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  • 20 animali in Brasile: curiosità sulla fauna e dove vederli

    20 animali in Brasile: curiosità sulla fauna e dove vederli

    La fauna del Brasile è imponente quanto il paese che la ospita. Dai rettili ai mammiferi, ecco i segreti di 20 animali brasiliani.

    Il Brasile è famoso nel mondo per la sua scala: un territorio sterminato, natura selvaggia e la biodiversità più ricca della Terra. Per chi ama la natura e osserva gli animali è un banchetto vero e proprio.

    Occupa la porzione più grande del Sud America e racchiude sei biomi diversi: gli animali in Brasile rappresentano il 15% di tutte le specie terrestri e acquatiche del pianeta.

    Non vedi l’ora di conoscere meglio la fauna brasiliana? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour d’avventura in Brasile, ne ha scelti 20 tra i più affascinanti. Eccoli.

    Quali animali vivono in Brasile?

    Tra insetti, ragni, funghi, molluschi, pesci, crostacei, uccelli, rettili, anfibi e mammiferi, in Brasile si contano oltre 163.000 specie ufficialmente catalogate, secondo il SiBBr (The Brazilian Biodiversity of Information System), la sezione brasiliana del GBIF (Global Biodiversity Information Facility).

    Vista la varietà di ecosistemi, gli animali brasiliani sono diversissimi tra loro e vengono studiati a fondo da ricercatori e istituzioni, che cercano soluzioni per proteggerli.

    Dalle specie endemiche a quelle presenti in più aree, la fauna del Brasile non somiglia a nessun’altra.

    👉 Leggi anche: Quando andare in Brasile?

    Qual è l’animale simbolo del Brasile?

    Il Brasile non ha un animale nazionale ufficiale, ma alcune specie spiccano più di altre, come il tordo dal ventre rossiccio, nominato uccello simbolo del paese nel 2002.

    Sulle banconote del real brasiliano compaiono alcuni animali, un modo per dare valore alla biodiversità nazionale e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dell’ambiente: tartarughe embricate, aironi, are, tamarini leone dorati, giaguari, cernie e lupi dalla criniera.

    Sono ovviamente specie importantissime per la fauna del paese e, in un modo o nell’altro, vengono considerate simboli della diversità biologica brasiliana.

    1) Aquila arpia

    Primo piano di un'aquila arpia con il piumaggio grigio scuro e il ciuffo verticale sulla testa.
    Photo: Ivo Kruusamägi

    È il rapace più grande e più potente delle Americhe: l’aquila arpia raggiunge i 2 metri di apertura alare e pesa fino a 9 kg, anche se esistono esemplari registrati oltre i 12 kg. Gli occhi neri penetranti, il grigio scuro del piumaggio e il ciuffo verticale sulla testa le danno un’aria regale e intimidatoria.

    Curiosità sull’aquila arpia:

    • Strappa bradipi e scimmie dalle chiome degli alberi con gli artigli affilati e riesce a sollevare in volo prede di oltre 10 kg.
    • In Brasile la chiamano anche cutucurim, uiraçu, uiracuir, uiruuetê e águia-imperial (aquila imperiale).
    • I ricercatori considerano la sua presenza un indicatore di salute dell’ecosistema. Se sparisce, vuol dire che non ci sono prede o superficie forestale a sufficienza per sopravvivere.
    • Pur essendo un predatore apicale, rischia l’estinzione a causa della deforestazione.

    Dove trovarla: soprattutto nella foresta amazzonica, a volte in aree di foresta atlantica, raramente nel Pantanal o nel Cerrado.

    👉 Leggi anche: 15 animali della foresta amazzonica in Brasile

    2) Tamarino leone dorato

    Un tamarino leone dorato dal pelo arancione acceso su un ramo della foresta atlantica.
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    Il tamarino leone dorato è uno degli animali brasiliani più conosciuti. Appartiene alle scimmie del Nuovo Mondo e deve la sua popolarità al carattere socievole e all’aria da piccolo leone. Il rischio imminente di estinzione ne ha fatto una specie di mascotte della conservazione della biodiversità nazionale.

    Curiosità sul tamarino leone dorato:

    • La coda è più lunga del corpo: 31-40 cm contro 20-37 cm.
    • Da mammifero onnivoro mangia frutta, verdura, uova, ragni, lumache e piccole lucertole e uccelli.
    • Più del 65% delle gravidanze si conclude con una coppia di gemelli.
    • Il 2 agosto si celebra la Giornata del tamarino leone dorato.

    Dove trovarlo: foresta atlantica (Rio de Janeiro).

    3) Lupo dalla criniera

    Un lupo dalla criniera dal manto rosso arancio e dalle lunghe zampe nere attraversa il paesaggio del Cerrado.
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    Il lupo dalla criniera è il canide selvatico più grande del Sud America. Schivo, solitario ed elusivo, è docile ma sceglie di stare alla larga dalle persone. Colpiscono il manto rosso arancio, le lunghe zampe nere e le orecchie pronunciate.

    Curiosità sul lupo dalla criniera:

    • Nonostante il nome e l’aspetto, non è classificato né tra i lupi né tra le volpi: è l’unico membro del genere Chrysocyon.
    • È considerato un animale opportunista, cioè si adatta senza problemi alle risorse alimentari che trova. Nella dieta rientrano roditori, uccelli, rettili, insetti e frutta, soprattutto la lobeira, la cosiddetta mela del lupo, della stessa famiglia dei pomodori e delle melanzane scarlatte.
    • Deforestazione, incendi, espansione dell’agricoltura e incidenti stradali lo mettono a rischio.
    • Il 12 ottobre si celebra la Giornata del lupo dalla criniera.

    Dove trovarlo: soprattutto nel Cerrado, ma il lupo dalla criniera vive anche nelle zone di transizione del Pantanal e della foresta atlantica.

    4) Formichiere gigante

    Un formichiere gigante cammina nell'erba verde portando il piccolo sulla schiena, una scena tipica della fauna brasiliana.
    Photo: Keith Ladzinski

    Il nome non è un’esagerazione: il formichiere gigante arriva a 2,4 metri dalla punta del naso a quella della coda. Un solo esemplare mangia quasi 35.000 formiche al giorno, e per riuscirci muove la lingua fino a 150 volte al minuto.

    Curiosità sul formichiere gigante:

    • La lingua è lunga 60 cm: rapportata alle dimensioni del corpo, è la più lunga del regno animale.
    • È quasi cieco e si orienta soprattutto con l’olfatto, 40 volte più sviluppato di quello umano.
    • Non è aggressivo, ma può diventare feroce se si sente minacciato: si erge sulle zampe posteriori e sulla coda e usa gli artigli affilati da 10 cm per respingere i predatori.
    • Oltre alle formiche mangia termiti, larve, millepiedi e vermi.

    Dove trovarlo: Pantanal, Cerrado, Caatinga, foresta amazzonica e foresta atlantica.

    5) Giabiru

    Un grande giabiru dal corpo bianco, la testa nera e la fascia rossa sul collo vola in un cielo azzurro e limpido.
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    Il giabiru, il tuiuiù dei brasiliani, è uno degli animali più emblematici del Brasile e il simbolo del Pantanal. Le dimensioni non lasciano dubbi: è l’uccello più grande della zona umida, lungo 1,4 metri e alto 1,60 metri. Il becco nero misura 30 cm, l’apertura alare si aggira sui 3 metri.

    Curiosità sul giabiru:

    • Il nome scientifico è Jabiru mycteria e nasce dall’incontro tra la lingua indigena tupi (yabi’ru, iambyrú) e il greco (mukter, mukterizo). Messo insieme, significa “uccello dal naso molto grande e dal collo gonfio”.
    • Testa, collo e becco di solito sono neri, con un anello rosso appena sopra il petto. Alcuni esemplari, però, sono bianchi e rossi e non hanno alcuna traccia di nero, per mancanza di melanina.
    • A differenza di molte specie si nutre anche di pesci morti, e questo aiuta a evitare la putrefazione degli animali che muoiono per mancanza di ossigeno nei periodi di secca.
    • Costruisce i nidi in cima agli alberi più alti: in media misurano 1,85 metri di diametro e 70 cm di altezza, ma esistono nidi documentati di 3 metri di diametro.

    Dove trovarlo: soprattutto nel Pantanal meridionale, ma vive anche in alcune aree del Cerrado.

    6) Giaguaro

    Un giaguaro feroce dal manto giallo arancio con rosette nere si aggira nel buio.
    @donalboyd

    Felino più grande delle Americhe e terzo al mondo, il giaguaro è senza dubbio uno degli animali più belli e più famosi del Brasile. Alla bellezza si accompagna una ferocia altrettanto notevole: da predatore apicale assoluto, mette in menu perfino i caimani.

    Curiosità sul giaguaro:

    • Le rosette e il manto giallo arancio sono il tratto tipico del giaguaro, ma gli esemplari con molta melanina possono assumere un aspetto simile a quello delle pantere.
    • Si aggira sempre lungo le rive dei fiumi, nuota benissimo e caccia spesso in acqua.
    • Tra tutti i grandi felini è quello con il morso più potente. Mascella e denti sono così forti e affilati da perforare il carapace di una tartaruga senza troppa fatica.
    • Il 29 novembre si celebra la Giornata internazionale del giaguaro.

    Dove trovarlo: il Pantanal è il posto migliore al mondo per avvistare i giaguari, ma il felino vive anche in Amazzonia, nel Cerrado e, in misura minore, nella foresta atlantica.

    7) Tapiro

    Un tapiro massiccio dalla pelle grigia e dalla corta proboscide in mezzo alla vegetazione fitta della foresta.
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    Con un peso compreso tra 180 e 300 kg, il tapiro è il mammifero più pesante dell’America centrale e meridionale. I tratti che lo rendono inconfondibile sono una specie di “proboscide”, la pelle grigia, le orecchie con la punta bianca e una criniera corta e stretta lungo il collo. Di solito è mansueto, ma può diventare aggressivo se si sente minacciato.

    Curiosità sul tapiro:

    • Lo chiamano il giardiniere della foresta perché i suoi escrementi, pieni di semi, aiutano la dispersione e il ripopolamento della vegetazione.
    • È considerato una specie sentinella: viene usato per individuare pericoli per l’ambiente o per l’uomo, perché segnala in anticipo minacce come patogeni, cambiamento climatico e inquinamento.
    • Passa quasi tutto il tempo da solo, ma nella stagione degli accoppiamenti si può vedere in gruppi di tre.
    • Il 27 aprile si celebra la Giornata mondiale del tapiro.

    Dove trovarlo: si avvista spesso nel Pantanal, nella foresta amazzonica, nella foresta atlantica e nel Cerrado.

    👉 Leggi anche: 15 animali straordinari del Pantanal

    8) Anaconda

    Un'anaconda enorme con macchie scure si avvolge nell'erba verde delle zone umide brasiliane.
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    L’anaconda è forse l’animale più misterioso e più frainteso del Brasile, e vederla lascia il segno. Arriva a 6 metri di lunghezza e questi costrittori enormi vivono soprattutto nelle paludi e nelle acque basse e lente delle zone umide del paese. Nonostante la stazza sono maestri del mimetismo e restano un avvistamento sorprendentemente raro per chi viaggia.

    Verità affascinanti su un serpente sfuggente:

    • Non è velenosa in alcun modo: per sopraffare la preda si affida soltanto alla forza dei muscoli, avvolgendola nelle spire.
    • La dieta è sorprendentemente varia e va dai pesci agli uccelli acquatici fino a prede grandi come capibara e perfino caimani.
    • Al contrario di come la raccontano i media, è un animale schivo che molto raramente rappresenta un pericolo per l’uomo.

    Dove trovarla: nel cuore delle zone umide, in particolare nelle paludi e nei fiumi lenti del bacino amazzonico, del Pantanal e del Cerrado.

    9) Are

    Due are giacinto di un blu acceso appollaiate vicine sullo stesso ramo, un simbolo della fauna del Brasile.
    Photo: Keith Ladzinski

    Il Brasile è un rifugio per alcune delle are più spettacolari del pianeta, a partire dall’ara giacinto, il pappagallo volante più grande esistente. Con il piumaggio blu acceso e un’apertura alare che supera 1,2 metri, non la si confonde con nessun altro uccello. Insieme a lei si avvistano spesso l’ara rossoverde e l’ara gialloblù, che nidificano in cima agli alberi o volano in coppia.

