le piogge in tutto il Sud America e immagazzini circa 120 miliardi di tonnellate di carbonio nelle sue foreste.

    La sua portata nell’Atlantico influenza le correnti oceaniche e il clima globale. In concreto, sostiene l’ecosistema più ricco di biodiversità del pianeta e dà da vivere direttamente a decine di milioni di persone.

    Si può nuotare nel Rio delle Amazzoni?

    In alcuni punti sì. Le acque scure del Rio Negro nel canale principale sono in larga parte prive di piranha e caimani, e ci si nuota comunemente durante le crociere e i soggiorni nei lodge.

    Il canale principale fangoso del Solimões e del Rio delle Amazzoni è un’altra storia: lì i locali non nuotano, e non dovresti farlo nemmeno tu. Segui sempre le indicazioni della tua guida.

    Sagome di tre persone immerse fino alla vita nelle acque dell'Amazzonia al tramonto.
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    Visita il Rio delle Amazzoni in Brasile con PlanetaEXO

    Se sei arrivato fin qui, non stai facendo solo una ricerca per la scuola: probabilmente stai provando a organizzare un viaggio. Per fortuna PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, può darti una mano.

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  • Le migliori crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile

    Le migliori crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile

    Un ecoturismo di alto livello lungo i fiumi dell’Amazzonia, con cabine comode a bordo e attività nella foresta tutti i giorni.

    Le navi da crociera piacciono a tanti, ma sapevi che si può fare una crociera anche sui fiumi? E che quei fiumi possono essere quelli della foresta amazzonica: il Rio Negro, il Tapajós e l’onnipotente Rio delle Amazzoni?

    A bordo trovi equipaggi attenti, servizio curato, sistemazioni di buon livello e itinerari pensati per chi cerca la crociera sul Rio delle Amazzoni giusta per il proprio viaggio.

    PlanetaEXO lavora da anni con l’ecoturismo e i tour nella foresta amazzonica in Brasile, e ha selezionato una serie di crociere fluviali per ogni tipo di viaggiatore. Collaboriamo solo con gli operatori locali più affidabili della regione. Ecco le nostre preferite.

    1 – Katerre

    Katerre gestisce alcune delle crociere più belle dell’Amazzonia brasiliana. La barca si chiama Jacaré-Açu: legno, tre ponti, otto cabine e un massimo di sedici ospiti, il formato più autentico per vivere la foresta.

    Si naviga sul Rio Negro e la foresta finisce per catturarti. Il cielo è limpido, arancione all’alba e blu quando il sole è alto. Gli alberi hanno un verde acceso. L’acqua è scura, eppure calma e accogliente, e ti lascia entrare nella natura più a fondo.

    Sul New York Times il giornalista Seth Kugel ha raccontato di aver «barattato le piscine a sfioro con distese d’acqua infinite» quando ha scelto una crociera al posto di un lodge nella giungla amazzonica.

    Fuori dalla barca: trekking, visite alle comunità locali, giri in canotto, avvistamento della fauna, pesca, bagni nel fiume, soste sulle spiagge fluviali e altro ancora.

    Turisti si tuffano nel fiume dal ponte superiore della barca in legno Jacaré-Açu al tramonto, durante una crociera autentica sul Rio delle Amazzoni.
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    Le cabine sono accoglienti, con letto matrimoniale o a castello, aria condizionata, bagno privato, doccia calda, lenzuola e asciugamani puliti.

    Negli spazi comuni ci sono sala da pranzo, salotto, bar e un solarium con sedie, tavoli, amache, lettini e un impianto audio potente per la musica. Fame? A bordo si mangia cucina locale: tre pasti al giorno più gli spuntini.

    Disponibile in versione da 4, 5 o 7 giorni. Scopri di più su questa avventura.

    2 – Kaiara

    La barca bianca Belle Amazon naviga sull'acqua: fa parte della flotta Kaiara, che propone crociere da Belém e Alter do Chão.
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    Kaiara è una delle poche compagnie a salpare da Belém, capitale del Pará. La flotta conta tre imbarcazioni, Amazon Dolphin, Belle Amazon e Tupaiú, e porta a navigare ad Alter do Chão, un paesino sulle rive del Tapajós.

    Gli itinerari si costruiscono su misura: trekking, bagni negli igarapés (i corsi d’acqua minori), spiagge fluviali, visite alle comunità locali, laboratori di artigianato, pesca sportiva, uscite notturne per avvistare gli animali, albe sul fiume.

    È un viaggio che ruota parecchio attorno al cibo: i piatti, preparati con cura da una coppia madre e figlia di grande talento, sono uno dei punti forti secondo il Financial Times.

    Le barche hanno cabine comode, con letto matrimoniale, singolo o a castello, aria condizionata e bagno privato, oltre a sale da pranzo, salotti, balconi e ponti solarium con vista panoramica. Scopri di più su questa avventura.

    3 – La Jangada

    Il catamarano di design La Jangada naviga sul Rio delle Amazzoni circondato dagli alberi, tra comfort e avventura.
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    Il nome arriva da Jules Verne: La Jangada richiama il titolo francese originale di Ottocento leghe sul Rio delle Amazzoni, La Jangada: Huit Cents lieues sur l’Amazone.

    Il catamarano è moderno e curato nei dettagli: ponti ampi, design ricercato e dodici cabine con aria condizionata e bagno privato.

    Questa crociera di lusso nell’Amazzonia brasiliana tiene insieme comfort e avventura. Gli itinerari di più giorni comprendono trekking, escursioni in barca, avvistamento degli animali, pesca, cascate e piscine naturali, campeggio nella foresta, l’arcipelago delle Anavilhanas e il Parco Nazionale del Jaú, l’incontro con le comunità indigene e ribeirinhas.

    Negli spazi comuni trovi una terrazza con tavoli e sedie, due lounge con divani e TV, un ristorante di cucina amazzonica e brasiliana, un bar con cocktail classici e d’autore, una sala conferenze e una sala cinema.

    La Jangada è tra le migliori crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile, ma si prenota solo a noleggio esclusivo. Parla con il nostro team per avere tutte le informazioni.

    4 – Untamed Amazon

    La barca Untamed Amazon, dal design moderno con scafo giallo, nota per essere una crociera sostenibile alimentata a energia solare.
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    L’Untamed Amazon viene presentata come la crociera sostenibile per eccellenza. Funziona in parte a energia solare, ha un sistema avanzato di trattamento delle acque e motori a basso consumo conformi agli standard ambientali internazionali.

    Il livello è cinque stelle: otto cabine ampie con bagno privato, sei delle quali con vetrate dal pavimento al soffitto affacciate sulla foresta, dotazioni di qualità, ristorante di cucina locale, bar, sala da pranzo, salotto, ponti solarium e aree di intrattenimento.

    Gli itinerari sono otto, a cui si aggiungono le crociere di Capodanno, gli eventi aziendali e i viaggi su misura: canoa, safari fotografici, uscite serali, trekking nella giungla e molto altro. Scopri di più su questa avventura

    👉 Leggi anche: Come arrivare nella foresta amazzonica in Brasile?

    5 – Crociera Amazon Clipper Premium

    Amazon Clipper è una delle realtà di ecoturismo più longeve della zona, attiva da 35 anni, e propone le migliori crociere fluviali dell’Amazzonia brasiliana nella categoria delle piccole navi. La MV Premium è l’imbarcazione più lussuosa della flotta, pensata per chi vuole un soggiorno di fascia alta.

    La Amazon Clipper Premium naviga lungo il Rio delle Amazzoni e si riflette nell'acqua calma, sullo sfondo della foresta pluviale fitta e verde.
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    Amazon Clipper è una delle realtà di ecoturismo più longeve della zona, attiva da oltre 35 anni, e propone alcune delle migliori crociere dell’Amazzonia brasiliana nella categoria delle piccole navi. La MV Premium è l’imbarcazione più lussuosa della flotta, pensata per chi vuole un soggiorno di fascia alta.

    Le cabine sono sedici, con aria condizionata, bagno privato e letti twin o queen size, e completano il quadro dotazioni di ottimo livello, sala conferenze, piscina, jacuzzi, ponte relax, area gourmet, sala da pranzo, lounge, solarium e un grande ponte di osservazione con vista a 360 gradi.

    La Amazon Clipper Premium ormeggiata vicino a una piscina sul fiume: un soggiorno di lusso su piccola nave in Amazzonia.
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    I viaggi durano 6 giorni e si svolgono tra le acque del Rio delle Amazzoni e del Rio Negro: osservazione delle stelle, percorsi acquatici, uscite notturne, bagni nel fiume, giri in barca, visite alle comunità native.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la foresta amazzonica in Brasile

    6 – Crociera Tucano sul Rio delle Amazzoni

    Un’altra piccola nave interessante è il Tucano, uno yacht a motore di dimensioni contenute e con un motore veloce. Grazie a questo profilo arriva dove altre barche fluviali non arrivano, ed è l’unica imbarcazione a esplorare le zone più remote del Complesso di Conservazione dell’Amazzonia Centrale, con un equipaggio che ha oltre 30 anni di esperienza.

    Tre persone pagaiano su kayak verdi in un fiume calmo davanti alla barca a più ponti Tucano, con alberi verdi lungo la riva sullo sfondo.
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    Un’altra piccola nave interessante è il Tucano, uno yacht a motore di dimensioni contenute e con un motore veloce. Grazie a questo profilo arriva dove altre barche non arrivano, ed è l’unica imbarcazione in grado di esplorare le zone più remote del Complesso di Conservazione dell’Amazzonia Centrale, a Novo Airão, un paese a 195 km da Manaus.

    Per questo il Tucano è la scelta giusta se vuoi portare l’avvistamento della fauna a un altro livello: il sistema di controllo del rumore funziona bene ed evita di spaventare gli animali. Tra le attività ci sono anche trekking guidati, uscite notturne, safari in skiff e kayak.

    Una donna con un abito a righe colorate guarda fuori dalla finestra aperta della sala da pranzo di una barca in legno, con tavoli apparecchiati con tovaglie bianche e calici da vino.
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    Sedici ospiti dormono in otto cabine con aria condizionata e bagno privato (singole, twin, queen size e a castello) e passano il resto del tempo tra sala da pranzo, lounge e ponte di osservazione.

    Disponibile in versioni da 5 a 7 giorni. Guarda tutti i dettagli della crociera Tucano sul Rio delle Amazzoni.

    Quanto costa una crociera sul Rio delle Amazzoni?

    Tra sistemazione, servizi, itinerari e strutture di bordo, una crociera in Amazzonia costa in media € 2.916 a persona. Il prezzo cambia in base alla categoria della cabina, alla stagione e alla durata del viaggio.