    Tratti tipici delle are brasiliane:

    • Sono fedelissime: formano coppie monogame che durano tutta la vita.
    • Il loro richiamo, potente e inconfondibile, rimbomba per tutta la volta della foresta.
    • La dieta si basa soprattutto su frutti, noci e semi delle piante native.

    Per chi gira il paese con il binocolo al collo, vedere le are nel loro ambiente è spesso il momento più alto del viaggio.

    Dove trovarle: si avvistano facilmente nelle zone umide del Pantanal, nella grande foresta amazzonica e nelle savane del Cerrado.

    10) Tartaruga embricata

    Una tartaruga embricata nuota sott'acqua accanto a una scogliera rocciosa nell'oceano tropicale.
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    Con un peso massimo di 80 kg, la tartaruga embricata è piuttosto piccola rispetto alle altre tartarughe marine. La lunga aspettativa di vita, tra i 105 e i 135 anni, spiega la maturità sessuale tardiva: comincia a cercare un partner per riprodursi dopo i 20 anni, spesso arrivando ai 40.

    Curiosità sulla tartaruga embricata:

    • La bocca affusolata ricorda il becco di un falco: da lì arriva il nome che la specie porta in molte lingue.
    • I suoi cibi preferiti sono spugne, coralli, alghe e anemoni.
    • Depone da 140 a 200 uova per volta.
    • È considerata la più tropicale delle tartarughe marine, anche se ogni tanto compare in zone subtropicali.

    Dove trovarla: Fernando de Noronha (Pernambuco), la costa nord di Bahia, Sergipe e la costa sud del Rio Grande do Norte.

    👉 Leggi anche: 10 curiosità su Fernando de Noronha

    11) Delfino rosa

    Un delfino rosa dell'Amazzonia dalla pelle inconfondibile nuota appena sotto la superficie dell'acqua scura.
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    Il delfino rosa dell’Amazzonia è uno degli animali brasiliani più riconoscibili, per il carattere mansueto e per la pelle rosata. Anche se si avvicina volentieri alle persone, lo si vede quasi sempre da solo o in gruppi di massimo quattro esemplari.

    Curiosità sul delfino rosa:

    • In portoghese si chiama boto-cor-de-rosa (delfino rosa), ma fino agli anni Ottanta era il boto-vermelho (delfino rosso): a cambiare le cose fu un errore di traduzione in un documentario di Jacques Cousteau. Il nome nuovo è rimasto, però la gente del posto continua a dire boto-vermelho.
    • Il colore varia: certi esemplari sono rosa intenso o rosa chiaro, altri completamente grigi o pallidi.
    • È il più grande tra i delfini d’acqua dolce e arriva a 2,5 metri di lunghezza per circa 200 kg.
    • Ha una capacità cerebrale superiore del 40% a quella umana, per via delle dimensioni del cervello.

    Dove trovarlo: nei fiumi della foresta amazzonica (Rio delle Amazzoni, Negro, Solimões, Japurá, Araguaia e altri).

    12) Scimmia urlatrice dalle mani rosse

    Una scimmia urlatrice nera dalle mani rosso arancio tiene una foglia verde seduta su un ramo.
    Photo: Frederico Acaz Sonntag

    Il nome della scimmia urlatrice dalle mani rosse descrive i suoi tratti più evidenti: le mani rossicce e gli urli potenti con cui comunica con le compagne. Anche i piedi e una parte della coda hanno riflessi arancioni.

    Curiosità sulla scimmia urlatrice dalle mani rosse:

    • Il suo verso si sente fino a 5 km di distanza.
    • Salta di rado e usa spesso la coda prensile per muoversi lentamente sulle quattro zampe.
    • Vive in un sistema poligamo: un maschio e diverse femmine.
    • Come noi, vede a colori.

    Dove trovarla: nella foresta amazzonica e nella foresta atlantica (nel nord-est del Brasile).

    👉 Leggi anche: I migliori safari e le destinazioni per la fauna in Brasile

    13) Caimano

    Un caimano yacaré riposa in una laguna fangosa con la testa fuori dall'acqua e un riflesso nitido sulla superficie.
    Photo: Keith Ladzinski

    Il caimano è ovunque nelle zone umide brasiliane: lo vedi spesso sdraiato lungo le rive, appostato nelle lagune fangose o, ogni tanto, mentre attraversa un sentiero. Appartiene alla famiglia degli alligatoridi e ha un ruolo decisivo nell’ecosistema: tiene sotto controllo le popolazioni di pesci ed è una fonte di cibo essenziale per predatori apicali come il giaguaro e l’anaconda.

    Perché il caimano è un’icona brasiliana:

    • Il caimano yacaré è la specie più diffusa del paese, ma in Sud America ne esistono altre sei.
    • Le dimensioni non scherzano: i maschi adulti arrivano a 3 metri di lunghezza.
    • Prende il sole di continuo e spesso riposa con le fauci spalancate, un trucco comportamentale per regolare la temperatura sotto il sole dei tropici.
    • In certe zone, come il Pantanal, i caimani superano di gran lunga gli esseri umani: qui se ne stimano 10 milioni, contro una popolazione locale di meno di 1 milione di persone.

    Dove trovarlo: il Pantanal è la meta migliore, ma si incontra facilmente anche nei sistemi fluviali dell’Amazzonia, del Cerrado e della foresta atlantica.

    14) Tucano toco

    Un tucano toco dal piumaggio bianco e nero e dall'enorme becco arancione acceso è posato su un ramo spesso.
    @donalboyd

    Emblema del Brasile, il tucano toco si riconosce al volo per il piumaggio bianco e nero e per l’enorme becco arancione. Sembra pesante e invece è leggerissimo: funziona come un attrezzo multiuso, soprattutto per raccogliere i frutti sui rami più sottili.

    Curiosità sul tucano toco:

    • La dieta è più varia di quanto si pensi: frutta, insetti e ogni tanto piccoli animali.
    • Quel becco famoso fa anche da condizionatore incorporato e aiuta l’uccello a regolare la temperatura corporea nella calura tropicale.
    • Il suo verso gracchiante diventa la colonna sonora della foresta e si sente soprattutto all’alba e al tramonto.
    • Per riposare si rifugia nelle cavità dei tronchi, anche se lo si vede altrettanto spesso in bella mostra sui rami più alti della volta forestale.

    Dove trovarlo: nelle foreste a galleria del Cerrado, nelle zone umide del Pantanal e ai margini della foresta atlantica.

    15) Armadillo a tre fasce

    Un armadillo a tre fasce dal carapace coriaceo e rugoso cerca cibo sul terreno scuro.
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    L’armadillo a tre fasce si chiude a palla perfetta per difendersi dalle minacce e, in più, rotola via per sfuggire ai predatori. Ha artigli affilati, eppure non scava tane: preferisce nascondersi in quelle abbandonate.

    Curiosità sull’armadillo a tre fasce:

    • Quando mangia formiche e termiti finisce spesso per ingoiare anche sabbia, cortecce e radici.
    • Avvistarlo in natura è difficile, perché ha abitudini quasi sempre notturne.
    • Perdita e frammentazione dell’habitat, oltre alla caccia, lo mettono seriamente a rischio.
    • Fuleco, la mascotte ufficiale dei Mondiali FIFA 2014 in Brasile, era un armadillo a tre fasce con il carapace azzurro e la pelle gialla.

    Dove trovarlo: Caatinga (nord-est del Brasile) e alcune aree del Cerrado.

    16) Boana atlantica

    Una piccola raganella boana atlantica dalla pelle verde brillante e dagli occhi grandi è aggrappata a una foglia verde.
    @bela.carvvv

    Verrebbe da pensare che la boana atlantica sia uno degli animali pericolosi del Brasile, visto che gli animali piccoli e colorati di solito sono velenosi, e invece questo anfibio è innocuo. È verde acceso con sfumature gialle, ma sotto la luce ultravioletta brilla di un blu trasparente e crea un bell’effetto nel buio.

    Curiosità sulla boana atlantica:

    • Appartiene agli Hylidae, una famiglia di anfibi Anura presente in tutti i continenti tranne l’Antartide, nota come raganelle.
    • È una delle raganelle più piccole del Brasile: misura da 34 a 41 millimetri.
    • La fluorescenza è stata scoperta piuttosto di recente, nel 2017.
    • La boana atlantica è nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, ma per fortuna nella categoria LC (rischio minimo).

    Dove trovarla: foresta atlantica (Pernambuco, Alagoas, Sergipe e Bahia).

    17) Sula mascherata

    Una sula mascherata dalle piume bianche e con la maschera nera intorno al becco arancione plana nell'aria.
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    La sula mascherata è un uccello marino tropicale diffuso negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Deve il nome alla maschera nera intorno al becco arancione, che incornicia alla perfezione gli occhi gialli. La presenza umana di solito non la disturba, ma può diventare abbastanza aggressiva se si sente minacciata.

    Curiosità sulla sula mascherata:

    • Nuota benissimo e cattura calamari e pesci con tuffi verticali profondi, diversi metri sotto la superficie.
    • Nella stagione degli amori i maschi si presentano alle femmine con il collo teso e offrono loro sassi e piume.
    • La femmina depone due uova per volta e le seppellisce in piccole buche nel terreno. I pulcini nascono dopo 43 giorni di incubazione.
    • Dopo la schiusa servono due o tre anni perché le sule mascherate si ricoprano del tutto delle piume bianche che le contraddistinguono.

    Dove trovarla: Abrolhos (Bahia), Fernando de Noronha e l’isola di Trindade (Espírito Santo).

    👉 Leggi anche: 10 curiosità su Abrolhos

    18) Capibara

    Un gruppo di quattro capibara, i roditori più grandi del mondo, insieme su una riva erbosa nella luce del tramonto.
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    Il capibara è forse l’abitante più famoso del Brasile: socievolissimo e straordinariamente placido. Lo incontri spesso in grandi branchi lungo le rive dei fiumi o mentre pascola tranquillo nei prati allagati di mezzo paese. È fatto apposta per gli ambienti semiacquatici: zampe palmate e un temperamento rilassato gli permettono di prosperare.

    Perché il capibara è un pezzo unico della fauna brasiliana:

    • È il roditore più grande del mondo: arriva a 60 cm di altezza e supera tranquillamente i 60 kg.
    • Nuota da fenomeno ed è capace di dormire completamente sommerso, con le sole narici fuori dall’acqua.
    • Il carattere docile ne fa il posto di riposo perfetto per garzette e jacane, che gli salgono spesso in groppa.

    Questo gigante buono convive in modo sorprendentemente armonioso con i vicini di casa: uccelli trampolieri di ogni tipo e perfino caimani.

    Dove trovarlo: vicino a quasi qualsiasi specchio d’acqua stabile del Brasile, dai fiumi del Pantanal e dell’Amazzonia ai parchi urbani di città come São Paulo e Curitiba.

    👉 Non perdere l’occasione di vedere i capibara: Tour della fauna del Pantanal da Cuiabá

    19) Smergo brasiliano

    Un raro smergo brasiliano nuota tranquillo in un'acqua pulita e trasparente.
    @claubrasileiro

    Lo smergo brasiliano sopravvive solo in ecosistemi in equilibrio, soprattutto dove i corsi d’acqua sono puliti e trasparenti, ed è classificato in pericolo critico nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate. È uno degli uccelli acquatici più rari e più vulnerabili al mondo.

    Curiosità sullo smergo brasiliano:

    • Si tuffa in acqua a caccia di pesci: i suoi preferiti sono i pesci tetra.
    • Il becco ha una struttura diversa da quella delle altre anatre: sulla superficie laterale presenta estroflessioni che sembrano piccoli denti.
    • Il primo a descrivere la specie fu il naturalista francese Louis Jean Pierre Vieillot, nel 1817.
    • È monogamo e resta con lo stesso partner per molti anni o per tutta la vita.

    Dove trovarlo: Chapada dos Veadeiros (Goiás), Jalapão (Tocantins) e Serra da Canastra (Minas Gerais).

    👉 Leggi anche: 10 curiosità su Jalapão

    20) Caninana

    Un serpente caninana non velenoso, dalle squame gialle e nere molto marcate, striscia lungo un ramo sottile.
    @elquen_pereira

    La caninana, nota anche come serpente delle galline o serpente ratto giallo, non è velenosa ma può essere piuttosto aggressiva. Quando si sente minacciata gonfia il collo, si prepara al balzo, attacca l’avversario con un movimento fulmineo e lo morde.