    Qui sotto trovi prezzi e altre informazioni:

    CROCIERA FLUVIALE PUNTI SALIENTI DURATA PREZZO A PARTIRE DA*
    Crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile (Katerre) Camminate, giri in barca, osservazione della fauna, pesca, spiagge fluviali, visita ai villaggi locali. 4 giorni
    5 giorni
    7 giorni
    € 2.105
    Crociera sul Rio delle Amazzoni da Alter do Chão (Kaiara) Spedizione sul fiume Tapajós (Alter do Chão, Pará), camminate, osservazione della fauna, canoa, uscite notturne, visita ai villaggi locali. 5 giorni € 2.210
    La Jangada Osservazione della fauna, incontro con i gruppi indigeni, giri in barca, trekking nella giungla, pesca, safari notturni. 5 giorni € 6.635
    Untamed Amazon Imbarcazione fluviale ecosostenibile, canoa, camminate, safari fotografici, uscite notturne, pesca sportiva. 4 giorni
    5 giorni
    € 3.350
    Crociera Amazon Clipper Premium Spedizioni sui fiumi Rio delle Amazzoni e Rio Negro, percorsi acquatici, bagni, giri in barca, osservazione delle stelle, comunità native. 6 giorni € 1.615
    Crociera Tucano sul Rio delle Amazzoni Spedizioni nel Complesso di Conservazione dell’Amazzonia Centrale, camminate, uscite notturne, kayak, safari in barchino. 5 giorni
    7 giorni
    € 2.315

    *A persona, in camera doppia, su partenze di gruppo. I prezzi possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Cambio aggiornato al 10 febbraio 2026; soggetto a variazioni.

    Crociere sul Rio delle Amazzoni: cosa dicono i nostri clienti

    Grazie alle collaborazioni con gli operatori locali più affidabili, PlanetaEXO ha accompagnato viaggiatori da tutto il mondo a bordo delle crociere fluviali della foresta amazzonica.

    Ecco cosa raccontano di queste esperienze.

    Tutto quello che devi sapere sulle crociere fluviali in Amazzonia

    Qual è il periodo migliore per una crociera nella foresta amazzonica?

    Le crociere fluviali partono tutto l’anno, ma gli itinerari cambiano a seconda delle stagioni.

    Approfondisci qui: Qual è il periodo migliore dell’anno per una crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile?

    Le crociere sul Rio delle Amazzoni sono sicure?

    Sì, lo sono. Le imbarcazioni seguono protocolli di sicurezza rigidi e nell’equipaggio ci sono soccorritori formati per il primo intervento. In caso di emergenza un motoscafo è pronto a portare i passeggeri nella città più vicina.

    Quanto dura una crociera fluviale in Amazzonia?

    Sono viaggi di più giorni. PlanetaEXO propone tour da 4 a 7 giorni, ma il soggiorno si può allungare.

    Cosa mettere in valigia per una crociera sul Rio delle Amazzoni?

    Abiti leggeri, scarpe comode, cappello, occhiali da sole, impermeabile, torcia, crema solare, repellente per insetti, l’essenziale da viaggio (documenti, contanti, carta di debito o di credito, medicinali), powerbank e caricabatterie per telefono, macchina fotografica, portatile e tablet.

    Cosa aspettarsi da una crociera sul Rio delle Amazzoni?

    Aspettati la foresta amazzonica in tutta la sua ampiezza. Navigare i fiumi ti dà un punto di vista completamente diverso sulla natura e ti mette davanti alla fauna e alla flora dell’ecosistema più ricco del pianeta.

    Nel frattempo, sistemazioni curate e servizio premium tengono alto il livello del soggiorno, per coppie e famiglie.

    Una crociera sui fiumi amazzonici vale la spesa?

    Più che sì. Le crociere fluviali sono tra le attività più interessanti dell’Amazzonia perché tengono insieme ecoturismo e comfort: contatto con la natura, viaggio responsabile ed esclusività. Difficile trovare di meglio.

    Pronto a organizzare la tua crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile?

    Ora che sai come funzionano le migliori crociere sui fiumi dell’Amazzonia, iniziamo a pianificare il prossimo viaggio?

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile e lavora con i migliori operatori locali per costruire viaggi su misura per ogni tipo di viaggiatore. Scrivici ora!

  • Carnevale in Brasile: 5 avventure in Amazzonia per passare la festa nella natura

    Carnevale in Brasile: 5 avventure in Amazzonia per passare la festa nella natura

    Il meglio del Carnevale amazzonico tra crociere fluviali, ecolodge e campi nella foresta.

    Hai voglia di goderti le vacanze di Carnevale in pace, ma non sai come sfuggire alla baraonda? Il consiglio è immergerti nella natura dell’Amazzonia, con tour fatti di calma e di foresta.

    Nel 2026 il Carnevale in Brasile cade il 16 e il 17 febbraio, seguito dal Mercoledì delle Ceneri (18). Il fine settimana prima della festa (14 e 15 febbraio) ti permette di allungare il viaggio.

    Non perdere l’occasione di scoprire uno dei posti più affascinanti del Brasile. Ecco 6 destinazioni per passare il Carnevale in Brasile lontano dalla folla, in Amazzonia e circondato dalla natura.

    In crociera in Amazzonia

    Barca fluviale in navigazione sul Rio delle Amazzoni, circondata dalla foresta
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    Tra le migliori crociere in Amazzonia, Katerre Expeditions propone esperienze fuori dal comune in alcune delle cartoline della regione, come il Parco Nazionale di Anavilhanas e il Parco Nazionale del Jaú.

    A seconda dell’imbarcazione si arriva a ospitare fino a 29 persone, in cabine curate con bagno privato, letti comodi e aria condizionata. Negli spazi comuni ci sono ristorante o sala da pranzo, ponte scoperto con solarium, aree lounge e perfino una sala massaggi.

    Scopri la natura e goditi il Carnevale in Amazzonia seguendo il programma di attività: sentieri con guida, visite alle comunità locali, avvistamento degli animali, uscite in canoa, soste sulle spiagge fluviali e molto altro.

    • Prezzo: a partire da € 2.420 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide ed escursioni.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 13 al 17 febbraio (cabine DBL) | dal 17 al 21 febbraio (cabina QPL)

    👉 Scopri di più e prenota: crociera di 5 giorni in Amazzonia

    Avventura selvaggia nella foresta amazzonica

    Avventurieri durante un'esperienza di sopravvivenza nel cuore della foresta amazzonica
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    Sei un tipo avventuroso e non hai ancora deciso cosa fare a Carnevale? Vivi l’Amazzonia nella sua versione più autentica con questa avventura nella foresta.

    In viaggi di 4 o 6 giorni esplori il cuore della foresta pluviale più grande del mondo, dormendo tra gli alberi. Con guide esperte, il gruppo passa la notte in amache coperte da teli e zanzariere. I pasti si preparano sul fuoco del campo: nel menu ci sono verdure fresche, pollo e pesce appena pescato.

    Già l’immersione nella giungla è un’avventura in sé, ma il programma comprende anche lezioni di tecniche di sopravvivenza e di riconoscimento delle piante, osservazione della fauna, pesca, trekking e navigazione fluviale.

    • Prezzo: a persona, a partire da € 825 (4 giorni) o € 1.145 (6 giorni)
    • Incluso: sistemazione, pasti e acqua potabile, trasferimenti, guide, attività e attrezzatura da campo.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 9 febbraio (5 giorni e 4 notti) | dal 17 febbraio (4 giorni e 3 notti) | dal 13 al 17 febbraio (5 giorni e 4 notti) | dal 13 al 18 febbraio (6 giorni e 4 notti)

    👉 Scopri di più e prenota: tour di sopravvivenza in Amazzonia di 4 giorni / immersione di 6 giorni nella foresta amazzonica

    Jungle hotel di lusso a Novo Airão

    Suite di lusso del jungle hotel Mirante do Gavião a Novo Airão, in Amazzonia
    Photo: Ruy Teixeira

    Soggiornare al Mirante do Gavião, nel comune di Novo Airão, è quello che serve per rendere memorabile il tuo viaggio in Amazzonia.

    Affacciato sul Parco Nazionale di Anavilhanas, questo ecolodge di lusso ha tre categorie di sistemazione (Premium, Luxury e Tree House), tutte di ottimo livello, con aria condizionata, letti comodi, bagni spaziosi e minibar.

    Durante il giorno ti godi la foresta con trekking e kayak ad Anavilhanas, tramonti in barca sul Rio Negro, uscite notturne per avvistare gli animali, l’esplorazione delle Grotte di Madadá e i racconti sulla vita di chi abita nel cuore della foresta.

    In hotel ti rilassi in piscina, nella sala massaggi, sul deck che guarda il fiume, nella sala giochi o in biblioteca. Lo staff del Mirante do Gavião mette a disposizione anche l’attrezzatura per stand-up paddle e kayak.

    • Prezzo: a partire da € 1.420 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide e attività.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 12 al 16 febbraio (Tree House e Premium) | dal 19 al 24 febbraio (Luxury) | dal 25 febbraio (Premium)

    👉 Scopri di più e prenota: pacchetto di 4 giorni all’Hotel Mirante do Gavião

    Immersione e comfort nella foresta

    carnevale amazzonia
    Imersão Floresta Amazônica – FOTO_ Divulgação

    Il Carnevale a Manaus prende un altro senso con l’Amazon Turtle Lodge, sul lago Paraná do Mamori, a Careiro. Fondato sull’autenticità e sulla passione per la natura, è un’esperienza più accessibile, ma non per questo meno bella.

    Partendo dalla capitale amazzonica, il percorso attraversa l’Incontro delle Acque dei fiumi Negro e Solimões. Oltre a questo fenomeno, lungo la strada verso il lodge si vedono altre meraviglie della foresta: le vitórias-régia, i delfini rosa, i caimani, gli uccelli, le scimmie e i bradipi.

    Durante il viaggio ci sono altre attività: canoa, visite alle comunità ribeirinhas, addestramento alla sopravvivenza, pesca ai piranha, avvistamento degli animali e altro ancora.

    Dopo l’esplorazione della giungla ci si riposa in bungalow di legno o in chalet in muratura. Il lodge ha 21 unità, tutte con aria condizionata, bagno privato, letti accoglienti e arredi curati.

    • Prezzo: a partire da € 575 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide ed escursioni.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 12 al 17 febbraio (tutte le categorie) | dal 18 al 24 febbraio (Comfort Brick Chalet) | dal 25 al 28 febbraio (tutte le categorie)

    👉 Scopri di più e prenota: tour di 4 giorni nella foresta amazzonica / spedizione di 5 giorni nella foresta amazzonica

    Ecolodge galleggiante a Mamirauá

    Ecolodge galleggiante Uakari nella foresta allagata di Mamirauá, in Amazzonia
    Photo: Lucas Ramos

    Sempre presente nelle liste dei migliori jungle hotel dell’Amazzonia, l’Uakari Lodge si distingue per come è costruito: sistemazioni e spazi comuni poggiano su palafitte, dentro la Riserva di Sviluppo Sostenibile Mamirauá, a Tefé. L’isolamento del posto rende il contatto con la natura difficile da eguagliare.

    Gli ospiti dormono in cinque bungalow con una bella vista sul fiume e sulla foresta. Il lodge galleggiante ha anche bar, ristorante, deck, sala video e biblioteca.

    Il programma riassume bene cosa vuol dire passare il Carnevale in Amazzonia: sentieri, uscite notturne per osservare gli animali, pesca, gite in barca e visite ai villaggi ribeirinhos. Da non perdere.

    Uakari è l’unica struttura dell’America Latina nella lista degli hotel galleggianti del mondo che vale la pena visitare, stilata dal The New York Times. La testata mette in evidenza le infrastrutture, le esperienze in natura e il modello di turismo di base comunitaria (CBT), che porta benefici sia all’ambiente sia a chi vive lì.