    Curiosità sulla caninana:

    • È agilissima: copre un metro in pochi millesimi di secondo, il che le semplifica la cattura di ratti e uccelli.
    • Gli adulti possono raggiungere una lunghezza totale di 2,7 metri.
    • In alcune zone del Brasile “caninana” indica una persona di pessimo carattere, per via dell’indole battagliera del serpente.
    • Nonostante la combattività tende a evitare le persone e non rappresenta alcun pericolo se la si lascia stare.

    Dove trovarla: Chapada Diamantina, Cerrado, foresta atlantica e Amazzonia.

    👉 Leggi anche: 10 consigli di viaggio per la Chapada Diamantina

    Vai a vedere gli animali in Brasile con PlanetaEXO

    Come hai visto dalla lista, la fauna del Brasile è straordinaria e regala un banchetto vero a chi ama l’avventura e gli animali. Specie affascinanti abitano regioni e biomi diversi e contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema e alla ricchezza naturale del paese.

    Con PlanetaEXO vedi le meraviglie della natura in escursioni guidate ed esperienze di osservazione della fauna. Siamo una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour d’avventura in Brasile e lavoriamo con i migliori partner locali per garantire responsabilità ambientale e vacanze all’altezza per chi viaggia con noi. Contattaci subito!

  • Quando andare in Brasile?

    Quando andare in Brasile?

    Scopri come ogni stagione mostra un lato diverso della natura brasiliana e comincia a organizzare il viaggio.

    Il Brasile è un paese immenso, dove è la natura a dettare il ritmo. Dalle foreste allagate dell’Amazzonia alle lagune cristalline dei Lençóis Maranhenses fino alle barriere coralline di Abrolhos, ogni stagione dipinge un volto nuovo del paesaggio.

    Se cerchi esperienze autentiche in mezzo alla natura, il periodo migliore per andare in Brasile dipende da cosa vuoi vedere: vegetazione rigogliosa, incontri con la fauna o avventure al sole in riva al mare. Tra clima tropicale e subtropicale, il paese regala momenti che restano, in qualsiasi mese dell’anno.

    PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour d’avventura in Brasile che lavora con i migliori operatori locali, ha messo insieme una guida completa per aiutarti a scegliere la destinazione giusta per te. Continua a leggere.

    Che clima c’è in Brasile?

    Il Brasile è un paese di dimensioni continentali: copre 8,516 milioni di km², quindi la diversità climatica è enorme. In generale fa caldo quasi ovunque, ma è ovvio che il termometro cambia con le stagioni.

    In alcune regioni, però (soprattutto Nord, Centro-Ovest e Nord-est), fa caldo anche d’inverno, mentre negli stati del Sud e del Sud-est le temperature si abbassano.

    Vale la pena ricordare anche che nell’emisfero australe le stagioni sono invertite rispetto a quelle dell’emisfero boreale: quando in Europa o in Nord America è inverno, in Brasile è estate, e viceversa.

    Gennaio, febbraio e marzo

    Alta stagione entro i confini brasiliani, tra vacanze scolastiche, Carnevale (metà febbraio) ed estate. È il periodo dell’esuberanza tropicale, ma anche delle piogge intense in certe zone.

    Uno dei momenti migliori per andare in Brasile se cerchi attività in acqua e vegetazione rigogliosa.

    Chapada Diamantina (stagione delle piogge)

    Le piogge estive portano le cascate della Chapada Diamantina al massimo della portata, più forti e più piene. Fumaça, Cachoeirão e Buração in questo periodo danno il meglio.

    Anche le piscine naturali sotterranee di Poço Azul e Poço Encantado meritano parecchio, soprattutto per i raggi di sole che entrano nelle grotte e si riflettono sull’acqua cristallina.

    Le piogge estive cadono la mattina o di notte e rendono alcuni sentieri scivolosi o del tutto impraticabili nel Vale do Pati, ma camminare si può lo stesso: quando i temporali si fermano la luce diventa nitidissima. È allora che la vegetazione si accende e le cascate si riempiono ancora di più. Avrai tempo in abbondanza per divertirti, esplorare la zona e scattare foto pazzesche.

    Una persona in piedi su una roccia guarda in alto una cascata enorme che scende in un canyon della Chapada Diamantina.
    Photo: Lucas Ribeiro

    👉 Leggi anche: Quando andare alla Chapada Diamantina?

    Foresta amazzonica (stagione delle piogge)

    In Brasile è estate, eppure il cosiddetto inverno amazzonico va da ottobre a marzo. Non ha niente a che vedere con la temperatura, ma con l’intensità e il volume delle piogge.

    La stagione delle piogge in Amazzonia si riconosce dal livello alto dei fiumi e dalle inondazioni in alcune zone della foresta, gli igapós, dove l’acqua sale di 10-15 metri e si può nuotare e andare in canoa fra le chiome degli alberi.

    È anche un buon momento per le crociere sul Rio delle Amazzoni e per osservare la fauna: gli animali terrestri, come scimmie e bradipi, salgono sugli alberi per sfuggire all’acqua e si vedono più facilmente. Di solito si avvistano anche uccelli e delfini rosa.

    Chi viaggia esplora in canoa le foreste allagate dell'Amazzonia durante la stagione delle acque alte.
    Photo: Marcelo Bonifácio

    👉 Leggi anche: Quando andare nella foresta amazzonica in Brasile

    Fernando de Noronha

    Il periodo migliore dell’anno per andare in Brasile a fare immersioni a Fernando de Noronha è la stagione secca dell’arcipelago, con tempo stabile, piogge minime e ottime condizioni per immergersi in alcune zone dell’isola.

    Gennaio e febbraio sono i mesi del mare interno, quando le mareggiate e le onde forti battono la costa. Ottimo per chi fa surf, mentre chi si immerge dovrà forse cambiare programma e concentrarsi sul mare esterno, dove l’acqua è più calma e la visibilità migliore.

    Un sub nuota accanto a una grande tartaruga embricata nelle acque azzurre e limpide di Fernando de Noronha.
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    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per immergersi a Fernando de Noronha, in Brasile?

    Monte Roraima

    Il clima sul monte Roraima risente di quello venezuelano ed è piuttosto imprevedibile, ma la stagione secca, da ottobre a marzo e in particolare nel primo trimestre dell’anno, è considerata un ottimo periodo per il trekking.

    Con meno pioggia e meno nebbia i sentieri e i panorami dalla cima si vedono meglio, però gli sbalzi di temperatura restano notevoli: 20-25 °C (68-77 °F) alla base e 10-15 °C (50-59 °F) di giorno, con cali fino a 5 °C (41 °F) o perfino 0 °C (32 °F) di notte.

    Una persona con lo zaino cammina su un sentiero fra la savana erbosa verso il monte Roraima e la sua cima piatta.
    Photo: Ma Rabelo

    Aprile, maggio e giugno

    L’autunno brasiliano porta temperature più miti e cieli più limpidi. È il momento in cui le cascate sono al massimo, nel nord-est si formano le lagune e i sentieri diventano perfetti per camminare.

    Cerrado (Jalapão e Chapada dos Veadeiros)

    Il Cerrado è il secondo bioma del Brasile per estensione e copre il 25% del territorio nazionale in dieci stati diversi. Lo chiamano la savana brasiliana e ha una fauna e una flora ricchissime, oltre a panorami che lasciano senza parole.

    Da aprile in poi comincia la stagione secca. Il cielo si schiarisce, le strade diventano più facili e i fervedouros, le sorgenti naturali in cui si galleggia, diventano di un blu trasparente.

    Nel Jalapão dune e cascate brillano sotto la luce dorata dei tramonti. È il periodo ideale per il Trekking di 6 giorni in Jalapão, l’itinerario d’avventura più completo: rafting, bagni sotto le cascate, nuotate nelle piscine naturali e, naturalmente, trekking nel parco nazionale.

    Anche il Trekking nella Chapada dos Veadeiros, fra cascate e sorgenti, è un’ottima scelta in questa stagione, che offre fauna abbondante, pochissima pioggia e viste altrettanto notevoli.

    Lençóis Maranhenses

    È il momento clou dei Lençóis Maranhenses: le lagune sono al massimo dopo la stagione delle piogge e il clima è piuttosto stabile.

    Le condizioni per nuotare e camminare sono splendide, e il periodo è segnato dal contrasto fra le lagune turchesi e la sabbia bianca e da uno scenario che cambia ogni giorno, il motivo per cui questo è uno dei posti più surreali del Brasile.

    Fa ancora caldo, ma niente a che vedere con la calura estiva. L’umidità alta e la probabilità moderata di pioggia aiutano a rinfrescare l’aria e a tenere le lagune adatte al bagno.

    L’autunno precede anche l’alta stagione nei Lençóis, quindi è un ottimo momento per chi cerca esperienze più tranquille e posti meno affollati.

    Lagune di acqua dolce turchese incastonate fra le grandi dune di sabbia bianca del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.
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    👉 Leggi anche: Quando andare ai Lençóis Maranhenses?

    Pico da Neblina

    Nascosto nel nord-est della foresta amazzonica, il Pico da Neblina è freddo fra aprile e giugno, ma la finestra per le spedizioni si apre proprio grazie al calo delle piogge.

    L’umidità resta alta, mentre la visibilità diventa nitida: questo rende più semplici i trekking impegnativi e più sicura l’esperienza nel suo complesso.

    Per chi ha sete di avventura vera e di isolamento totale.

    Le pareti rocciose e scure del Pico da Neblina, in Brasile.
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    Luglio, agosto e settembre

    L’inverno è il periodo migliore per andare in Brasile se cerchi osservazione della fauna, trekking e perfino immersioni o bagni.

    Le condizioni sono favorevoli soprattutto perché piove poco e, a seconda della regione, non fa nemmeno freddo.

    Pantanal (stagione secca)

    La stagione secca nel Pantanal è perfetta per i safari alla ricerca degli animali. Quando il livello dell’acqua si abbassa, avvistarli diventa più facile. Il cielo limpido e le piogge scarsissime sono ideali anche per i tour fotografici, le escursioni a cavallo e i trekking.

    La siccità scopre le rive dei fiumi e attira i giaguari nel Pantanal settentrionale, che escono dai loro nascondigli nel bosco per cercare cibo. Un’occasione notevole per vedere questi animali.

    Un giaguaro riposa su un ramo spesso durante un safari di osservazione della fauna nella stagione secca del Pantanal.
    Photo: Henk Bogaard

    👉 Leggi anche:

    Foresta amazzonica (stagione secca)

    Nella stagione secca in Amazzonia il clima si fa più caldo. Piove ancora, ma i volumi sono più bassi. Alcune aree allagate cominciano a prosciugarsi e liberano i sentieri che prima erano sommersi. È il momento buono per camminare.

    Ad Alter do Chão e nel Parco Nazionale di Anavilhanas riaffiorano alcune spiagge, e con i fiumi bassi è più facile vedere caimani e delfini rosa.

    Nonostante questo, le crociere fluviali restano assolutamente praticabili e sono un’esperienza notevole anche in questo periodo.

    Una guida locale spiega la flora nativa a un gruppo di escursionisti in cammino nella giungla amazzonica fitta.
    Photo: Samuel Melim

    Jalapão

    Il Jalapão si visita tutto l’anno, ma la stagione secca è particolarmente consigliata perché la probabilità di pioggia è più bassa.

    Le strade sterrate si percorrono molto meglio senza il fango delle piogge, mentre i fervedouros mantengono la temperatura perfetta per il bagno.

    Il clima è piuttosto asciutto, però i tramonti in questo periodo sono ipnotici e fanno brillare ancora di più le dune dorate.

    Una persona seduta sulle dune dorate del Jalapão guarda il sole tramontare dietro le montagne.
    Photo: Rodrigo José Fernandes

    Chapada Diamantina (stagione secca)

    La Chapada Diamantina torna in lista. È una buona meta nella stagione delle piogge, ma è altrettanto valida per il trekking nella stagione secca: con meno pioggia i sentieri si aprono e il terreno resta adatto a esplorare.

    Nel Vale do Pati il clima è favorevole per ammirare il parco nazionale dai punti panoramici, per le escursioni guidate e per esplorare grotte e caverne.

    Anche con il tempo più asciutto le cascate restano da vedere, a partire dalla Fumacinha, una delle più famose della regione.