    • Prezzo: a partire da € 870 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide e attività.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 13 al 18 febbraio o dal 18 al 23 febbraio (tour di 6 giorni) | dal 20 al 23 febbraio (tour di 4 giorni)

    👉 Scopri di più e prenota: Ecolodge nella foresta amazzonica

    Che tempo fa in Amazzonia a febbraio?

    Febbraio è un mese piovoso in Amazzonia. Le piogge cadono tutto l’anno nella regione, ma si intensificano tra dicembre e maggio. Anche il clima è più mite, con una temperatura media di 25,8 °C.

    Questo non rovina il viaggio, ma può orientare il programma delle attività. Se ti stai chiedendo dove andare a febbraio, nel mese di Carnevale le uscite in barca, la canoa, i sentieri d’acqua, l’avvistamento degli animali e le crociere fluviali sono esperienze da non perdere.

    👉 Scopri di più: Qual è il periodo migliore per visitare l’Amazzonia nel 2026?

    Carnevale in Amazzonia con PlanetaEXO

    Andare in Amazzonia non è mai stato così semplice. Lascia il caos della città e passa la pausa di Carnevale tra calma e avventura, in lodge, crociere fluviali e campi gestiti dai partner di PlanetaEXO.

    Oltre a metterti in contatto con i migliori professionisti dell’ecoturismo, ti seguiamo passo passo nella progettazione del viaggio che hai in mente. Contattaci e prenota!

  • Le 5 destinazioni di natura in Brasile che i nostri viaggiatori hanno amato di più nel 2025

    Le 5 destinazioni di natura in Brasile che i nostri viaggiatori hanno amato di più nel 2025

    Il 2025 è stato un anno speciale per i viaggi in Brasile e per chiunque abbia scelto di scoprire il paese partendo dalla natura

    Con PlanetaEXO, nel corso dell’anno abbiamo accolto più di 1.000 viaggiatori internazionali, tutti in cerca di percorsi che andassero oltre la visita veloce e le tappe più famose.

    Rileggendo quello che i viaggiatori hanno raccontato al rientro, tra recensioni verificate e feedback, esce fuori uno schema chiaro. Le destinazioni che hanno lasciato il segno più forte sono quelle in cui si attraversa il paesaggio per più giorni, lasciando che sia la natura a dettare il ritmo invece di rincorrere una tabella di marcia.

    Al di là dei paesaggi in sé, questi viaggi si sono distinti anche per l’impatto positivo che generano in ogni destinazione: sostengono le comunità locali, danno valore ai saperi del posto e rispettano i luoghi attraversati.

    Cinque destinazioni a cinque stelle che nel 2025 hanno fatto la differenza, plasmate dalle avventure che i viaggiatori hanno apprezzato di più.

    Viaggiatori esplorano il Brasile

    Lençóis Maranhenses

    Percorsi a piedi che trasformano dune e lagune in un viaggio di più giorni

    I Lençóis Maranhenses sono la destinazione citata più spesso durante tutto l’anno. Quello che i viaggiatori hanno apprezzato di più sono i viaggi a piedi di più giorni attraverso il parco nazionale, dove ci si muove interamente sulle proprie gambe.

    Si attraversano campi di dune amplissimi, si nuota nelle lagune d’acqua dolce stagionali e si dorme nei piccoli villaggi lungo il percorso. In molti descrivono l’esperienza come l’attraversamento di un paesaggio vivo, che cambia ogni giorno.

    Escursionisti attraversano le dune e le lagune d'acqua dolce dei Lençóis Maranhenses, in Brasile

    Un’esperienza indimenticabile. Il Brasile si rivela qui, nei Lençóis, con paesaggi incredibili e davvero unici al mondo.

    Franck Nicolas

    👉 Scopri i percorsi di trekking nei Lençóis Maranhenses

    Vale do Pati (Chapada Diamantina)

    Camminate di più giorni tra valli profonde e comunità locali

    Nel Vale do Pati, nella Chapada Diamantina, i viaggiatori hanno indicato con costanza il classico trekking di più giorni nella valle come una delle esperienze più significative del loro tempo in Brasile.

    Le giornate passano camminando tra belvedere, cascate e guadi, mentre le notti si passano nelle case delle famiglie che vivono dentro il parco. Quello che resta a molti è il senso di continuità: camminare tutto il giorno, condividere i pasti e svegliarsi dentro lo stesso paesaggio.

    Trekker camminano tra le valli montane del Vale do Pati, nella Chapada Diamantina

    Dall’inizio alla fine il viaggio è stato fantastico. La valle è splendida, le camminate erano organizzate bene e le famiglie che ci hanno ospitato hanno reso l’esperienza ancora più speciale.

    Dan Heath

    👉 Scopri le esperienze di trekking nel Vale do Pati

    Foresta amazzonica

    Dai jungle lodge alle spedizioni di sopravvivenza nel cuore della foresta

    Nel 2025 l’Amazzonia si è distinta perché offre due modi molto diversi di vivere la foresta, entrambi capaci di lasciare il segno.

    C’è chi ha scelto la classica avventura in jungle lodge amazzonico, tra navigazione fluviale, camminate nella foresta e osservazione della fauna. Altri hanno preferito spedizioni più lunghe in stile survival, imparando a muoversi, a orientarsi e a vivere nella foresta per più giorni.

    Viaggiatori navigano tra i fiumi e la volta fitta della foresta amazzonica, in Brasile

    Il lodge e il tour erano perfetti. Ho imparato tantissimo sull’Amazzonia, sulla sua gente, sulla fauna e sulla flora.

    Kristina Wagner

    👉 Scegli la tua esperienza in Amazzonia

    Pantanal

    Incontri con la fauna, plasmati da paesaggi aperti e da fiumi

    Nel Pantanal quello che resta di più ai viaggiatori è quanto siano naturali gli incontri con la fauna. Le pianure allagate e i fiumi aperti permettono di osservare gli animali senza lunghe attese e senza allestimenti artificiali.

    Molti raccontano di aver visto specie iconiche, giaguaro compreso, già nei primi giorni: una cosa che spesso dà il tono a tutte le giornate successive.

    Un giaguaro avvistato nelle zone umide selvagge del Pantanal, in Brasile

    Un’esperienza splendida in un ambiente bellissimo. Abbiamo visto un giaguaro il primo giorno e tanti altri animali durante il viaggio.

    Valerio Grandis

    👉 Guarda i viaggi dedicati alla fauna nel Pantanal

    Jalapão

    Paesaggi remoti del Cerrado che ripagano chi si spinge più in là

    Nel 2025 il Jalapão ha sorpreso parecchi viaggiatori. Le esperienze più apprezzate sono state le spedizioni di più giorni attraverso il Cerrado, che collegano dune di sabbia, cascate, fervedouros (sorgenti naturali) e lunghi tratti di terra aperta.

    In molti raccontano come le distanze, le strade sterrate e le lunghe giornate di guida non siano scomodità, ma parti essenziali di ciò che rende il viaggio autentico e memorabile.

    Strade sterrate aperte attraversano i vasti paesaggi del Cerrado nel Jalapão, in Brasile

    Sensazionale. Il Jalapão è mozzafiato. Paesaggi incredibili, organizzazione perfetta e guide molto professionali. Un’esperienza indimenticabile.

    Sarah Danflous

    👉 Scopri le spedizioni nel Jalapão, nel Cerrado

    Vista spettacolare dal belvedere di Aleixos sul Vale do Pati, nella Chapada Diamantina

    Cosa dicono questi viaggi sul modo in cui la gente vuole viaggiare

    In tutte e cinque le destinazioni viene fuori una cosa sola: si scelgono viaggi che lascino il tempo di esserci davvero. Percorsi che si sviluppano su più giorni, dove muoversi nel paesaggio conta più che spuntare tappe, e dove è la natura a dettare il ritmo di ogni giornata.

    Se questo modo di viaggiare ti somiglia, il 2026 è un buon momento per iniziare a organizzare. Queste destinazioni, e le avventure che contengono, sono esattamente il punto di partenza di chi cerca un modo più profondo e più pieno di vivere il Brasile.

    👉 Unisciti a noi in avventure a cinque stelle che generano un impatto positivo.

     

  • Documentario: il turismo che tiene viva l’Amazzonia

    Documentario: il turismo che tiene viva l’Amazzonia

    Il documentario di PlanetaEXO racconta come il viaggio responsabile faccia avanzare la conservazione della foresta amazzonica: azioni locali che traducono in pratica il discorso sul clima e rafforzano le comunità amazzoniche.

    San Paolo, novembre 2025 – Chiusa la COP30 di Belém, un nuovo documentario ribadisce che proteggere l’Amazzonia dipende sempre di più da un’azione locale e continua. La piattaforma di viaggi sostenibili PlanetaEXO ha appena pubblicato «Il turismo che tiene viva l’Amazzonia», un film di 5 minuti che racconta come le comunità amazzoniche stiano trasformando il turismo in una strategia efficace di conservazione e di reddito.

    Il mini documentario, diretto da Lucas Ribeiro, che di PlanetaEXO è anche fondatore e CEO, raccoglie le testimonianze di abitanti che hanno lasciato le vecchie attività estrattive per modelli di turismo di comunità. Accompagnano i visitatori, condividono i saperi tradizionali e si prendono cura del territorio in prima persona: così dimostrano che si può tenere viva la foresta e insieme rafforzare l’economia locale.

    I dati recenti sulla deforestazione della foresta amazzonica dicono quanto sia urgente muoversi. Tra agosto 2024 e luglio 2025 l’Amazzonia Legale ha registrato 5.796 km² di deforestazione, il tasso più basso da oltre dieci anni secondo PRODES/INPE. Eppure il degrado provocato dagli incendi in Amazzonia vale già quasi il 40% delle perdite recenti, segno che la pressione sul bioma resta alta. Per molte famiglie il turismo diventa l’alternativa concreta per restare sulla propria terra senza ricorrere a pratiche che consumano la foresta.

    Una delle testimonianze più forti del film riassume questo cambio di sguardo. «Il turismo mi ha fatto capire che il prezzo è una cosa e il valore un’altra. Un caboclo abbatte un albero di 300 anni per comprarsi un pollo a pranzo e resta senza cena. Quello è il prezzo. Ma quando capisci il valore, è lì che le cose iniziano a cambiare», dice Roberto Britto, ex taglialegna e oggi imprenditore del turismo.

    Il turismo mi ha fatto capire che il prezzo è una cosa e il valore un’altra. Un caboclo abbatte un albero di 300 anni per comprarsi un pollo a pranzo e resta senza cena. Quello è il prezzo. Ma quando capisci il valore, è lì che le cose iniziano a cambiare.

    Copertina del documentario PlanetaEXO sul turismo sostenibile che tiene viva la foresta amazzonica

    Roberto Britto
    PlanetaEXO registra un interesse crescente per il viaggio responsabile, che sostiene i progetti delle comunità e amplifica l’impatto positivo dell’ecoturismo. Nel 2025 la piattaforma ha contato un aumento del 210% dei turisti in Amazzonia rispetto all’anno precedente, con visitatori da Stati Uniti, Francia, Germania e altri Paesi.

    I dati della Banca Mondiale indicano che il turismo sostenibile genera già circa 2,3 miliardi di dollari l’anno in Amazzonia. La cifra resta lontana dai 45 miliardi di dollari prodotti dalle attività estrattive, ma è un mercato nuovo e in crescita. Il documentario di PlanetaEXO dà spazio alle storie delle popolazioni della foresta che nel turismo responsabile hanno trovato una fonte di reddito più sostenibile.

    «Il film mette al centro le persone che stanno dietro a questo lavoro. Con parole loro raccontano come il turismo abbia cambiato la vita di tutti i giorni, portato indipendenza e offerto un’alternativa dignitosa all’estrattivismo», dice Lucas Ribeiro. Sono testimonianze che completano in modo concreto i temi climatici sollevati durante la COP30.

    Scheda tecnica «Il turismo che tiene viva l’Amazzonia»

    Formato: documentario

    Durata: 5 minuti

    Regia: Lucas Ribeiro
    Interviste: Larissa Mariano e Isadora Sá

    Assistente di produzione: Lucas Pinelli

    Partecipanti: Joarlison Garrido – Comunità Nova Esperança; José Pancrácio – Comunità Nova Esperança; Roberto Brito – Comunità Tumbira; e Izolena Garrido – Comunità Tumbira

    Director: Lucas Ribeiro

    Interviews: Larissa Mariano and Isadora Sá

    Production Assistant: Lucas Pinelli

    Participants: Joarlison Garrido – Nova Esperança Community; José Pancrácio – Nova Esperança Community; Roberto Brito – Tumbira Community; and Izolena Garrido – Tumbira Community

    Abitanti di una comunità rivierasca dell'Amazzonia raccontano la loro storia di conservazione

    Abitante della comunità di Tumbira in piedi nella foresta amazzonica

    Membro di una comunità amazzonica al lavoro nel verde fitto della foresta

    Attività di turismo sostenibile con i visitatori dentro una comunità amazzonica

    Barca che scivola lungo un fiume nella foresta amazzonica

    La conservazione della foresta all'opera in una comunità rivierasca dell'Amazzonia

    Scena di ecoturismo gestito dalla comunità nel cuore della foresta amazzonica

    Guida locale mostra ai visitatori la foresta amazzonica viva

    Esperienza di viaggio sostenibile a sostegno di una comunità amazzonica

    Chioma fitta della foresta amazzonica preservata grazie al turismo sostenibile

  • Manaus, Brasile: cosa vedere, dove mangiare e come muoversi

    Manaus, Brasile: cosa vedere, dove mangiare e come muoversi

    Ecco i nostri consigli per goderti Manaus fino in fondo e immergerti in una città che mette insieme atmosfera urbana e natura amazzonica.

    Manaus, capoluogo dello stato di Amazonas, in Brasile, è finita nella lista del The New York Times fra i 52 posti al mondo che vale la pena visitare. Chi ci arriva di solito si ferma poco, giusto il tempo di ripartire verso la foresta amazzonica, e quasi nessuno immagina quanto sia bella e autentica.

    Oltre alla natura, Manaus ha storia e cultura da vendere. È la porta d’accesso principale all’Amazzonia e ha qualcosa per tutti: crociere fluviali, spedizioni nella giungla e una cucina locale che racconta la biodiversità della regione.

    PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour in Amazzonia in Brasile, ha messo insieme una guida completa di Manaus per aiutarti a muoverti in città. Continua a leggere.

    Manaus in breve

    Manaus nasce nel XVII secolo come forte portoghese e cresce in fretta durante il boom della gomma di fine Ottocento. Il nome è un omaggio al gruppo indigeno dei Manaós, che allora abitava il territorio: Manaus significa “madre degli dei”.

    Facciata di un edificio coloniale storico rosso e rosa a Manaus, con l'architettura dell'epoca del boom della gomma.
    @manauschibata

    Il boom della gomma fu così ricco che la città si guadagnò il soprannome di “Parigi dei Tropici”, ma durò poco, travolto dalla concorrenza straniera. Manaus si è reinventata lo stesso: oggi è una metropoli regionale dove vivono 2,3 milioni di persone e un polo di ecoturismo in piena crescita, fra architettura coloniale, mercati affollati e verde ovunque.

    Dove si trova Manaus?

    Manaus sta nello stato di Amazonas, nella Regione Nord del Brasile. Si trova nella parte centro-orientale dello stato ed è un’area metropolitana segnata in profondità dal Rio Negro e dal Rio delle Amazzoni.

    Per cosa è famosa Manaus?

    Manaus è conosciuta soprattutto come porta d’accesso principale alla foresta amazzonica e come grande meta di ecoturismo, non solo in Brasile ma nel mondo.

    Quello che la rende affascinante, e che vale il viaggio, è proprio il mix fra città e natura.

    Veduta aerea di un fiume azzurro che serpeggia nel verde fitto della foresta amazzonica vicino a Manaus.
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    Manaus: quando andare

    Manaus ha un clima equatoriale da foresta pluviale, con due stagioni principali: quella delle piogge, da dicembre a maggio, e quella secca, da giugno a novembre.

    Dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio

    È il periodo in cui la foresta è più rigogliosa, quindi il momento giusto per i tour in barca. Con il livello dell’acqua alto entri in canoa negli igapós, le foreste allagate, e vedi l’Amazzonia da un punto di vista che di solito ti sfugge.

    Alberi della foresta amazzonica riflessi nell'acqua scura e calma di una foresta allagata durante la stagione delle piogge.
    Photo: @buyehelen

    Giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre

    Ottimo periodo per camminare e avvistare animali, perché la fauna si concentra vicino ai fiumi e alle pozze d’acqua. È anche il momento migliore per il famoso Incontro delle Acque, dove il Rio Negro e il Rio Solimões si incontrano.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare l’Amazzonia in Brasile

    Come arrivare a Manaus?

    Quasi tutti arrivano in aereo, all’Aeroporto Internazionale Eduardo Gomes (MAO), collegato da voli diretti con diverse grandi città brasiliane (Belém, Belo Horizonte, Brasília, Fortaleza, Recife, Rio de Janeiro e São Paulo) e con poche destinazioni internazionali.

    Non ci sono voli diretti dagli Stati Uniti o dall’Europa, quindi chi arriva da fuori deve passare prima da Bogotá (BOG), Panama (PTY) o Curaçao (CUR).

    I voli dal Nord America o dall’Europa fanno di solito scalo a São Paulo (GRU/VCP), Rio de Janeiro (GIG) o Brasília (BSB). Da lì servono 3-4 ore per arrivare a Manaus con Azul o GOL.

    Vista dal finestrino di un aereo, oltre l'ala, verso le nuvole e il paesaggio amazzonico più in basso.
    @villaamazonia

    👉 Leggi anche: Come arrivare nella foresta amazzonica in Brasile?

    Manaus: cosa vedere e cosa fare

    Una guida di Manaus senza un elenco di cose da fare non è una guida, e qui la scelta è ampia: esperienze e tour pensati per farti conoscere la natura amazzonica e la cultura locale.

    Ecco la selezione di PlanetaEXO.

    Tour del centro storico

    Il tour del centro storico è il modo più diretto per entrare nel cuore culturale e gastronomico della città.

    Si cammina fra edifici e monumenti che raccontano la storia di Manaus: il Mercato Adolpho Lisboa, il Palácio Rio Negro, la chiesa di São Sebastião e la Casa Museo Eduardo Ribeiro. Perfetto per chi ama la storia e le esperienze culturali.

    Fontana in ghisa verde in una piazza pubblica del centro storico di Manaus, circondata da alberi.
    @janelasdemanaus

    Teatro Amazonas

    Il Teatro Amazonas è una parte fondamentale della storia di Manaus. Costruito durante il boom della gomma, era un grande teatro d’opera. Oggi è uno dei simboli più amati della città e si può visitare.

    Approfittane per fare due passi nel Largo de São Sebastião, con la chiesa centrale e la piazza sempre viva tutt’intorno.

    Indirizzo: Av. Eduardo Ribeiro, 659, Centro, Manaus

    La facciata neoclassica rosa e la cupola di piastrelle colorate del Teatro Amazonas di Manaus, sotto un cielo azzurro.
    @manausnasfotos

    MUSA (Museo dell’Amazzonia)

    Il MUSA racconta la diversità socioculturale e biologica dell’Amazzonia con mostre tematiche e camminate nella foresta.

    Occupa un’area di 100 ettari dentro la Riserva Forestale Adolpho Ducke, ha una torre di osservazione di 42 metri e centinaia di specie vegetali: orchidee, bromelie, aracee, palme e altro ancora. Ci sono anche animali, fra cui serpenti, scorpioni, ragni e farfalle.

    Indirizzo: Av. Margarita, 6305 (ex Av. Uirapuru), Jorge Teixeira, Manaus

    Alta torre di osservazione in metallo che supera la volta verde e fitta della foresta amazzonica, al MUSA.
    @alaisooon

    Incontro delle Acque

    L’Incontro delle Acque è uno dei fenomeni naturali più impressionanti del Brasile. Il Rio Negro e il Rio Solimões si incontrano ma non si mescolano davvero, perché hanno velocità di corrente, temperatura e acidità diverse.

    L’acqua nera e quella marrone disegnano una linea di contrasto netta che separa i due fiumi senza sforzo. Dall’alto è una vista che resta impressa.

    Veduta aerea della linea di separazione netta dove il Rio Negro nero incontra il Rio Solimões marrone.
    @fromflora

    👉 Leggi anche: 15 curiosità sulla foresta amazzonica in Brasile

    Bosque da Ciência (INPA)

    Per chi ama gli animali, il Bosque da Ciência, gestito dall’INPA (Istituto Nazionale di Ricerche sull’Amazzonia), è quasi una tappa obbligata per chi visita Manaus.

    Ci sono visite guidate per conoscere gli animali amazzonici che girano liberi, dalle api native alle lontre giganti. Se la fauna non è la tua priorità, le mostre spiegano comunque la flora e la biodiversità della regione.

    Indirizzo: Av. Bem-Te-Vi, s/n, Petrópolis, Manaus

    Piccole scimmie scoiattolo appoggiate insieme sopra un cartello verde nel Bosque da Ciência dell'INPA.
    @yu.jhima

    Mirante Lúcia Almeida

    Per la vista più ampia su Manaus c’è il Mirante Lúcia Almeida. Sta vicino al Teatro Amazonas e guarda dall’alto la città e il Rio Negro.

    È il posto giusto per rilassarsi, fare foto e godersi il profilo della città.

    Indirizzo: Av. Sete de Setembro, 8, Centro, Manaus

    Vista notturna dell'edificio illuminato del Mirante Lúcia Almeida riflesso nell'acqua del fiume, a Manaus.

    I migliori tour in Amazzonia con partenza da Manaus

    La maggior parte dei tour in Amazzonia parte da Manaus e punta verso le zone di ecoturismo della foresta: Anavilhanas e il Parco Nazionale del Jaú, Presidente Figueiredo, Careiro. Qui sotto qualche opzione.