    Una persona seduta sul bordo di una parete rocciosa osserva i canyon verdi e profondi della Chapada Diamantina.
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    👉 Scopri questa avventura: Trekking di 6 giorni nella Chapada Diamantina

    Ottobre, novembre e dicembre

    La primavera e l’inizio dell’estate in Brasile portano temperature più alte e il passaggio fra periodo secco e periodo delle piogge.

    Abrolhos

    È il periodo migliore per andare in Brasile se vuoi vedere la vita marina al massimo. Ad Abrolhos c’è la barriera corallina più grande dell’Atlantico meridionale ed è uno dei posti migliori al mondo per osservare le megattere.

    Questi giganti gentili emergono davanti alla costa di Bahia per accoppiarsi e riprodursi, sotto gli occhi di chi arriva da migliaia di chilometri solo per vederli.

    Da novembre in poi il mare calmo crea ottime condizioni per le immersioni e svela barriere coralline, tartarughe e pesci colorati.

    Una megattera enorme salta fuori dall'acqua vicino alla costa del Parco Nazionale Marino di Abrolhos.
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    Pantanal (stagione delle piogge)

    Fra novembre e dicembre il Pantanal diventa più verde e rigoglioso con la stagione delle piogge. È il periodo d’oro per chi fa birdwatching, perché si avvistano spesso stormi di giabiru e are. I mammiferi, invece, tendono a nascondersi.

    A partire da novembre la pioggia comincia a cadere e la terra secca assorbe l’acqua in fretta. A dicembre i fiumi esondano e si formano le zone umide, che creano paesaggi a specchio d’acqua fino a marzo.

    Oltre al birdwatching e alla contemplazione del panorama, le attività comprendono gite in barca, canoa e safari fotografici.

    Veduta aerea panoramica delle zone umide del Pantanal, con le pianure allagate che riflettono la luce calda del sole.
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    Il periodo migliore per andare in Brasile è quello che scegli tu

    Il Brasile regala esperienze notevoli in qualsiasi stagione. Che tu voglia passare giorni a camminare nella foresta, osservare la fauna o rilassarti nelle piscine naturali e sulle spiagge di sabbia, qui c’è qualcosa per tutti.

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour d’avventura in Brasile, da nord a sud. Collaboriamo con i migliori operatori locali per aiutarti a vivere la vacanza che hai in mente, sostenendo il turismo di base comunitaria e tutelando l’ambiente. Contattaci subito!

  • Le migliori crociere in Amazzonia brasiliana

    Le migliori crociere in Amazzonia brasiliana

    Vivi un'esperienza di ecoturismo fuori dal comune con i migliori tour fluviali in Amazzonia, cabine confortevoli a bordo e attività nella foresta

    Le navi da crociera piacciono a moltissime persone, ma sapevi che si può navigare anche sui fiumi? E che puoi solcare i corsi d'acqua della foresta amazzonica, come il Rio Negro, il Tapajós e il potentissimo Rio delle Amazzoni?

    A bordo di imbarcazioni confortevoli trovi equipaggi attenti, servizi di alto livello, cabine premium e itinerari pensati per chi cerca le migliori crociere fluviali in Amazzonia.

    PlanetaEXO, specialista di ecoturismo e di tour nella foresta amazzonica in Brasile, ha selezionato le migliori navi in Amazzonia per ogni tipo di viaggiatore. Lavoriamo con gli operatori locali più affidabili della regione e proponiamo solo esperienze di primo livello. Ecco la selezione!

    1 – Katerre

    Katerre firma alcune delle migliori crociere in Amazzonia brasiliana. A bordo del Jacaré-Açu, una barca in legno di tre piani e otto cabine, fino a sedici ospiti possono scoprire la foresta nel modo più autentico.

    Mentre scivoli sul Rio Negro, la bellezza della foresta si impone da sola. All'alba il cielo è limpido e arancione, poi diventa azzurro quando il sole è al massimo. Gli alberi sono verdi e vividi. L'acqua è scura, ma calma e accogliente, e ti lascia vivere la natura in modo più profondo.

    Sul New York Times, il giornalista Seth Kugel ha raccontato di aver “barattato le piscine a sfioro con paesaggi d'acqua infiniti” quando ha scelto una crociera al posto di un lodge nella giungla amazzonica.

    Tra le attività all'aperto: trekking, visite alle comunità locali, giri in barca, osservazione della fauna, pesca, bagni nel fiume, relax sulle spiagge fluviali, ecc.

    Turisti si tuffano nel fiume dal ponte superiore della barca in legno Jacaré-Açu al tramonto, durante una crociera autentica sul Rio delle Amazzoni.
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    Anche l'esperienza di soggiorno è di ottimo livello: cabine accoglienti con letto matrimoniale o a castello, aria condizionata, bagno privato, doccia calda, lenzuola e asciugamani puliti.

    Le aree comuni comprendono sala da pranzo, salotto, bar e un solarium con sedie, tavoli, amache, lettini e un impianto audio potente per la musica. Hai fame? A bordo la cucina è quella locale: tre pasti al giorno più gli spuntini!

    Disponibile in versione da 4, 5 o 7 giorni. Scopri di più su questa avventura.

    2 – Kaiara

    La barca bianca Belle Amazon naviga sull'acqua: fa parte della flotta Kaiara, che propone crociere da Belém e Alter do Chão.
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    Kaiara si distingue perché è una delle poche crociere in Amazzonia brasiliana che salpa da Belém, capitale del Pará. Con tre imbarcazioni diverse (Amazon Dolphin, Belle Amazon e Tupaiú), navighi ad Alter do Chão, cittadina sulle rive del fiume Tapajós.

    Gli itinerari su misura comprendono trekking, bagni negli igarapés (corsi d'acqua), spiagge fluviali e comunità locali, laboratori di artigianato, pesca sportiva, avvistamenti notturni, albe sul fiume, ecc.

    È un'esperienza costruita intorno al cibo: i piatti preparati con cura da un duo madre-figlia di grande talento sono uno dei punti forti, secondo il Financial Times.

    Le imbarcazioni hanno cabine confortevoli (letti matrimoniali, singoli o a castello, aria condizionata e bagno privato), sale da pranzo, salotti, balconi e ponti solarium con vista panoramica. Scopri di più su questa avventura.

    3 – La Jangada

    Il catamarano di design La Jangada naviga sul Rio delle Amazzoni circondato dagli alberi, tra comfort e avventura.
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    Ispirato a Ottocento leghe sul Rio delle Amazzoni di Jules Verne, il nome de La Jangada arriva dal titolo francese originale di questo romanzo, La Jangada: Huit Cents lieues sur l'Amazone.

    Moderno e curato nell'estetica, questo catamarano chic coccola i passeggeri con ponti spaziosi, design raffinato e dodici cabine con aria condizionata e bagno privato.

    Questa crociera fluviale di lusso nell'Amazzonia brasiliana è il mix perfetto di comfort e avventura. Le escursioni giornaliere sono tantissime: trekking, giri in barca, avvistamento di animali, pesca, cascate e piscine naturali, campo nella foresta, esplorazione delle Anavilhanas e del Parco Nazionale del Jaú, incontri con comunità indigene e rivierasche, ecc.

    Nelle aree comuni trovi una terrazza con tavoli e sedie, due lounge con divani e TV, un ristorante che serve cucina amazzonica e brasiliana, un bar con drink classici e signature, una sala conferenze e una sala cinema.

    La Jangada è una delle migliori crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile, ma è disponibile solo a noleggio esclusivo. Parla con il nostro team per saperne di più!

    4 – Untamed Amazon

    La barca Untamed Amazon, dal design moderno con scafo giallo, nota per essere una crociera sostenibile alimentata a energia solare.
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    L'imbarcazione Untamed Amazon è considerata la crociera sostenibile per eccellenza. Funziona in parte a energia solare e monta un sistema avanzato di trattamento dell'acqua e motori a basso consumo, conformi agli standard ambientali internazionali.

    Il soggiorno a cinque stelle comprende otto cabine spaziose con bagno privato, sei delle quali con vetrate a tutta altezza per godersi le viste migliori sulla foresta, dotazioni di alto livello, un ristorante di cucina locale, un bar, una sala da pranzo, un salotto, ponti solarium e aree ricreative.

    Gli otto itinerari diversi, oltre alle crociere di Capodanno, agli eventi aziendali e ai viaggi su misura, includono uscite in canoa, safari fotografici, escursioni serali, trekking nella giungla e molto altro.

    👉 Leggi anche: Come arrivare nella foresta amazzonica in Brasile?

    5 – Amazon Clipper Premium Cruise

    Attiva da oltre 35 anni, tra le realtà di ecoturismo più longeve della regione, Amazon Clipper propone alcune delle migliori crociere in Amazzonia brasiliana nella categoria delle piccole navi. La MV Premium è l'imbarcazione più lussuosa della flotta, perfetta per chi cerca un soggiorno di fascia alta.

    La Amazon Clipper Premium naviga lungo il Rio delle Amazzoni e si riflette nell'acqua calma, sullo sfondo della foresta pluviale fitta e verde.
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    A bordo ci sono sedici cabine con aria condizionata e bagno privato, con letti singoli o queen size, dotazioni eccellenti, una sala conferenze, una piscina, una jacuzzi, un ponte relax, un'area gourmet, una sala da pranzo, una lounge, un solarium e un ampio ponte di osservazione con vista a 360 gradi.

    Nei viaggi di 6 giorni tra le acque del Rio delle Amazzoni e del Rio Negro ti aspettano osservazione delle stelle, percorsi acquatici, uscite notturne, bagni nel fiume, giri in barca, visite alle comunità native, ecc.

    La Amazon Clipper Premium ormeggiata vicino a una piscina sul fiume: un soggiorno di lusso su piccola nave in Amazzonia.
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    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la foresta amazzonica in Brasile?

    6 – Crociera Tucano in Amazzonia

    Un'altra piccola nave che vale la pena conoscere è il Tucano, uno yacht a motore di dimensioni contenute e con un propulsore veloce. Questa configurazione gli permette di arrivare dove le altre barche non arrivano: è l'unica imbarcazione in grado di esplorare le zone più profonde del Complesso di Conservazione dell'Amazzonia Centrale, a Novo Airão, cittadina a 195 km da Manaus.

    Tre persone pagaiano su kayak verdi in un fiume calmo davanti alla barca a più ponti Tucano, con alberi verdi lungo la riva sullo sfondo.
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    Per questo il Tucano è l'opzione giusta per chi vuole portare l'osservazione della fauna a un altro livello: il sistema di controllo del rumore è efficace e non spaventa gli animali. Tra le attività ci sono anche trekking guidati, uscite notturne, safari in barchino, kayak, ecc.

    Una donna con un abito a righe colorate guarda fuori dalla finestra aperta della sala da pranzo di una barca in legno, con tavoli apparecchiati con tovaglie bianche e calici da vino.
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    Sedici ospiti dormono comodamente in otto cabine con aria condizionata e bagno privato (letti singoli, doppi, queen size e a castello) e si rilassano nella sala da pranzo, nella lounge o sul ponte di osservazione.

    Disponibile in versioni da 5 a 7 giorni. Scopri tutti i dettagli della Crociera Tucano in Amazzonia.

    Quanto costa una crociera sul Rio delle Amazzoni?

    Tra alloggio, servizi, itinerari e strutture di bordo, una crociera sul Rio delle Amazzoni costa in media R$ 18.000 a persona (circa US$ 3.462 e € 2.916). I prezzi variano in base alla categoria della cabina, alla stagione, alla durata del viaggio, ecc.

    Ecco i prezzi e le altre informazioni:

    CROCIERA PUNTI FORTI DURATA PREZZO A PARTIRE DA*
    Crociera di 5 giorni sul Rio delle Amazzoni in Brasile Trekking, giri in barca, osservazione della fauna, pesca, spiagge fluviali, visite ai villaggi locali. 4 giorni
    5 giorni
    7 giorni
    € 2.105
    Crociera in Amazzonia da Alter do Chão Spedizione sul fiume Tapajós (Alter do Chão, Pará), trekking, osservazione della fauna, uscite in canoa, avvistamenti notturni, visite ai villaggi locali. 5 giorni € 2.210
    La Jangada Osservazione della fauna, incontri con gruppi indigeni, giri in barca, trekking nella giungla, pesca, safari notturni. 5 giorni € 6.635
    Untamed Amazon Imbarcazione eco-sostenibile, uscite in canoa, trekking, safari fotografici, escursioni notturne, pesca sportiva. 5 giorni € 3.350
    Amazon Clipper Premium Cruise Spedizioni sul Rio delle Amazzoni e sul Rio Negro, percorsi acquatici, bagni nel fiume, giri in barca, osservazione delle stelle, comunità native. 6 giorni € 1.615
    Crociera Tucano in Amazzonia Spedizioni nel Complesso di Conservazione dell'Amazzonia Centrale, trekking, escursioni notturne, kayak, safari in barchino. 5 giorni
    7 giorni
    € 2.480

    *A persona, in cabina doppia con partenze di gruppo. I prezzi possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Cambio aggiornato al 10 febbraio 2026, soggetto a variazioni.

    Crociere in Amazzonia brasiliana: le recensioni dei clienti

    Grazie alla collaborazione con gli operatori locali più affidabili, PlanetaEXO ha portato viaggiatori da tutto il mondo a bordo delle crociere fluviali nella foresta amazzonica.

    Ecco che cosa pensano i nostri clienti di queste esperienze!

    Tutto quello che devi sapere sulle crociere in Amazzonia

    Qual è il periodo migliore per una crociera nella foresta amazzonica?

    Le crociere fluviali navigano tutto l'anno, ma gli itinerari cambiano con le stagioni.

    👉 Scopri di più: Qual è il periodo migliore dell'anno per le crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile?

    Le crociere sul Rio delle Amazzoni sono sicure?

    Sì, sono sicure. Le imbarcazioni seguono protocolli di sicurezza rigorosi e nell'equipaggio ci sono soccorritori pronti a intervenire se serve. In caso di emergenza, una lancia veloce recupera i passeggeri e li porta alla città più vicina.

    Quanto durano le crociere fluviali in Amazzonia?

    Sono esperienze di più giorni. PlanetaEXO propone viaggi da 4 a 7 giorni, ma puoi accorciare o allungare la tua crociera fluviale in Brasile (in base alla disponibilità e a tariffe diverse).

    Che cosa mettere in valigia per una crociera sul Rio delle Amazzoni?

    Abbigliamento leggero, scarpe comode, cappello o berretto, occhiali da sole, giacca antipioggia, torcia, crema solare, repellente per insetti, essenziali di viaggio (documenti, contanti, carta di debito o credito, medicinali), power bank e caricabatterie (per telefono, macchina fotografica, laptop, tablet e altri dispositivi).

    Che cosa aspettarsi da una crociera nella foresta amazzonica?

    Aspettati di restare colpito dalla bellezza della foresta amazzonica. Navigare sui fiumi ti fa esplorare la natura da un punto di vista completamente nuovo e osservare la fauna e la flora dell'ecosistema più ricco del mondo.

    Allo stesso tempo, cabine eleganti e servizi premium garantiscono un soggiorno di alto livello, per le coppie come per le famiglie.

    Le crociere in Amazzonia valgono davvero la pena?

    Decisamente sì. Le crociere fluviali sono tra le attività più affascinanti dell'Amazzonia perché uniscono ecoturismo e comfort: contatto con la natura, viaggio responsabile ed esclusività. È un'esperienza che non dimentichi.

    Pronto a organizzare la tua crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile?

    Ora che conosci le migliori crociere in Amazzonia, iniziamo a pianificare la tua prossima vacanza?

    Specialista di tour nella foresta amazzonica in Brasile, PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo che lavora con i migliori operatori locali per offrire esperienze di valore a ogni viaggiatore. Scrivici ora!

  • PlanetaEXO lancia «EXO Connection» e apre il dibattito sulla sostenibilità nei Lençóis Maranhenses

    PlanetaEXO lancia «EXO Connection» e apre il dibattito sulla sostenibilità nei Lençóis Maranhenses

    In un incontro senza precedenti la piattaforma di ecoturismo riunisce il proprio team e gli operatori locali per discutere di impatto sulle comunità e di tutela ambientale, mentre la regione cresce sulla scena internazionale.

    PlanetaEXO, piattaforma internazionale specializzata in viaggi d’avventura e sostenibilità, ha annunciato il lancio di «EXO Connection», un’iniziativa strategica pensata per avvicinare il team aziendale alla realtà quotidiana degli operatori sul campo. La prima edizione dell’evento è stata dedicata ai Lençóis Maranhenses e ha visto la partecipazione dei fondatori di Paraíso do Caju, partner locale pioniere.

    L’incontro ha fatto da termometro alle trasformazioni profonde che attraversano la regione. Al centro del confronto: l’impatto economico vitale del turismo per le famiglie native delle oasi, le partnership etiche fra agenzie e comunità e le sfide urgenti portate dall’aumento esponenziale dei visitatori e dal riconoscimento del parco come patrimonio.

    exo connection
    Photo: Marcelo Bonifácio

    Per Lucas Ribeiro, fondatore di PlanetaEXO, l’iniziativa rafforza il DNA dell’azienda. «L’obiettivo di EXO Connection è comunicare il nostro scopo internamente e al mercato: generare un impatto positivo reale nelle comunità dei nostri partner», dice Ribeiro. «Abbiamo scelto di iniziare da Paraíso do Caju per l’ammirazione che proviamo verso la loro autenticità e il loro impegno sociale genuino. Questo livello di cura è profondamente in sintonia con l’essenza di PlanetaEXO.»

    Una partnership che trasforma vite e imprese

    La scelta di Paraíso do Caju come primo ospite non è stata casuale. Attiva nella regione dal 2013, l’agenzia locale è specializzata in «adventure tours» e in trekking di immersione nei Lençóis Maranhenses, e ha costruito un rapporto simbiotico con chi abita nelle oasi.

    Alana Paixão, manager di Paraíso do Caju, ha sottolineato quanto l’alleanza commerciale abbia spinto la professionalizzazione del turismo nella zona. «PlanetaEXO è oggi il nostro principale partner nell’invio di clienti, e questa unione è stata fondamentale per la nostra crescita. Soprattutto, è un rapporto fondato sul rispetto profondo per le comunità locali e per le guide, che garantisce che l’impatto economico arrivi in modo equo a chi vive dentro il Parco Nazionale.»

    exo connection
    Photo: Isadora Sá

    La sfida della sostenibilità nell’era dell’«hype»

    L’evento ha affrontato anche l’altra faccia della medaglia: la crescita vertiginosa del turismo nei Lençóis Maranhenses e la pressione del turismo di massa sull’ecosistema. Marcelo, guida esperta e socio del Sítio Paraíso do Caju, ha raccontato con partecipazione il cambio di paradigma della regione, ma ha messo in guardia sulla necessità di una responsabilità collettiva.

    «Il turismo ha trasformato radicalmente la vita delle famiglie delle oasi, che storicamente vivevano di pesca e di raccolta e oggi hanno sicurezza economica e accesso all’istruzione per i figli», racconta Marcelo. «Però proviamo insieme orgoglio e apprensione. Guidare persone da tutto il mondo, dal Giappone alla Francia, nel cortile di casa nostra è un onore, ma abbiamo una responsabilità enorme: mantenere la qualità della traversata dei Lençóis Maranhenses e preservare questo gioiello naturale.»

    Foto: Marcelo Bonifácio
    exo connection

    «EXO Connection» proseguirà per tutto l’anno e la prossima edizione, già confermata, sarà dedicata alla Chapada Diamantina. L’iniziativa continuerà a portare al centro del dibattito sul futuro dell’ecoturismo in Brasile e nel mondo altre destinazioni e altri partner strategici.

  • Viaggi sostenibili: 10 destinazioni nel mondo da vedere nel 2026

    Viaggi sostenibili: 10 destinazioni nel mondo da vedere nel 2026

    Paesaggi grandiosi e strutture che rispettano davvero il territorio: ecco dove andare, in giro per il mondo, se cerchi viaggi sostenibili.

    Foreste tropicali, zone umide, deserti, praterie e montagne innevate. Se hai voglia di organizzare le vacanze in posti autentici e poco scontati, le opzioni per viaggi sostenibili non mancano, nemmeno per chi a una buona avventura non sa proprio dire di no.

    Le destinazioni di ecoturismo prendono sul serio la responsabilità verso l’ambiente, e questo non toglie niente al viaggio. Alcuni fra gli hotel sostenibili migliori del pianeta seguono regole severe sulle pratiche green e allo stesso tempo offrono servizi curati e sistemazioni di categoria superiore.

    Viaggi sostenibili
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    Questi ecolodge, insieme ad aziende e istituzioni che lavorano nel turismo ecosostenibile, sono membri attivi di The Long Run, una rete globale per il turismo responsabile. PlanetaEXO fa parte di questa organizzazione, e ne va fiera.

    Ecco 10 destinazioni immerse nella natura da visitare nel 2026.

    1) Caiman (Pantanal, Brasile)

    Cerchi destinazioni eco-friendly in Brasile? Caiman è nata oltre 35 anni fa per proteggere la fauna, la flora e il patrimonio culturale del Pantanal. Con i suoi 53.000 ettari in uno dei biomi più affascinanti del paese, questa esperienza di viaggio sostenibile nella zona umida più grande del mondo non somiglia a niente che tu abbia già visto.

    Si dorme a Casa Caiman, una vecchia fattoria diventata ecolodge, oppure a Baiazinha, villa privata esclusiva. In entrambe le strutture le camere hanno bagno interno, letti king size, aria condizionata, Wi-Fi, prodotti da bagno, terrazza esterna e accesso a piscina, braciere, ristorante e sala da pranzo.

    L’avvistamento del giaguaro, in collaborazione con il Progetto Onçafari, è l’attività più richiesta, ma il programma di Caiman è fitto: sentieri di trekking, safari, uscite notturne, canoa, escursioni a cavallo e birdwatching.

    Caiman è un Global Ecosphere Retreat®, la certificazione di sostenibilità che premia i membri di The Long Run in regola con 91 criteri distribuiti sulle 4C. Lo standard è considerato uno dei più rigorosi del settore.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Collabora con progetti diversi per proteggere la fauna locale e finanzia formazione ambientale, prevenzione degli incendi e gestione forestale. Caiman offre anche lavoro alla gente del posto, alle donne in particolare, e tiene viva la cultura del Pantanal celebrando il Festival annuale del Lazo di Caiman, la Giornata del Cowboy e il Pranzo Tradizionale della Transumanza.

    👉 Visita Caiman con PlanetaEXO: Safari di lusso sul giaguaro nel Pantanal

    Un caimano osservato da vicino durante un safari faunistico a Caiman, nel Pantanal
    Photo: Felipe Castellari

    2) Wolwedans (NamibRand Nature Reserve, Namibia)

    Nel cuore della NamibRand Nature Reserve si trova Wolwedans: calma, autenticità e alcuni dei paesaggi più belli dell’Africa. Di giorno il deserto namibiano brilla d’oro sotto il sole, poi cala la notte e il cielo diventa un manto di stelle.

    Gli ospiti alloggiano in lodge e campi spaziosi, costruiti su piattaforme di legno rialzate da terra. Intorno c’è solo sabbia rossastra; dentro trovi letti king size, bagno privato, minibar e silos pieni d’acqua per rinfrescarti.

    Tra le esperienze: uscite panoramiche in fuoristrada, trekking nel deserto, e-bike sulle dune, giri in mongolfiera ed escursioni a cavallo.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Wolwedans ha un ruolo centrale nel recupero del paesaggio della riserva: ha piantato oltre 200 alberi con il programma “Adopt a Tree” e usa un impianto centralizzato di trattamento delle acque reflue. Impiega inoltre una squadra interamente namibiana e racconta le storie del posto durante le camminate guidate con gli ospiti.

    Wolwedans (NamibRand Nature Reserve, Namibia)
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    3) Nay Palad Hideaway (isola di Siargao, Filippine)

    Nay Palad Hideaway si trova all’estremità sud-orientale dell’isola di Siargao, un’area protetta che custodisce zone umide ed ecosistemi terrestri e marini. Questo ecolodge ha un ruolo decisivo nella tutela delle mangrovie e della fauna della regione, grazie alle sue pratiche eco-friendly e all’impegno preso con il Siargao Island Protected Landscape and Seascape (SIPLAS).

    Le dieci ville di Nay Palad seguono l’autenticità filippina, con un’architettura rustica che si accorda con l’isola. Negli spazi comuni ci sono spa, padiglione per yoga e meditazione, palestra, ristorante gourmet, piscina e campo da padel.