    TOUR PUNTI SALIENTI DURATA PREZZO A PARTIRE DA*
    Crociera in Amazzonia Alloggio a bordo, spedizioni ad Anavilhanas e Jaú, esplorazione di grotte, camminate, spiagge fluviali, osservazione della fauna, visita ai gruppi indigeni. 4 giorni
    5 giorni
    7 giorni
    € 2.105
    Crociera di lusso in Amazzonia Alloggio di lusso a bordo, Incontro delle Acque, Lago Janauari, trekking nella giungla, pesca, giri in barca, uscite notturne, spiagge fluviali, luau. 5 giorni € 3.165
    Anavilhanas Jungle Lodge Soggiorno di lusso ad Anavilhanas, camminate, canoa, osservazione della fauna, pesca, lezioni di tiro con l’arco, visita alle comunità locali. 6 giorni € 2.695
    Tour nella giungla amazzonica brasiliana Soggiorno accessibile, osservazione degli uccelli, pesca, gite in canoa, trekking nella foresta, Incontro delle Acque, visita ai mercati locali. 3 giorni
    4 giorni
    5 giorni
    € 495
    Mirante do Gavião Exclusive Amazon Lodge Soggiorno di alto livello, kayak, stand up paddle, esplorazione di grotte, osservazione della fauna, giri in barca. 4 giorni
    5 giorni
    € 1.580
    Tour in kayak in Amazzonia Kayak, campeggio nella foresta, camminate, pesca, avvistamento di caimani, visita alle comunità. 4 giorni € 505
    Tour di sopravvivenza nella giungla amazzonica Campeggio nella foresta, lezioni di tecniche di sopravvivenza, trekking, canoa, osservazione della fauna. 4 giorni
    6 giorni
    € 805

    *A persona, in camera doppia, su partenze di gruppo. I prezzi possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Cambio aggiornato al 6 febbraio 2026; soggetto a variazioni.

    PlanetaEXO ha un’intera selezione di tour nella foresta amazzonica in Brasile. Dai un’occhiata alle nostre avventure.

    👉 Leggi anche:

    Come muoversi a Manaus?

    Per spostarti a Manaus hai alcune opzioni:

    • Autobus urbani: Manaus ha una rete di autobus economica, ma nelle ore di punta è affollata e a volte poco affidabile. La sicurezza è un tema, per via dei borseggi, quindi tieni al sicuro gli oggetti di valore e resta attento. Le linee si controllano con app come Moovit e Ônibus Manaus.
    • App di ride sharing: Uber e 99 App offrono corse sicure a prezzo fissato, quindi vanno bene per chi viaggia da solo, per gli spostamenti notturni e per chi non conosce la zona.
    • Traghetti e barche: per il trasporto fluviale, i traghetti e le imbarcazioni che partono dal Porto di Manaus portano nelle zone circostanti e più dentro l’Amazzonia. Affidati a operatori seri e segui le indicazioni di sicurezza per viaggiare tranquillo.

    porto di manaus

    Dove mangiare a Manaus

    La città è uno dei centri della cucina amazzonica, famosa per piatti che altrove non trovi. Hai fame? La guida di Manaus di PlanetaEXO ha messo in fila qualche indirizzo locale per assaggiare i sapori della foresta.

    Biatüwi $$$

    Biatüwi è una casa di cucina indigena nel cuore di Manaus, un’esperienza che nasce dentro la cultura indigena amazzonica.

    Indirizzo: R. Bernardo Ramos, 97, Centro, Manaus

    Primo piano di una persona che spolvera farina di manioca su un pesce arrosto servito su una foglia di banano.
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    Caxiri Manaus $$$

    Con una bella vista sul Teatro Amazonas, il Caxiri propone una cucina raffinata che celebra i prodotti locali. Il menù è descritto come una fusione fra piatti tradizionali brasiliani e cultura amazzonica.

    Indirizzo: R. 10 de Julho, 495, Centro, Manaus

    Piatto ricercato a base di gamberi servito in una ciotola bianca in un ristorante di Manaus.
    @caxiri_amazonia

    Tambaqui de Banda $$

    Il piatto simbolo del Tambaqui de Banda è il tambaqui alla griglia (un pesce di fiume locale) preparato alla maniera tradizionale. Il locale è conosciuto in tutto il mondo per l’amore e il rispetto con cui tratta i sapori amazzonici, e ha posti dentro e fuori, con una bella vista sul Teatro Amazonas.

    Indirizzo: R. José Clemente, 596, Centro, Manaus

    O Lenhador $$$

    O Lenhador serve diversi piatti della tradizione, con molta carne di produzione regionale e porzioni abbondanti. L’atmosfera rustica lo ha reso uno degli indirizzi preferiti da chi vuole mangiare come si mangia qui.

    Indirizzo: Av. do Turismo, 2371, Ponta Negra, Manaus

    Tambaqui alla griglia servito intero su una foglia di banano, con vinaigrette e fette di lime.
    @restauranteolenhador

    Peixaria Morada do Peixe $$

    Piccolo ristorante di pesce, la Peixaria Morada do Peixe è apprezzata per il pescato fresco e per i piatti amazzonici autentici. Si è specializzata in ricette regionali come il tambaqui e il pirarucu, e l’ambiente rilassato lascia il tempo di assaggiare con calma la cucina di Manaus.

    Indirizzo: Beco Goiania, Conjunto Jardim Versalles, Planalto, Manaus

    Banzeiro Manaus $$$

    Il Banzeiro Manaus unisce sapori tradizionali e tecniche contemporanee, e il menù gira attorno a ricette e ingredienti della regione: tacacá, tambaqui, cupuaçu e perfino le formiche tagliafoglie.

    Indirizzo: R. Libertador, 102, Nossa Senhora das Graças, Manaus

    Cachaçaria do Dedé $$$

    Famosa per la selezione di cachaças di qualità e per i piatti di ispirazione amazzonica, la Cachaçaria do Dedé mette insieme sapori locali e tradizione culinaria brasiliana.

    Indirizzo: R. do Comercio, 1003-F (Box 4), Parque 10 de Novembro, Manaus

    Dove dormire: hotel a Manaus

    A Manaus ci sono sistemazioni per budget e gusti diversi. Molti hotel stanno vicino alle attrazioni principali, e questo semplifica parecchio le giornate.

    Hotel Villa Amazonia ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

    Boutique hotel nel centro storico, con vista sul giardino, un ristorante di ispirazione amazzonica e una piscina in pietra naturale.

    Indirizzo: R. 10 de Julho, 315, Centro, Manaus

    Piscina all'aperto circondata da giardini tropicali e dai balconi dell'Hotel Villa Amazonia.
    @villaamazonia

    Hotel Mural Living ⭐️⭐️⭐️⭐️

    Hotel moderno e minimalista nel cuore di Manaus, con camere pulite e accoglienti dall’arredamento contemporaneo. Va bene per chi cerca comodità e praticità vicino alle attrazioni principali della città.

    Indirizzo: R. Doutor Moreira, 168, Centro, Manaus

    Hostel Manaus ⭐️⭐️⭐️⭐️

    Vicino al centro storico di Manaus, l’Hostel Manaus offre sistemazioni economiche in un ambiente vivace e accogliente. Ideale per chi viaggia con lo zaino: camerate condivise, camere private e una terrazza sul tetto con vista sulla città.

    Indirizzo: R. Lauro Calvacante, 231, Centro, Manaus

    L'edificio giallo dell'Hostel Manaus visto da fuori, all'ombra di grandi alberi verdi.
    @hostelmanaus

    Manaus Hóteis Millennium ⭐️⭐️⭐️⭐️

    Si trova dentro il Millennium Shopping e ha camere con balcone, piscina sul tetto e vista panoramica.

    Indirizzo: Av. Djalma Batista, 1661, Chapada, Manaus

    Seringal Hotel ⭐️⭐️⭐️⭐️

    A soli 50 metri dal Teatro Amazonas, con camere accoglienti, aria condizionata, Wi-Fi e colazione a buffet.

    Indirizzo: R. Monsenhor Coutinho, 758, Centro, Manaus

    Ramada by Wyndham Manaus Torres Center ⭐️⭐️⭐️

    Hotel moderno vicino al Distretto Industriale, con camere contemporanee, palestra, ristorante interno e colazione a buffet libero. Va bene sia per chi viaggia per lavoro sia per chi è in vacanza.

    Indirizzo: Av. José Lindoso, 280, Coroado, Manaus

    Juma Ópera Hotel ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

    Nel cuore di Manaus, proprio di fronte al Teatro Amazonas, il Juma Ópera Hotel mette insieme fascino storico e lusso moderno. Camere eleganti, piscina sul tetto e un ristorante gourmet di cucina amazzonica: un’ottima scelta per chi vuole un soggiorno di categoria vicino ai luoghi simbolo della città.

    Indirizzo: R. 10 de Julho, 481, Centro, Manaus

    Piscina sul tetto del Juma Ópera Hotel, con vista diretta sulla cupola del Teatro Amazonas.
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    Manaus è sicura?

    Nel complesso Manaus è sicura, ma come in qualsiasi altra destinazione conviene fare attenzione all’incolumità, alla salute e agli oggetti personali. Ecco qualche consiglio di sicurezza per il viaggio:

    • Banche e bancomat: vai in banca solo di giorno, quando c’è il servizio di sicurezza. Preleva solo piccole somme ed evita gli sportelli dove non c’è nessun altro intorno; se puoi, non andarci da solo.
    • Contanti: tieni i soldi divisi e valuta di portare un portafoglio o un marsupio finto con poco denaro dentro, così un eventuale furto pesa meno.
    • Luoghi pubblici e mete turistiche: attenzione ai borseggiatori nelle zone affollate. Evita di mostrare oggetti di valore e usa una borsa che si chiuda bene.
    • Vaccinazioni: pur non essendo obbligatorio, il vaccino contro la febbre gialla è consigliato a chi va in Amazzonia, soprattutto nei Paesi confinanti come Bolivia e Colombia. Il rischio di malaria è basso, anche se qualcuno sceglie comunque una profilassi. Controlla che sia in regola anche l’antitetanica, per stare più tranquillo.
    • Clima: Manaus è calda e umida, quindi bevi spesso, vestiti leggero e usa un repellente per insetti, soprattutto nelle zone di foresta.

    Manaus, Brasile: molto più di una porta d’ingresso all’Amazzonia

    Manaus non è solo una sosta veloce sulla strada per l’Amazzonia: è una città con una storia complessa, una cultura densa e una natura fuori scala. Quando prenoti il viaggio in Amazzonia, tieni da parte qualche giorno per la città. Non te ne pentirai.

    Sole arancione acceso che tramonta dietro le sagome scure degli alberi della foresta amazzonica.

    PlanetaEXO è una piattaforma specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile e lavora con i migliori operatori locali per garantirti l’esperienza migliore, dalla partenza da Manaus alle attività in mezzo alla foresta. Scrivici subito!

  • COP30 in Brasile: il turismo verde e l’azione per il clima

    COP30 in Brasile: il turismo verde e l’azione per il clima

    Il turismo sostenibile può essere parte della soluzione alla crisi climatica. Scopri come l’ecoturismo, soprattutto nei modelli di base comunitaria, stia entrando nell’agenda della COP30.

    In programma dal 10 al 21 novembre 2025 a Belém, nello Stato del Pará, la COP30 in Brasile dovrebbe segnare una svolta nel dibattito climatico globale e nel modo in cui pensiamo ai viaggi. Oltre ai negoziati, l’evento è anche un’occasione per toccare con mano soluzioni basate sulla natura già in movimento. Il turismo alla COP30 in Brasile non è una nota a margine: l’ecoturismo è ormai un tema centrale e mostra come i viaggi consapevoli possano sostenere l’azione per il clima.