    Lodge di lusso a piedi nudi e meta immersa nella natura, Nay Palad Hideaway propone parecchie attività all’aperto: island hopping, escursioni via terra, sport acquatici, kayak tra le mangrovie, trekking, agricoltura e costruzione di fish dome.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Nay Palad Hideaway lavora al recupero delle barriere coralline e delle foreste costiere, protegge gli habitat di fanerogame marine e le specie a rischio. Sostiene inoltre le famiglie in difficoltà, invita gli ospiti a conoscere la cultura filippina e compra dalle attività del posto.

    Nay Palad Hideaway (isola di Siargao, Filippine)
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    4) Grootbos Private Nature Reserve (Western Cape, Sudafrica)

    Grootbos Private Nature Reserve è incastonata tra le montagne e una foresta che guarda dall’alto la vita marina di Walker Bay. È un’area importantissima per la conservazione della flora: il 70% delle sue piante non cresce da nessun’altra parte sul pianeta.

    Uno dei viaggi sostenibili più belli dell’Africa offre anche un soggiorno di alto livello, tra suite, lodge e ville circondate da giardini, foresta intatta e vista aperta sull’oceano. Letti comodi, bagno privato, aria condizionata, riscaldamento a pavimento e salottini con camino fanno il resto.

    Immergiti nel Western Cape con la lunga lista di attività di Grootbos: tour botanici, giri in fatbike, immersioni in gabbia con gli squali, whale watching, equitazione, uscite in barca, trekking, safari marini e costieri, birdwatching, voli panoramici e visite alle comunità locali.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Grootbos è un amico attivo del Western Cape e porta avanti numerosi progetti per l’ambiente e per la comunità: cataloga piante e specie di insetti, gestisce un proprio sistema di raccolta dell’acqua piovana, finanzia formazione, capitale iniziale, pasti e programmi culturali indigeni per i periodi di vacanza.

    Bagno elegante dell'ecolodge nella riserva di Grootbos, in Sudafrica
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    5) Estancia Cerro Guido (Patagonia, Cile)

    Altra bella meta di ecoturismo nella Patagonia cilena, Estancia Cerro Guido è un lodge storico fondato all’inizio del Novecento. Si estende su oltre 100.000 ettari di natura aperta e resta un allevamento in attività, dedicato ai metodi tradizionali dell’allevamento ovino, tosatura all’antica compresa.

    Tra praterie e montagne innevate, gli ospiti soggiornano in formula all inclusive in camere in stile inglese, con letti comodi (piumini), bagno privato, riscaldamento centralizzato e prodotti biologici. Negli spazi comuni si gira tra giardino, serra, salotto, passerelle di legno, sala delle selle, area barbecue al coperto e un bel ristorante.

    Estancia Cerro Guido propone attività che mettono insieme la cultura locale e le risorse naturali della Patagonia: safari per avvistare puma e altri animali, escursioni a cavallo, pesca a mosca, tour archeologici e storici, bici e trekking nel Parco Nazionale Torres del Paine.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    L’obiettivo principale di Estancia Cerro Guido è una convivenza equilibrata tra persone e fauna selvatica: protegge le popolazioni di puma e recupera le praterie native. Il lodge investe anche in educazione ambientale e laboratori guidati dalla comunità, conserva la tradizione dell’allevamento patagonico, lavora su un turismo a basso impatto e destina una percentuale dei ricavi annui a iniziative di conservazione, attraverso la Cerro Guido Conservation Foundation.

    Estancia Cerro Guido (Patagonia, Cile)
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    6) Batu Batu (Johor, Malesia)

    Costruito dai falegnami del posto, Batu Batu è un resort di sole ville nel Johor Marine Park, sull’isola off-grid di Pulau Tengah. Fondato nel 2012, questo ecolodge marino è una piccola perla quando si parla di viaggi sostenibili: mare verde-azzurro, vegetazione fitta e servizi di alto livello.

    Le 22 ville, 20 con una camera e 2 con due camere, sono tutte realizzate in legni duri tropicali, con un’architettura di ispirazione malese. Dentro trovi letti king o twin, bagni spaziosi e balconi privati con vista totale o parziale sulla giungla o sul mare.

    Le esperienze vanno dallo snorkeling alle immersioni, dal trekking al kayak, dal paddleboard al semplice ozio in spiaggia.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Batu Batu è partner attivo dell’associazione non profit Tengah Island Conservation (TIC), destina il 10% degli utili al lavoro di conservazione in corso e crea opportunità economiche per le comunità della zona assumendo, comprando forniture e appoggiando i servizi locali. Collabora inoltre con le autorità e con il mondo accademico per rafforzare i programmi culturali.

    Batu Batu (Johor, Malesia) - Viaggi sostenibili
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    7) Lapa Rios (penisola di Osa, Costa Rica)

    La penisola di Osa è una regione selvaggia e remota nel sud-ovest della Costa Rica, fatta di vegetazione intatta, biodiversità ricchissima e Lapa Rios, una delle mete di viaggio sostenibile più note dell’America Centrale.

    L’80% della riserva di questo ecolodge è foresta primaria, e questo rende la vista dalle ville e dai bungalow di lusso quasi irreale. Le sistemazioni hanno letti comodi, bagno privato, prodotti da bagno, macchina del caffè e perfino gli scarponi da trekking.

    Scopri la natura della Costa Rica nuotando nell’oceano, pagaiando in canoa tra le mangrovie, piantando alberi o partecipando a escursioni per trekking, birdwatching e avvistamento degli abitanti acquatici del Golfo Dulce: delfini e balene passano spesso di lì.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Il lavoro di tutela di Lapa Rios protegge oltre 1.000 acri di foresta, ma il lodge guarda anche alla sua comunità. Progetti sociali, sostegno economico e tradizioni indigene integrate nelle esperienze in loco sono alcune delle iniziative.

    Lapa Rios (penisola di Osa, Costa Rica)
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    8) Arkaba (Flinders Ranges, Australia Meridionale)

    Arkaba è una casa colonica del 1850 restaurata, circondata da 60.000 acri di outback privato e protetto. Questo angolo di viaggio sostenibile mette insieme paesaggi imponenti, montagne antiche, fauna varia e una cultura aborigena ricca. In lingua adnyamathanha, parlata dal popolo indigeno dei Flinders Ranges, il nome del lodge significa “terra dell’abbondanza”.

    Arkaba è eco luxury al suo meglio: ospita solo dieci persone alla volta, in camere in stile tradizionale con bagno interno, ventilatore a soffitto, scrivania e accesso esclusivo alla veranda.

    L’attrazione principale è The Arkaba Walk, un’esperienza di più giorni in stile safari che comprende visite guidate nel Parco Nazionale Ikara-Flinders Ranges, nelle Elder Ranges e nelle foreste di mallee e cipressi.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Arkaba lavora con l’Australian Wildlife Conservancy per applicare i piani di conservazione, si impegna a rifornirsi di prodotti e servizi il più possibile in Australia Meridionale e dà spazio alle popolazioni indigene locali per tenere viva la storia aborigena del paese.

    Arkaba (Flinders Ranges, Australia Meridionale)
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    9) Estancia Los Potreros (Córdoba, Argentina)

    Córdoba è la seconda città dell’Argentina, eppure Estancia Los Potreros è tutt’altra cosa: pace, contatto con la natura e viaggi sostenibili lontani dai percorsi battuti. Le Sierras Chicas, una bella catena di colline tra la Pampa e le Ande, sono un susseguirsi di campi verdi sotto un cielo azzurrissimo.

    L’ospitalità è nel DNA di Los Potreros: la famiglia Begg, proprietaria della tenuta, ha cominciato ad accogliere ospiti paganti negli anni Quaranta. Oggi ci sono sette camere dagli interni semplici ma curati, con travi di legno, muri in pietra, mobili d’epoca, letti comodi e perfino stufe a legna.

    Le radici sono gauchas, quindi le attività più famose sono l’equitazione nei campi aperti, il barrel racing, la sortija (una corsa breve in cui bisogna infilare un anello appeso a una traversa usando un bastoncino) e il polo, ma nel programma ci sono anche trekking e birdwatching.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    Los Potreros mette al primo posto il benessere animale: bovini e cavalli crescono all’aperto, nutriti a erba e trattati con cura. Vista la siccità severa, il lodge ha adottato misure per risparmiare acqua, come rubinetteria a basso flusso e raccolta dell’acqua piovana. Infine, le assunzioni e i servizi locali sostengono l’economia delle famiglie di Córdoba.

    Estancia Los Potreros (Córdoba, Argentina)
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    10) Nikoi Island (isole Riau, Indonesia)

    A due ore e mezza da Singapore, Nikoi è un resort su un’isola privata di 37 acri nell’arcipelago delle Riau. Spiagge di sabbia, acqua trasparente e un misto di foreste tropicali e mangrovie ne fanno una meta di ecoturismo da non perdere nel Sud-est asiatico.

    Nikoi è perfetta per le famiglie e ha qualcosa per tutti: serate cinema e cacce al tesoro per i bambini, yoga e massaggi per i genitori che cercano un po’ di riposo meritato. Le ville aperte sull’esterno fanno dormire bene, grazie a letti ottimi (matrimoniali, singoli o a castello), bagno privato, docce all’aperto e vista aperta sulla spiaggia.

    Tuffati nella natura indonesiana con snorkeling, paddleboard, kayak, arrampicata o trekking.

    Perché è una meta di ecoturismo?

    I consumi di energia e acqua del lodge restano molto sotto gli standard del settore, grazie a una progettazione e a una gestione attente. Nikoi ha anche contribuito a creare un’organizzazione non profit, a istituire un’Area Marina Protetta di 138.500 ettari e a migliorare la vita di 16.000 persone nelle Riau, con lavoro e programmi educativi.

    Onde che arrivano sulla riva di Nikoi Island, in Indonesia
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    The Long Run e PlanetaEXO: un incontro (verde) perfetto

    Fondata nel 2009 dalla Zeitz Foundation, la rete di The Long Run protegge oggi oltre 20 milioni di acri di biodiversità in cinque continenti, grazie a decine di membri sparsi nel mondo. La missione dell’organizzazione è sostenere le imprese turistiche che si impegnano per un impatto positivo e duraturo.

    Il quadro delle 4C porta pratiche sostenibili e rigenerative dentro qualsiasi attività turistica. I membri di The Long Run devono quindi rispettare quattro pilastri:

    • Conservation: biodiversità, azione per il clima, gestione ambientale.
    • Community: benessere dei dipendenti, occupazione etica, sviluppo sostenibile, coinvolgimento della comunità.
    • Culture: diversità culturale, patrimonio, scambio etico.
    • Commerce: pratiche commerciali responsabili, resilienza nel lungo periodo, finanziamento di progetti di conservazione, comunità e cultura, pianificazione della crescita.

    La voglia di cambiare le cose spinge PlanetaEXO a fare un passo in più per garantire condizioni migliori a viaggiatori, piccole imprese, comunità locali e ambiente. Per questo essere la prima azienda di viaggi brasiliana a entrare in The Long Run è un traguardo importante verso un ecoturismo più sano in Brasile, e vale per chiunque ami la natura e i viaggi.

    👉 Scopri di più su PlanetaEXO e The Long Run

    Viaggi sostenibili in Brasile con PlanetaEXO

    In PlanetaEXO ci teniamo a offrire le esperienze più immersive in alcune delle destinazioni naturali più belle del Brasile. Siamo una piattaforma di ecoturismo convinta che i viaggi responsabili possano andare d’accordo con servizi di alto livello, e lavoriamo senza sosta perché i nostri clienti vivano la vacanza che desiderano senza danneggiare le risorse naturali, anzi facendo il possibile per proteggerle.

    La collaborazione con The Long Run dimostra quanto vogliamo, e sappiamo, fare la differenza per tutti quelli che lavorano nell’ecoturismo. Prenota il tuo viaggio sostenibile e vieni a vivere un’avventura con noi!

  • Carnevale in Brasile: 5 avventure in Amazzonia per passare la festa nella natura

    Carnevale in Brasile: 5 avventure in Amazzonia per passare la festa nella natura

    Il meglio del Carnevale amazzonico tra crociere fluviali, ecolodge e campi nella foresta.

    Hai voglia di goderti le vacanze di Carnevale in pace, ma non sai come sfuggire alla baraonda? Il consiglio è immergerti nella natura dell’Amazzonia, con tour fatti di calma e di foresta.

    Nel 2026 il Carnevale in Brasile cade il 16 e il 17 febbraio, seguito dal Mercoledì delle Ceneri (18). Il fine settimana prima della festa (14 e 15 febbraio) ti permette di allungare il viaggio.

    Non perdere l’occasione di scoprire uno dei posti più affascinanti del Brasile. Ecco 6 destinazioni per passare il Carnevale in Brasile lontano dalla folla, in Amazzonia e circondato dalla natura.

    In crociera in Amazzonia

    Barca fluviale in navigazione sul Rio delle Amazzoni, circondata dalla foresta
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    Tra le migliori crociere in Amazzonia, Katerre Expeditions propone esperienze fuori dal comune in alcune delle cartoline della regione, come il Parco Nazionale di Anavilhanas e il Parco Nazionale del Jaú.

    A seconda dell’imbarcazione si arriva a ospitare fino a 29 persone, in cabine curate con bagno privato, letti comodi e aria condizionata. Negli spazi comuni ci sono ristorante o sala da pranzo, ponte scoperto con solarium, aree lounge e perfino una sala massaggi.

    Scopri la natura e goditi il Carnevale in Amazzonia seguendo il programma di attività: sentieri con guida, visite alle comunità locali, avvistamento degli animali, uscite in canoa, soste sulle spiagge fluviali e molto altro.

    • Prezzo: a partire da € 2.420 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide ed escursioni.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 13 al 17 febbraio (cabine DBL) | dal 17 al 21 febbraio (cabina QPL)

    👉 Scopri di più e prenota: crociera di 5 giorni in Amazzonia

    Avventura selvaggia nella foresta amazzonica

    Avventurieri durante un'esperienza di sopravvivenza nel cuore della foresta amazzonica
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    Sei un tipo avventuroso e non hai ancora deciso cosa fare a Carnevale? Vivi l’Amazzonia nella sua versione più autentica con questa avventura nella foresta.

    In viaggi di 4 o 6 giorni esplori il cuore della foresta pluviale più grande del mondo, dormendo tra gli alberi. Con guide esperte, il gruppo passa la notte in amache coperte da teli e zanzariere. I pasti si preparano sul fuoco del campo: nel menu ci sono verdure fresche, pollo e pesce appena pescato.

    Già l’immersione nella giungla è un’avventura in sé, ma il programma comprende anche lezioni di tecniche di sopravvivenza e di riconoscimento delle piante, osservazione della fauna, pesca, trekking e navigazione fluviale.

    • Prezzo: a persona, a partire da € 825 (4 giorni) o € 1.145 (6 giorni)
    • Incluso: sistemazione, pasti e acqua potabile, trasferimenti, guide, attività e attrezzatura da campo.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 9 febbraio (5 giorni e 4 notti) | dal 17 febbraio (4 giorni e 3 notti) | dal 13 al 17 febbraio (5 giorni e 4 notti) | dal 13 al 18 febbraio (6 giorni e 4 notti)

    👉 Scopri di più e prenota: tour di sopravvivenza in Amazzonia di 4 giorni / immersione di 6 giorni nella foresta amazzonica

    Jungle hotel di lusso a Novo Airão

    Suite di lusso del jungle hotel Mirante do Gavião a Novo Airão, in Amazzonia
    Photo: Ruy Teixeira

    Soggiornare al Mirante do Gavião, nel comune di Novo Airão, è quello che serve per rendere memorabile il tuo viaggio in Amazzonia.

    Affacciato sul Parco Nazionale di Anavilhanas, questo ecolodge di lusso ha tre categorie di sistemazione (Premium, Luxury e Tree House), tutte di ottimo livello, con aria condizionata, letti comodi, bagni spaziosi e minibar.

    Durante il giorno ti godi la foresta con trekking e kayak ad Anavilhanas, tramonti in barca sul Rio Negro, uscite notturne per avvistare gli animali, l’esplorazione delle Grotte di Madadá e i racconti sulla vita di chi abita nel cuore della foresta.

    In hotel ti rilassi in piscina, nella sala massaggi, sul deck che guarda il fiume, nella sala giochi o in biblioteca. Lo staff del Mirante do Gavião mette a disposizione anche l’attrezzatura per stand-up paddle e kayak.

    • Prezzo: a partire da € 1.420 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide e attività.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 12 al 16 febbraio (Tree House e Premium) | dal 19 al 24 febbraio (Luxury) | dal 25 febbraio (Premium)

    👉 Scopri di più e prenota: pacchetto di 4 giorni all’Hotel Mirante do Gavião

    Immersione e comfort nella foresta

    carnevale amazzonia
    Imersão Floresta Amazônica – FOTO_ Divulgação

    Il Carnevale a Manaus prende un altro senso con l’Amazon Turtle Lodge, sul lago Paraná do Mamori, a Careiro. Fondato sull’autenticità e sulla passione per la natura, è un’esperienza più accessibile, ma non per questo meno bella.

    Partendo dalla capitale amazzonica, il percorso attraversa l’Incontro delle Acque dei fiumi Negro e Solimões. Oltre a questo fenomeno, lungo la strada verso il lodge si vedono altre meraviglie della foresta: le vitórias-régia, i delfini rosa, i caimani, gli uccelli, le scimmie e i bradipi.

    Durante il viaggio ci sono altre attività: canoa, visite alle comunità ribeirinhas, addestramento alla sopravvivenza, pesca ai piranha, avvistamento degli animali e altro ancora.

    Dopo l’esplorazione della giungla ci si riposa in bungalow di legno o in chalet in muratura. Il lodge ha 21 unità, tutte con aria condizionata, bagno privato, letti accoglienti e arredi curati.

    • Prezzo: a partire da € 575 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide ed escursioni.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 12 al 17 febbraio (tutte le categorie) | dal 18 al 24 febbraio (Comfort Brick Chalet) | dal 25 al 28 febbraio (tutte le categorie)

    👉 Scopri di più e prenota: tour di 4 giorni nella foresta amazzonica / spedizione di 5 giorni nella foresta amazzonica

    Ecolodge galleggiante a Mamirauá

    Ecolodge galleggiante Uakari nella foresta allagata di Mamirauá, in Amazzonia
    Photo: Lucas Ramos

    Sempre presente nelle liste dei migliori jungle hotel dell’Amazzonia, l’Uakari Lodge si distingue per come è costruito: sistemazioni e spazi comuni poggiano su palafitte, dentro la Riserva di Sviluppo Sostenibile Mamirauá, a Tefé. L’isolamento del posto rende il contatto con la natura difficile da eguagliare.

    Gli ospiti dormono in cinque bungalow con una bella vista sul fiume e sulla foresta. Il lodge galleggiante ha anche bar, ristorante, deck, sala video e biblioteca.

    Il programma riassume bene cosa vuol dire passare il Carnevale in Amazzonia: sentieri, uscite notturne per osservare gli animali, pesca, gite in barca e visite ai villaggi ribeirinhos. Da non perdere.

    Uakari è l’unica struttura dell’America Latina nella lista degli hotel galleggianti del mondo che vale la pena visitare, stilata dal The New York Times. La testata mette in evidenza le infrastrutture, le esperienze in natura e il modello di turismo di base comunitaria (CBT), che porta benefici sia all’ambiente sia a chi vive lì.

    • Prezzo: a partire da € 870 (a persona)
    • Incluso: sistemazione, pasti, trasferimenti, guide e attività.
    • Date per il soggiorno di Carnevale 2026: dal 13 al 18 febbraio o dal 18 al 23 febbraio (tour di 6 giorni) | dal 20 al 23 febbraio (tour di 4 giorni)

    👉 Scopri di più e prenota: Ecolodge nella foresta amazzonica

    Che tempo fa in Amazzonia a febbraio?

    Febbraio è un mese piovoso in Amazzonia. Le piogge cadono tutto l’anno nella regione, ma si intensificano tra dicembre e maggio. Anche il clima è più mite, con una temperatura media di 25,8 °C.

    Questo non rovina il viaggio, ma può orientare il programma delle attività. Se ti stai chiedendo dove andare a febbraio, nel mese di Carnevale le uscite in barca, la canoa, i sentieri d’acqua, l’avvistamento degli animali e le crociere fluviali sono esperienze da non perdere.

    👉 Scopri di più: Qual è il periodo migliore per visitare l’Amazzonia nel 2026?

    Carnevale in Amazzonia con PlanetaEXO

    Andare in Amazzonia non è mai stato così semplice. Lascia il caos della città e passa la pausa di Carnevale tra calma e avventura, in lodge, crociere fluviali e campi gestiti dai partner di PlanetaEXO.

    Oltre a metterti in contatto con i migliori professionisti dell’ecoturismo, ti seguiamo passo passo nella progettazione del viaggio che hai in mente. Contattaci e prenota!

  • Cosa vedere in Brasile: 15 destinazioni di ecoturismo da esplorare nel 2026

    Cosa vedere in Brasile: 15 destinazioni di ecoturismo da esplorare nel 2026

    Da nord a sud, ecco cosa vedere in Brasile se cerchi natura vera!

    Un paese grande come il Brasile ha parecchio da offrire in fatto di risorse naturali. Qui convivono sei biomi continentali (Amazzonia, Cerrado, Foresta Atlantica, Caatinga, Pantanal e Pampa), più il bioma marino costiero, distribuiti su circa 8.500.000 km² e 26 stati segnati da differenze geografiche e culturali, ma uniti dalla stessa bellezza verde e gialla. Viaggiare in Brasile vuol dire attraversare tutto questo.

    Le migliori destinazioni di ecoturismo in Brasile
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    Questa ricchezza turistica ha reso il Brasile la destinazione 2026 di Travel + Leisure, una delle riviste di turismo più importanti degli Stati Uniti. La testata mette in evidenza la varietà delle esperienze, la complessità socioculturale, la gastronomia, l’eccellenza dell’ospitalità e, com’era prevedibile, la natura.

    Con questo in mente, PlanetaEXO ha messo insieme la sua guida su cosa visitare in Brasile se cerchi natura: quindici posti da mettere in lista per capire il fascino del paese e quanto conti proteggerne gli ecosistemi. Per ognuno trovi il periodo migliore per andare in Brasile, dove dormire e come arrivare. Continua a leggere!

    1 – Lençóis Maranhenses (MA)

    Lençóis Maranhenses
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    Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses è talmente fuori scala che c’è chi lo descrive come un posto di un altro pianeta. Lagune d’acqua azzurra e cristallina in mezzo alle dune di sabbia bianca: davanti a questo panorama resti a bocca aperta.

    Oltre alle camminate tra le dune e ai tuffi rinfrescanti nelle lagune (Bonita, Azul, Gaivota ed Esperança sono da mettere in lista), chi arriva qui ama i giri in barca o in fuoristrada, l’alba e il tramonto, la vegetazione della Caatinga, del Cerrado e dell’Amazzonia, e lo scambio culturale con la gente del posto.

    Qual è il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses?

    Organizza il viaggio tra maggio e settembre, quando le lagune sono al massimo del loro livello. Da settembre a ottobre e da febbraio ad aprile le lagune si riducono, ma le attività in acqua restano possibili.

    Da novembre a gennaio le lagune si prosciugano: le esperienze in acqua sono limitate, però emergono pascoli e prati di grande bellezza.

    Dove dormire nei Lençóis Maranhenses?

    Si dorme nelle cittadine intorno al parco. Barreirinhas è la porta d’ingresso principale e ha più opzioni, dalle pousada semplici agli hotel con servizio completo. Atins è un villaggio di pescatori sul mare, adatto a chi ama la natura. Santo Amaro do Maranhão è il più isolato, perfetto per chi cerca esclusività e disconnessione totale.

    Un’altra possibilità è passare la notte a casa delle famiglie del posto. Chi attraversa il parco a piedi si ferma in abitazioni modeste ma accoglienti. È un’ottima occasione per conoscere persone e culture diverse!

    I nostri pacchetti di viaggio nei Lençóis Maranhenses sono vari, con sistemazioni tradizionali oppure in casa di famiglia. Dai un’occhiata!

    Come arrivare ai Lençóis Maranhenses?

    Dall’aeroporto internazionale di São Luís (SLZ) il trasferimento fino a Barreirinhas (bus, auto o van condiviso) può durare fino a 5 ore. L’aeroporto municipale di Barreirinhas (BRB) non riceve voli commerciali da marzo 2025, ma continua ad accogliere aerei executive e charter durante il giorno.