    Lo sapevi che il turismo genera circa l’8% delle emissioni globali di gas serra, soprattutto a causa dei voli e delle operazioni su larga scala? Fa impressione, vero? L’ecoturismo, al contrario, lavora su scala ridotta, con un impatto ambientale minore, e porta benefici alle comunità locali.

    Parliamo di uno degli strumenti più concreti per contrastare il cambiamento climatico. Il turismo sostenibile offre risposte sia per l’adattamento climatico sia per la tutela dell’ambiente, non solo in Brasile o nella Foresta Amazzonica, ma in tutto il mondo.

    Il turismo alla COP30 in Brasile
    Photo: Marcelo Bonifácio

    In questo quadro PlanetaEXO cura esperienze di viaggio responsabile nella natura, con un’attenzione particolare all’Amazzonia e all’ecoturismo guidato dalle comunità. È un esempio concreto di come il turismo possa alimentare la conservazione e lo sviluppo locale.

    Se ti interessa capire come la COP30 in Brasile si lega alle tue scelte di viaggio, continua a leggere. Qui sotto vediamo come l’ecoturismo si inserisce nell’agenda climatica e perché conta più che mai.

    Come l’ecoturismo aiuta a combattere il riscaldamento globale

    Il turismo sostenibile ha ottenuto un riconoscimento crescente nei vertici sul clima delle Nazioni Unite (ONU) come soluzione praticabile e scalabile per la mitigazione climatica e l’adattamento. Non sostituisce le politiche pubbliche né il cambiamento sistemico, ma rafforza quelle che gli esperti chiamano soluzioni basate sulla natura: strategie che uniscono la protezione dell’ambiente al benessere delle comunità.

    Come l'ecoturismo aiuta a combattere il riscaldamento globale
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    L’idea di usare il turismo come soluzione climatica si è evoluta parecchio da quando è stata citata per la prima volta nel 2005. Negli anni, dichiarazioni e rapporti importanti hanno formalizzato il ruolo del turismo nello sviluppo sostenibile e nella resilienza ambientale. Eccoli:

    Il turismo sostenibile entra nell’agenda climatica

    Il dibattito è iniziato formalmente alla COP11 di Montreal, quando il turismo è stato riconosciuto ufficialmente come settore rilevante per l’agenda climatica. La conferenza ne ha sottolineato il ruolo nella conservazione della biodiversità e nella riduzione della povertà, affermando che: «il turismo può sostenere la conservazione delle risorse naturali e offrire mezzi di sussistenza compatibili con la biodiversità alle comunità indigene e locali».

    Turismo sostenibile
    Photo: Isadora Sá

    L’Anno del turismo sostenibile per lo sviluppo

    Qualche anno dopo, nel 2017, l’ONU ha proclamato l’Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo. Di conseguenza il turismo è stato collegato ufficialmente all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, con un riconoscimento crescente del suo ruolo nella resilienza climatica.

    Quell’anno ha messo in evidenza come il turismo potesse contribuire a 12 dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), in particolare su crescita economica inclusiva, uso sostenibile delle risorse e tutela della cultura. Ha inoltre chiesto a governi e industria di promuovere modelli di viaggio a basso impatto e di rafforzare il turismo guidato dalle comunità come strumento di sviluppo sostenibile.

    L'Anno del turismo sostenibile per lo sviluppo
    Tourism at COP30 Brazil

    I pilastri del turismo sostenibile

    Alla COP26 di Glasgow (2021) la discussione ha fatto un passo avanti con il lancio della Glasgow Declaration on Climate Action in Tourism, firmata da governi, organizzazioni non governative (ONG) e aziende di viaggio. La dichiarazione impegna il settore turistico a raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050, con cinque pilastri d’azione principali:

    • Misurare e ridurre le emissioni di carbonio di viaggi e ospitalità;
    • Rigenerare gli ecosistemi attraverso il turismo responsabile;
    • Sostenere le economie locali e la conservazione guidata dalle comunità;
    • Garantire finanziamenti climatici alle iniziative di viaggio sostenibile;
    • Condividere in modo trasparente progressi e buone pratiche.

    Come detto, la maggior parte delle emissioni del turismo arriva dai voli, dai grandi resort e dalle crociere di massa. Lo conferma il rapporto dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) «Transport-related CO₂ Emissions of the Tourism Sector» (2019), che spiega come siano questi segmenti a dominare l’impronta di carbonio del settore.

    L’ecoturismo, invece, opera su scala più piccola e con un impatto minore: spesso significa spostamenti brevi, infrastrutture leggere e una gestione attenta all’ambiente.

    Nella pratica, l’ecoturismo contribuisce alla lotta al riscaldamento globale in cinque modi:

    • Abbassa le emissioni di carbonio: incoraggia un turismo più lento e più locale e riduce la dipendenza da trasporti e infrastrutture ad alte emissioni.
    • Protegge i pozzi di carbonio: conservando foreste pluviali, zone umide e altri ecosistemi, l’ecoturismo preserva i regolatori climatici naturali del pianeta.
    • Offre un reddito sostenibile a chi vive sul posto: dà un’alternativa a settori distruttivi come il taglio del legname, l’estrazione mineraria e l’agricoltura industriale.
    • Costruisce resilienza: diversifica le economie locali e rafforza le comunità di fronte agli shock legati al clima.
    • Aumenta la consapevolezza: alimenta educazione e partecipazione, e permette a chi viaggia di capire meglio la biodiversità, i saperi tradizionali e l’urgenza dell’azione per il clima.
    Il turismo alla COP30 in Brasile
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    Il cambiamento è iniziato, ma deve diventare globale

    In giro per il mondo le iniziative di turismo sostenibile hanno già iniziato a dare risultati. Un esempio arriva dalla Riserva della Biosfera Maya, in Guatemala, dove vecchie aree di disboscamento sono state convertite in zone di ecoturismo gestite dalle comunità: così si proteggono ampie superfici di foresta e allo stesso tempo si genera reddito per chi ci vive.

    COP30 in Brasile
    Photo: Mike Vondran

    In Brasile il potenziale è enorme. Destinazioni come la Foresta Amazzonica, il Pantanal e il Cerrado sono decisive per la cattura del carbonio e per la biodiversità, ma affrontano anche una forte vulnerabilità socio-ambientale.

    Inserire l’ecoturismo tra gli strumenti dei Contributi determinati a livello nazionale (NDC) del Brasile e dei piani di azione climatica darebbe un impatto misurabile, un tema destinato a guadagnare peso durante la COP30 di Belém.

    Ora, alla COP30 in Brasile, l’obiettivo è trasformare quelle dichiarazioni in azione. L’ecoturismo offre un modello già funzionante sul campo: scalabile, inclusivo e adattabile.

    La Foresta Amazzonica al centro del cambiamento climatico

    L’ecoturismo è una soluzione globale, ma il Brasile, e in particolare la Foresta Amazzonica, ha un ruolo centrale nella crisi climatica. La foresta si estende su nove Stati brasiliani, tra cui il Pará, dove copre più del 60% del territorio statale. È anche per questo che la sua capitale, Belém, è una città ospite simbolica e strategica per la COP30.

    Belém
    .

    L’Amazzonia regola le piogge in tutto il Sud America, stabilizza le temperature globali e ospita più biodiversità di qualsiasi altro ecosistema del pianeta. Ma è anche sotto pressione estrema.

    Nel 2023 il Rio Negro a Manaus ha toccato il livello più basso da un secolo e i dati satellitari di MapBiomas mostrano che tra il 1985 e il 2023 la regione ha perso oltre 50 milioni di ettari di copertura forestale.

    Il Rio Negro a Manaus
    Photo: Jacqueline Lisboa, WWF-Brasil

    Le siccità diventano più frequenti e più intense e mettono a rischio la capacità di rigenerazione della foresta e la vita di chi la abita. Questo contesto rafforza il peso delle alternative a basso impatto e guidate dalle comunità. L’ecoturismo non è l’unica risposta, ma è una risposta promettente e applicabile da subito.

    👉 Vuoi conoscere chi lavora ogni giorno per proteggere la Foresta Amazzonica? Scopri le storie dei guardiani della foresta.

    Viaggiare con consapevolezza in Amazzonia

    Vista la grandezza dell’Amazzonia, si capisce perché sia una delle destinazioni di punta di PlanetaEXO. Mettiamo in contatto chi viaggia con esperienze immersive che rispettano la foresta, sostengono le comunità locali e contribuiscono alla conservazione nel lungo periodo.

    Durante la COP30 chi arriva avrà la possibilità di andare oltre le mura della conferenza e vedere esempi concreti di soluzioni basate sulla natura: dagli ecolodge ai tour guidati dalle comunità locali, fino ai progetti di conservazione della foresta.

    Il turismo alla COP30 in Brasile: il futuro è sostenibile

    La COP30 in Brasile è un’occasione per il Paese di posizionarsi come riferimento globale del turismo verde. Serve però un’azione concreta: sostenere i piccoli imprenditori, investire in formazione e costruire esperienze di viaggio rispettose sono passaggi essenziali.

    Oltre alla Foresta Amazzonica, anche altre destinazioni naturali molto note come la Chapada Diamantina e i Lençóis Maranhenses offrono opportunità importanti per l’ecoturismo. La visibilità della conferenza potrebbe aiutare ad attirare investimenti e attenzione su questi modelli di viaggio sostenibile, unici e ancora poco esplorati.

    Viaggia con PlanetaEXO e fai parte della soluzione climatica

    Ora sappiamo come l’ecoturismo possa essere parte della soluzione climatica. Di fronte alle sfide che l’umanità ha davanti, ogni azione conta.

    👉 Scopri le nostre destinazioni sostenibili in Brasile e trova esperienze che generano un impatto positivo sulla natura e sulle comunità locali.

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  • Giornata della Protezione delle Foreste: 7 guardiani dell’Amazzonia

    Giornata della Protezione delle Foreste: 7 guardiani dell’Amazzonia

    Per celebrare la ricorrenza, conosci più da vicino chi lavora ogni giorno per preservare l’Amazzonia, il più grande rifugio di biodiversità del pianeta.

    Ti sei mai fermato a pensare al ruolo vitale che le foreste hanno nell’equilibrio del nostro pianeta? Come grandi polmoni verdi regolano il clima, producono ossigeno e sostengono la vita di milioni di specie, compresa la nostra. Ma se sono così essenziali, perché non sono ancora al centro delle priorità globali?

    In Brasile la Giornata della Protezione delle Foreste, che si celebra il 17 luglio, ricorda l’urgenza di preservare questo patrimonio naturale: dopotutto, proteggere le foreste significa proteggere il futuro. La data rende omaggio al Curupira, il guardiano delle foreste nel folklore brasiliano, e richiama l’attenzione sulla grandezza della Foresta Amazzonica, che ospita circa il 20 per cento della fauna mondiale, più di 50.000 specie di piante e diverse comunità tradizionali che vivono in equilibrio con la foresta.

    Giornata della Protezione delle Foreste

    Ma chi sono i veri guardiani di questo territorio? Quali storie ci sono dietro la difesa della più grande foresta pluviale del mondo? In questo articolo conoscerai alcuni dei leader in prima linea nella lotta per l’Amazzonia. Scopri chi sono i Guardiani della Foresta Amazzonica e come il turismo di base comunitaria può tenere viva questa missione:

    Roberto Brito

    Da taglialegna a leader della comunità rivierasca di Tumbira

    Un tempo, quando Roberto guardava un albero, la prima cosa che gli veniva in mente era il prezzo a cui poteva venderne il legno sul mercato. Ogni albero portava un’etichetta con numeri diversi. Oggi lo scenario è diverso: l’albero, i fiumi, gli animali fanno parte di un ambiente di cui anche lui è parte viva e attiva.

    A 50 anni Roberto Brito è uno dei leader della comunità di Tumbira, nella Riserva di Sviluppo Sostenibile (RDS) del Rio Negro, in Amazonas. Gestisce alloggi che accolgono chi cerca esperienze autentiche in Amazzonia e guida altre attività turistiche della comunità.

    «Prima vedevo un prezzo sugli alberi, su tutto. Ora capisco il significato del valore, il valore che la foresta ha nella mia vita», ha raccontato a PlanetaEXO. Roberto ha organizzato la comunità in modo che tutti partecipino agli itinerari, dalla produzione artigianale alla cucina fino alla guida sui sentieri. Insiste su un punto: il turismo di base comunitaria non deve avere senso solo per chi ci vive, è una priorità di tutti. Del resto chi abita lungo il fiume non è soltanto un ospite che accoglie, ma è parte della stessa natura che vogliamo proteggere.

    Guardiani della Foresta Amazzonica: Roberto Brito
    Photo: Felipe Beltrame

    Nilde Silva

    Alla guida di un ecolodge nel cuore della foresta

    Nilde Silva è nata e cresciuta lungo il fiume ad Acajatuba, in Amazzonia, ed è la fondatrice del Caboclos House Ecolodge, una struttura sostenibile costruita con materiali della foresta e gestita da chi vive sul posto. Alla guida dell’impresa propone esperienze immersive che collegano chi viaggia alla cultura, alla gastronomia e alla vita quotidiana delle comunità rivierasche, in modo responsabile.

    Riconosciuta per il suo ruolo di guida, Nilde ha vinto la tradizionale Prova da Farinha nel 2021 ed è stata premiata dal Sebrae come imprenditrice. L’ecoturismo è stato decisivo per conquistare l’indipendenza e, soprattutto, per dimostrare che nella foresta si può fare impresa con identità e rispetto. Per il suo lavoro Nilde è un esempio di leadership femminile e un riferimento per altre donne amazzoniche, in particolare per la sua battaglia a favore della tutela ambientale dell’Amazzonia.

    Juma Xipaya

    Prima donna capo villaggio tra i popoli del medio Xingu

    Spesso, quando pensiamo a un capo villaggio, la prima immagine che associamo al nome è maschile, per anni di tradizione nell’immaginario collettivo. Juma Xipaia ha cambiato le cose. Leader indigena del popolo Xipaya, è stata la prima donna a diventare capo del suo villaggio, nel Pará. Ha ottenuto visibilità internazionale denunciando pubblicamente la presenza di estrazione mineraria illegale nel suo territorio ed è diventata una delle principali voci indigene in difesa dell’Amazzonia.

    La leader è anche coordinatrice dell’Istituto Juma Xipaia e comunicatrice, e partecipa a eventi in Brasile e nel mondo come donna indigena e guardiana dello Xingu. Ha presentato di recente il documentario «Yanuni», del regista Richard Ladkani, in collaborazione con l’attore Leonardo DiCaprio. La produzione racconta la storia dei Juma e la loro lotta contro l’estrazione mineraria illegale. Per Xipaya proteggere il territorio significa preservare la propria cultura, la propria storia e il proprio futuro.

    @tribeca

    Txai Suruí

    Radici amazzoniche, resistenza e leadership globale

    Txai Suruí è cresciuta in mezzo alla foresta, tra i canti, i rituali e gli insegnamenti del popolo Paiter Suruí, nella Terra Indigena Sete de Setembro, in Rondônia. Figlia di Almir Suruí, leader indigeno riconosciuto, porta con sé fin da piccola l’eredità della lotta e del legame con la natura. Con la sua presenza pacata e la parola ferma, Txai si è imposta come una delle voci principali della gioventù indigena brasiliana. Il suo lavoro va oltre i confini del villaggio e unisce tradizione, spiritualità e mobilitazione politica.

    Attivista ambientale e difensora dei diritti dei popoli indigeni, Txai è diventata la donna indigena brasiliana più conosciuta al mondo dopo il discorso all’apertura della COP26 di Glasgow. Era l’unica brasiliana sul palco e da lì ha denunciato la violenza contro i popoli della foresta e l’avanzata della deforestazione in Amazzonia.

    In Rondônia lavora a iniziative di protezione del territorio e al rafforzamento dei giovani leader. In questo modo Txai rappresenta una generazione che resiste con saggezza e allo stesso tempo dialoga con il mondo senza perdere le proprie radici.

    Giornata della Protezione delle Foreste: Txai Suruí
    @levitapuia

    Izolena Garrido

    Trasformazione e tutela attraverso l’arte

    Insegnante, Izolena Garrido ha fondato un laboratorio nella comunità di Tumbira perché credeva nella forza dell’arte e dei saperi tradizionali come leva di trasformazione. In casa sua ha creato uno spazio dove produce bio-gioielli e artigianato con semi e pigmenti naturali, accogliendo ragazze e ragazzi in situazioni di fragilità. Per lei proteggere la propria gente è anche proteggere la foresta.

    Lì la natura dialoga e ogni fatto è collegato agli altri, dalla pioggia che cade a chi passa dal laboratorio e scopre il lavoro di Izolena. «Tutto è un ciclo. Perché noi possiamo avere i semi che usiamo nell’artigianato servono la pioggia, l’acqua del fiume, la terra. Se una cosa si ferma, non succede. Dobbiamo tenerlo in movimento», spiega.

    Oggi Izolena è una delle leader della comunità e un riferimento per le iniziative che uniscono arte, educazione e tutela nel contesto rivierasco. I suoi pezzi sono già stati esposti alla São Paulo Fashion Week, la più grande settimana della moda del Brasile, e il progetto riceve il sostegno di marchi come Louis Vuitton. Per Izolena l’arte può curare i traumi, rafforzare l’autostima e il legame con il territorio.

    José Pancrácio

    Capo della comunità di Nova Esperança

    José Pancrácio è il capo della comunità indigena di Nova Esperança, nella Riserva di Sviluppo Sostenibile (RDS) Puranga Conquista, in Amazonas, ed è uno dei principali leader del popolo Baré. È in prima linea in azioni che uniscono protezione ambientale, turismo di base comunitaria ed educazione. Sotto la sua guida la comunità porta avanti progetti come il rilascio dei piccoli di tartaruga amazzonica, che rafforzano l’impegno collettivo per la tutela dell’ambiente.

    Fin da giovane José ha capito che non c’era altro modo di cambiare le cose e mantenere l’eredità culturale del suo popolo se non attraverso l’educazione dei bambini. Tra i risultati più simbolici c’è la costruzione della scuola della comunità, resa possibile con i fondi raccolti grazie all’ecoturismo. Il reddito generato dalle visite è stato decisivo per garantire la struttura dell’edificio, con aule e materiali di base.

    Per Pancrácio l’ecoturismo migliora direttamente la vita di chi si prende cura della foresta ogni giorno. Soprattutto, spiega l’importanza dello scambio culturale: quando i turisti arrivano nella comunità, è sempre un grande piacere mostrare loro la storia e le tradizioni del popolo Baré.

    Capo della comunità indigena di Nova Esperança: Cacife José Pancrácio
    Photo: Isadora Sá

    Daniel Gutierrez Govino

    Una brigata forestale per proteggere la foresta

    Daniel Gutierrez Govino è il fondatore della Brigata Forestale Comunitaria di Alter do Chão, nel Pará. Dal 2017 mobilita chi vive sul posto per prevenire e combattere gli incendi forestali, con il supporto dei vigili del fuoco, della Protezione Civile e di partner come il World Wide Fund for Nature (WWF). La brigata lavora con tecniche miste, droni e comunicazione in rete, ed è un riferimento nell’azione comunitaria contro gli incendi in Amazzonia.

    Oltre alla risposta alle emergenze, Daniel si impegna nella formazione dei pompieri e nell’educazione ambientale come strade per rafforzare il protagonismo locale. Per lui proteggere la foresta parte da chi ci vive. Anche per questo il suo lavoro ha ottenuto visibilità internazionale, con la partecipazione alla COP26 e il sostegno di organizzazioni per i diritti umani e per l’ambiente.

    Come possiamo aiutare a proteggere la foresta?

    In PlanetaEXO crediamo che ogni viaggio possa generare un impatto positivo e preservare l’ambiente in cui viviamo. La nostra missione è metterti in contatto con esperienze autentiche e sostenibili, promuovendo l’ecoturismo di base comunitaria in Amazzonia e in altre destinazioni naturali del Brasile. Abbiamo selezionato avventure che rispettano l’ambiente e danno forza a chi vive in queste regioni, guardiani della Foresta Amazzonica compresi.

    Un altro modo di sostenere questa causa sono i progetti di conservazione in Amazzonia, promossi da organizzazioni come l’Instituto Socioambiental (ISA) e la Fundação Amazônia Sustentável (FAS). Entrambe lavorano da decenni per proteggere la foresta e i popoli tradizionali e ricevono donazioni per continuare questo lavoro essenziale. L’Amazzonia sostiene il clima, ospita milioni di vite e custodisce la storia dei popoli indigeni: difenderla è un impegno collettivo.

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  • Incendi nella foresta amazzonica: 8 progetti di conservazione da sostenere nel 2025

    Incendi nella foresta amazzonica: 8 progetti di conservazione da sostenere nel 2025

    Educazione ambientale, reddito per le comunità locali, riforestazione, ecoturismo: sono alcune delle azioni portate avanti dalle organizzazioni non profit che lavorano nell’Amazzonia brasiliana.

    La foresta amazzonica è la foresta pluviale più grande del mondo: la superficie dell’Amazzonia arriva a 6,74 milioni di km², di cui oltre 4,2 milioni in territorio brasiliano. Quanto è grande l’Amazzonia lo capisci da questi numeri, e un ecosistema di queste dimensioni ha effetti altrettanto grandi sull’equilibrio del pianeta e sulla vita naturale.

    Otto progetti di conservazione nella foresta amazzonica brasiliana.

    Ospita milioni di specie animali e vegetali, produce fino al 16% dell’acqua dolce del mondo e pesa moltissimo nel sequestro del carbonio, cioè nel catturare e immagazzinare l’anidride carbonica (CO2) presente nell’atmosfera, il processo che frena il cambiamento climatico.

    Tutto questo, però, è sotto minaccia. Secondo l’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali (INPE), la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto 4.315 km² tra agosto 2023 e luglio 2024: un’area più piccola rispetto allo stesso periodo del 2022, ma un numero che resta preoccupante.

    Brigata antincendio di Alter do Chão, in Pará, uno dei progetti di conservazione dell'Amazzonia.
    Photo: @guardioes_ti_kumaruara

    Il pericolo più grande, oggi, sono probabilmente gli incendi. Gli incendi nella foresta amazzonica non sono mai stati così numerosi negli ultimi diciassette anni e concentrano il 50,6% dei roghi di tutto il Brasile. L’INPE stima 137.538 focolai di calore in Amazzonia fino a dicembre 2024, tra fuochi (controllati o no) e veri e propri incendi boschivi.

    Le conseguenze sono pesanti: temperature in aumento, siccità più lunghe, fiumi più bassi, animali che muoiono, aria irrespirabile e persone che vivono grazie alla foresta e perdono casa e prima fonte di reddito. Per evitare tutto questo, le comunità locali coinvolte in questi progetti contro la deforestazione della foresta amazzonica lavorano senza sosta per proteggere quello che molti chiamano “i polmoni della Terra”.

    1. Programma di imprenditoria e business sostenibile in Amazzonia (Pensa)

    Risorse che esistono solo qui, una natura che attira viaggiatori da tutto il mondo (prova che le attività di ecoturismo sono soluzioni concrete di conservazione) e gruppi locali con voglia di formarsi e di mettersi in proprio: sono questi i fattori che rendono la foresta amazzonica un terreno fertile per l’imprenditoria sostenibile.

    Fondazione Amazzonia Sostenibile (FAS) e il programma Pensa di imprenditoria sostenibile in Amazzonia.
    Photo: Emile Gomes

    La Fondazione Amazzonia Sostenibile (FAS) combatte la vulnerabilità sociale con il Programma di imprenditoria e business sostenibile in Amazzonia, Pensa nell’acronimo portoghese. Unendo tecnologia sociale e formazione per chi fa impresa, il programma ha sostenuto oltre 583 comunità in 16 Unità di Conservazione (UC).

    Nel 2023 la FAS ha sostenuto 62 imprese sostenibili e 323 persone hanno acquisito nuove competenze. Il reddito medio delle famiglie seguite da Pensa è cresciuto del 19% e il fatturato complessivo delle imprese di turismo di base comunitaria ha raggiunto 5 milioni di reais. Qui trovi tutte le informazioni e puoi fare la tua donazione.

    L'ecoturismo nella foresta amazzonica come risposta alla deforestazione.
    Roberto Brito, founder of “Projeto Draft”.

    2. Fondazione Almerinda Malaquias (FAM)

    La Fondazione Almerinda Malaquias (FAM) è un’organizzazione non profit con sede a Novo Airão, nello stato di Amazonas, e lavora su tre fronti:

    • Generazione di reddito: formazione professionale per l’artigianato e per la produzione di sapone
    • Educazione ambientale: bambini e ragazzi del posto imparano a conoscere il territorio in cui vivono e le alternative economiche per uno sviluppo sostenibile
    • Ecoturismo: pratiche di viaggio a basso impatto come leva per l’istruzione e per il lavoro

    Solo nel 2024 la FAM ha aiutato 190 persone a iscriversi a scuola e 45 famiglie a generare reddito, e ha seguito dieci comunità ribeirinhe su istruzione e finanziamenti.

    Educazione ribeirinha di Expedição Katerre, tra i sostenitori della Fondazione Almerinda Malaquias.
    Photo: @expedicaokaterre

    A sostenere il lavoro della FAM ci sono Expedição Katerre e il Mirante do Gavião Amazon Lodge, che agiscono come sponsor. Entrambi sono specializzati in ecoturismo e Katerre propone alcune delle migliori crociere fluviali del Brasile.

    Puoi aiutare la FAM comprando i suoi prodotti fatti a mano oppure con una donazione: è artigianato brasiliano nato dai corsi di formazione, tra saponi e oggetti di bottega. Trovi altre informazioni sul sito ufficiale e sul profilo social.

    Fondazione Almerinda Malaquias (FAM), a Novo Airão, nello stato di Amazonas.
    Photo: Fundação Almerinda Malaquias Foundation (FAM)

    3. Istituto Mamirauá

    Nel 2024 la siccità è stata la preoccupazione più grande per l’Amazzonia. Molte organizzazioni non profit si sono mosse per ribaltare gli effetti della mancanza di piogge e in prima linea c’era l’Istituto Mamirauá per lo Sviluppo Sostenibile (IDSM), fondato nel 1999.

    Portando raccomandazioni scientifiche alle autorità, questo progetto di conservazione della foresta amazzonica ha dato supporto educativo alle comunità locali, ha messo a punto metodi diversi per migliorare l’accesso all’acqua potabile e ha lavorato per tutto l’anno per ridurre le conseguenze di un periodo secco fuori dal comune.

    Azioni contro la siccità del 2024 a Marimauá, in Amazzonia.
    Photo: Caroline Reucker

    Anche l’ecoturismo conta parecchio. L’Uakari Lodge sorge in mezzo alla Riserva Mamirauá, su palafitte, sul Lago Tefé. Oltre a farti entrare del tutto dentro la foresta, il lodge è uno strumento importante di sensibilizzazione ambientale e di ricerca scientifica.

    Le attività dell’Uakari, come l’osservazione della fauna, sono state utilissime per raccogliere dati sulle scimmie uakari, quelle che danno il nome al lodge. Quei dati aiutano scienziati e biologi a capire la specie e a trovare modi efficaci per proteggerla, e con lei tutta l’Amazzonia. Un articolo scientifico su questo tema è stato pubblicato nel 2021.

    Approfondisci questo progetto di prevenzione della siccità e, se puoi, fai una donazione online.

    Le azioni contro la siccità del 2024 a Marimauá, con l'Istituto Mamirauá in prima linea.
    Photo: Miguel Monteiro

    4. Spedizione Boto dell’Amazzonia

    Dal 2021 il progetto Spedizione Boto dell’Amazzonia monitora e studia la tutela del boto rosa, il delfino di fiume amazzonico, e porta avanti uno studio di lungo periodo sulla popolazione di questi animali per conoscere meglio la specie e trovare modi concreti di proteggerla.

    Sea Shepherd Brasil e la Spedizione Boto dell'Amazzonia, per la tutela del boto rosa.
    Photo: @seasheperdbrasil

    Il progetto è guidato da Sea Shepherd, organizzazione non profit internazionale per la conservazione marina fondata nel 1977 a Vancouver, in Canada. La sezione brasiliana si occupa dei delfini di fiume amazzonici. Chiunque può donare 1 real al giorno per sostenere l’iniziativa. Qui trovi altre informazioni.

    5. Brigata antincendio di Alter do Chão

    Con base ad Alter do Chão, nello stato del Pará, la brigata che combatte gli incendi nella foresta amazzonica è un’organizzazione non profit nata nel 2019. Per questo progetto di conservazione spegnere il fuoco è l’ultima risorsa: prevenire e contenere la propagazione degli incendi si può, con l’educazione ambientale e con lo sforzo collettivo della società civile e delle istituzioni.

    Brigada do Alter, la brigata antincendio volontaria di Alter do Chão.
    Photo: @_fotografia23_

    Proteggendo la fauna e la flora locali e la popolazione indigena dell’area del Basso Tapajós, l’iniziativa fa da modello per le nuove brigate di volontari, non solo in Amazzonia ma anche negli altri biomi brasiliani (Foresta Atlantica, Caatinga, Cerrado, Pampa e Pantanal).

    Trovi altre informazioni sulla Brigata antincendio di Alter do Chão sul sito ufficiale e sul profilo social, e da lì puoi anche sostenerla.

    La Brigada do Alter al lavoro sulla prevenzione degli incendi nella foresta amazzonica.
    Photo: @egrymaia

    6. Expedicionários da Saúde (EDS)

    Expedicionários da Saúde, l’EDS, nasce nel 2003 da un gruppo di medici volontari che vogliono portare assistenza sanitaria ai popoli indigeni delle zone più isolate della foresta amazzonica.

    Negli anni 300 volontari hanno coperto oltre 500.000 km² di foresta per curare chi ne aveva bisogno. In 55 spedizioni l’EDS ha realizzato 10.486 interventi chirurgici, 76.333 visite, 148.125 esami e procedure mediche, e ha donato 8.464 paia di occhiali da vista.

    Il dottor Ricardo Affonso, presidente dell’EDS, ha ricevuto lo Zayed Sustainability Prize alla COP28 di Abu Dhabi (la 28ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), nel 2023. Il riconoscimento è stato un passo importante verso servizi sanitari migliori, ma il progetto ha bisogno di donazioni continue per continuare a occuparsi della salute dei popoli indigeni brasiliani. Aiuta l’EDS da qui.

    Expedicionários da Saúde (EDS): assistenza sanitaria ai popoli indigeni dell'Amazzonia.
    Photo: EDS

    7. Donne imprenditrici della foresta

    Il progetto Donne imprenditrici della foresta (Mulheres Empreendedoras da Floresta) dà forza alle donne che vivono in Amazzonia, soprattutto nei comuni di Santarém, Belterra, Mojuí dos Campos e Aveiro, tutti nell’ovest del Pará. L’iniziativa è promossa dal Projeto Saúde and Alegria (Progetto Salute e Allegria), o PSA, una non profit attiva nell’Amazzonia brasiliana dalla fine degli anni Ottanta.

    Projeto Saúde e Alegria (PSA) e le Donne imprenditrici della foresta, nell'ovest del Pará.
    Photo: Mulheres Empreendedoras da Floresta

    La deforestazione della foresta amazzonica, spinta da agricoltura, taglio illegale del legname ed estrazione mineraria, rende insicuro il contesto in cui vivono le comunità vicine, quelle che dalla foresta ricavano da vivere. In un quadro sociale così sbilanciato a sfavore delle donne, il PSA offre formazione professionale alle donne amazzoniche, da Santarém in Brasile ai villaggi intorno, perché creino, gestiscano e facciano crescere una propria attività, e perché l’economia locale diventi più solida e sostenibile.

    Per sostenere Donne imprenditrici della foresta e gli altri progetti importanti, dai un’occhiata al sito ufficiale del PSA.

    Donne imprenditrici della foresta formate dal PSA a Santarém, in Brasile.
    Photo: Mulheres Empreendedoras da Floresta

    8. Programma Carbonio Neutro (PCN)

    Il Programma Carbonio Neutro (PCN) è il progetto più longevo gestito da Idesam, una non profit nata nel 2004 che lavora per il benessere della foresta e di chi la abita. L’obiettivo è permettere a persone e aziende di prendersi la responsabilità dell’impatto che generano sul pianeta, compensando le proprie emissioni di gas serra (GHG). La compensazione passa dalla riforestazione dell’Amazzonia nelle aree colpite della Riserva Biologica di Uatumã, a Presidente Figueiredo, nello stato di Amazonas.

    Programma Carbonio Neutro di Idesam: riforestazione dell'Amazzonia nella Riserva Biologica di Uatumã.
    Photo: Idesam

    I risultati: meno emissioni di gas serra, più consapevolezza della propria impronta di carbonio, responsabilità per le grandi aziende, sicurezza alimentare e reddito per le famiglie che lavorano nel PCN.

    Sul sito ufficiale di Idesam trovi altri dettagli e le opzioni per donare.

    Idesam, la non profit che dal 2004 gestisce il Programma Carbonio Neutro in Amazzonia.
    Photo: Idesam

    Sostieni i progetti di conservazione della foresta amazzonica

    Questi progetti di conservazione lavorano ogni giorno per proteggere le risorse naturali dell’area naturale più importante del mondo. Ma la foresta non si salva senza aiutare chi la custodisce: l’impegno sociale sta dentro i programmi sostenibili e va preso altrettanto sul serio.

    Puoi fare la tua parte donando, sostenendo le politiche ambientali e scegliendo l’ecoturismo nella foresta amazzonica. Ogni gesto conta!