    Ad Atins arrivi in barca o con un 4×4, ma passi comunque da Barreirinhas. Da São Luís a Santo Amaro (237 km) puoi scegliere tra auto a noleggio, taxi, van condiviso o transfer privato.

    👉 Scopri di più:

    2 – Amazzonia (AM/PA)

    Amazzonia
    Photo: Isadora Sá

    Come si fa a parlare di ecoturismo in Brasile senza citare l’Amazzonia? La porzione più estesa sta nello stato dell’Amazonas, seguito da Pará e Mato Grosso. Il turismo a basso impatto è una delle iniziative che tengono in piedi la foresta: alimenta la consapevolezza ambientale, muove l’economia locale e sostiene i progetti socioambientali.

    Tra i paesaggi nascosti nella selva amazzonica, alcuni spiccano su tutti. Il Parco Nazionale del Jaú, per esempio, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO perché protegge le foreste allagate e l’intero bacino del fiume Jaú, uno degli affluenti del Rio Negro. Crociere fluviali e jungle lodge propongono attività diverse: camminate, uscite in barca, contemplazione della natura, visite alle comunità rivierasche e altro ancora.

    Il Parco Nazionale di Anavilhanas detiene il titolo di secondo arcipelago fluviale più grande del mondo, con 400 isole, 60 laghi e una posizione notevolmente privilegiata sul Rio Negro. Anche qui i jungle lodge e le crociere hanno itinerari vari: sentieri d’acqua, avvistamento della fauna, immersioni e così via.

    Nello stato del Pará l’Amazzonia cambia volto: fiumi d’acqua chiara e spiagge fluviali. I punti forti sono Alter do Chão e il fiume Tapajós, famosi per acque sorprendentemente trasparenti e tonalità che ricordano i Caraibi. L’esperienza in zona mette insieme il contatto diretto con la foresta, l’osservazione degli animali selvatici, come i delfini rosa, e quella diversità di alberi, piante e fiori che definisce l’Amazzonia.

    Qual è il periodo migliore per visitare l’Amazzonia?

    • Amazonas: tra gennaio e settembre, quando i fiumi sono al massimo. È il periodo ideale per la navigazione, i sentieri d’acqua e l’accesso alle aree di foresta allagata, e offre anche buone occasioni di avvistamento lungo il Rio Negro e il Solimões.
    • Pará: tra agosto e dicembre, nella stagione più secca. È allora che affiorano le spiagge fluviali del Tapajós, con acque chiare e sabbia bianca, soprattutto nella zona di Alter do Chão.

    Dove dormire in Amazzonia?

    Anche in piena immersione nella natura, l’Amazzonia offre pacchetti di livelli diversi, dal semplice all’alto di gamma, sempre con le esperienze di ecoturismo al centro.

    • Amazonas: ci sono jungle lodge e crociere fluviali vicino al Parco Nazionale del Jaú, al Parco Nazionale di Anavilhanas e lungo il Rio Negro, ideali per chi cerca un’immersione profonda nella foresta e nella biodiversità amazzonica.
    • Pará: le sistemazioni si concentrano ad Alter do Chão e intorno al fiume Tapajós, con pousada e hotel orientati alla natura, alle spiagge fluviali e a esperienze più leggere, tra foresta, fiume e cultura locale.

    Come arrivare in Amazzonia?

    • Amazonas: l’accesso principale è l’aeroporto internazionale di Manaus (MAO). Da Manaus il viaggio cambia secondo l’itinerario e può includere barche, voli regionali e transfer organizzati verso lodge, parchi nazionali o crociere fluviali.
    • Pará: la porta d’ingresso è l’aeroporto di Santarém (STM). Da lì raggiungi Alter do Chão e le aree del Tapajós via strada o in barca, a seconda dell’esperienza scelta.

    👉 Scopri di più:

    3 – Barra do Garças (MT)

    Barra do Garças
    Photo: Secrataria de Turismo de Barra do Garcas

    Il Mato Grosso nasconde parecchie mete di ecoturismo, tra cui la cittadina di Barra do Garças, appena 60.000 abitanti. L’atmosfera tranquilla è una pausa più che gradita per chi arriva dai grandi centri urbani e si affeziona in fretta a panorami come questi, ricoperti di bellezza naturale.

    È difficile non restare ipnotizzati dai sentieri e dai belvedere del Parco Statale della Serra Azul, e poi dai canyon stretti, dalle piscine di acqua termale, dalle cascate e dai paesaggi circondati da alberi e cielo azzurro.

    Qual è il periodo migliore per visitare Barra do Garças?

    Fa caldo tutto l’anno, quindi mettiti in conto 34 °C nel pieno dell’estate. È il clima perfetto per rinfrescarsi nelle cascate Azul, Perdida e Samambaia e nell’impressionante pozzo naturale del Santuário das Araras!

    Dove dormire a Barra do Garças?

    Dopo le camminate ecologiche, il rafting sul fiume Araguaia, i bagni sotto le cascate e i tuffi nei pozzi d’acqua limpida, ti riposi nelle pousada delle zone più appartate o negli hotel in centro. Le tariffe giornaliere partono da R$160, a seconda della stagione e della categoria della struttura

    Come arrivare a Barra do Garças?

    L’aeroporto internazionale di Goiânia (GYN) riceve voli da città di tutto il Brasile. Da lì a Barra do Garças si guida poco più di 5 ore. C’è anche l’aeroporto di Barra do Garças (BPG), servito però solo da voli da Cuiabá il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

    4 – Chapada Diamantina (BA)

    Chapada Diamantina
    Photo: Lucas Ribeiro

    Con una superficie di circa 38.000 km², la regione della Chapada Diamantina, che ospita il parco nazionale, è il posto giusto per chi ama camminare. Il Vale do Pati è considerato uno dei migliori trekking al mondo, per l’abbondanza di risorse naturali e per paesaggi che ti fermano davvero.

    I sentieri attraversano fiumi, cascate, piscine naturali, grotte, colline e belvedere. Ecco cosa non puoi perderti: le cascate Buracão, Fumaça e Fumacinha, il Poço Encantado e il Poço Azul, le grotte Lapa Doce e Pratinha.

    Qual è il periodo migliore per visitare la Chapada Diamantina?

    La stagione secca (da maggio a ottobre) è particolarmente indicata per il trekking, mentre la stagione delle piogge (da novembre ad aprile) è ideale per le cascate, per camminare e per ammirare la vegetazione. Attenzione: nella stagione delle piogge non piove per forza tutti i giorni.

    👉 Scopri di più: Qual è il periodo migliore per visitare la Chapada Diamantina?

    Dove dormire nella Chapada Diamantina?

    Hotel, pousada e case di famiglia sono le opzioni della Chapada Diamantina. Le sistemazioni si distribuiscono tra i paesi intorno al parco: Lençóis, Mucugê, Palmeiras, Ibicoara e Andaraí.

    I nostri pacchetti per la Chapada Diamantina comprendono alloggio, transfer, escursioni guidate e pasti: tutto quello che serve per rendere l’avventura ancora migliore!

    Come arrivare alla Chapada Diamantina?

    L’aeroporto internazionale di Salvador (SSA) è la scelta più comune per chi arriva da altri stati o dall’estero, grazie all’offerta di voli diretti, ma il più vicino al parco nazionale è quello di Lençóis (LEC), che ha collegamenti limitati con Belo Horizonte (Minas Gerais).

    Da lì il parco dista appena 25 minuti (22 km), mentre dalla capitale della Bahia il tragitto in auto o in bus richiede quasi 6 ore (411 km).

    👉 Scopri di più:

    5 – Cambará do Sul (RS)

    Cambará do Sul
    .

    A 190 km da Porto Alegre, capitale del Rio Grande do Sul, Cambará do Sul è conosciuta come la terra dei canyon: Itaimbezinho e Fortaleza guidano la classifica dei più imponenti. Profondi fino a 900 metri, sono veri tesori geologici di formazione vulcanica, circondati dalla Foresta Atlantica e da una bella distesa di araucarie. A quanto pare questo angolo della Serra Gaúcha ha più di 135 milioni di anni!

    L’area è protetta dal Parco Nazionale di Aparados da Serra e dal Parco Nazionale della Serra Geral, che permettono di avventurarsi tra cascate, fiumi e sentieri di un verde intenso. Il sentiero del Rio do Boi, la cascata Tigre Preto e la Pedra do Segredo sono considerati tappe obbligate.

    Qual è il periodo migliore per visitare Cambará do Sul?

    Freddo, vento e nebbia sono una costante, soprattutto tra maggio e agosto, quando la temperatura media è di 8°C. Il clima è pungente, ma è anche il periodo dell’anno in cui i canyon si vedono meglio.

    Ecco qualche dettaglio in più su quando andare a Cambará do Sul:

    • aprile (media 15 °C): il momento migliore per i giri in quad e a cavallo
    • da settembre a novembre (media 18 °C): camminate e contemplazione della natura
    • da dicembre a marzo (media 24 °C): camminate e cascate

    Dove dormire a Cambará do Sul?

    A Cambará do Sul trovi soprattutto pousada, chalet, eco hotel e glamping. Le sistemazioni più economiche costano in media R$120, mentre quelle complete partono da R$530 a notte.

    Come arrivare a Cambará do Sul?

    L’aeroporto di Porto Alegre (POA) è la porta d’ingresso più comoda, ma il tratto fino a Cambará si fa in auto: quasi 3 ore di strada. In genere chi viaggia prenota un transfer privato per l’ultimo pezzo.

    6 – Jalapão e Serras Gerais (TO)

    Jalapão

    Se ti piace il viaggio sostenibile, probabilmente hai già sentito nominare il Jalapão. Ma anche le Serras Gerais, la “sorella meno famosa”, sono una miniera d’oro per chi va matto per la natura.

    Tra le due destinazioni ci sono 4 ore di auto: un’occasione perfetta se puoi allungare l’itinerario in Brasile e vuoi esplorare più a fondo il fascino del Tocantins!

    Jalapão

    Il Parco Statale del Jalapão è natura allo stato puro, con formazioni geologiche vecchie di migliaia di anni, cieli stellati e sentieri coperti da vegetazione intatta.

    I veri protagonisti, però, sono i fervedouros (piscine naturali alimentate da sorgenti in pressione) dall’acqua azzurra e ribollente, in cui ti immergi senza rischiare di andare a fondo. Metti in lista i fervedouros Soninho, Macaúbas, Bela Vista, Buriti e Buritizinho.

    Qual è il periodo migliore per visitare il Jalapão?

    Il Jalapão funziona in qualsiasi momento dell’anno, ma dà il meglio da maggio a settembre, quando piove meno e le condizioni per stare all’aperto sono migliori.

    Dove dormire nel Jalapão?

    Il parco statale si estende tra i comuni di Mateiros e São Félix do Tocantins, dove si trovano hotel, pousada e ostelli. Per sfruttare al massimo il viaggio, di solito si comprano pacchetti da 4 a 6 giorni, con alloggio, escursioni guidate, transfer e pasti inclusi.

    Come arrivare nel Jalapão?

    Mateiros e São Félix sono i punti d’ingresso del parco, e l’aeroporto più vicino è quello di Palmas (PMW). Da lì servono circa 4 ore di auto: il transfer privato o di gruppo è incluso nei pacchetti di viaggio nel Jalapão. Dai un’occhiata!

    👉 Scopri di più:

    Serras Gerais

    Le Serras Gerais sono la catena montuosa più estesa del Brasile e coprono otto comuni solo nel territorio del Tocantins. I più importanti sono Natividade, Aurora do Tocantins, Almas e Dianópolis. Contano anche Lavandeira, Taguatinga, Almas, Pindorama do Tocantins, Rio da Conceição e Paranã, città vicine di rilievo.

    Le attrattive principali sono fiumi d’acqua cristallina, belvedere, cascate e oltre 50 grotte aperte alle visite. Il fiume Azuis, il Canyon Encantado, la Lagoa Bonita, la cascata do Registro e la spiaggia del Pequizeiro sono tappe obbligate, ma nella Serra Gerais c’è così tanto da fare che puoi costruire un itinerario di 15 giorni!

    Qual è il periodo migliore per visitare le Serras Gerais?

    Programma la vacanza tra aprile e ottobre, quando il tempo è abbastanza stabile da permetterti attività all’aperto senza grandi rischi di pioggia.

    Dove dormire nelle Serras Gerais?

    Si dorme nei paesi intorno, tra hotel, pousada e glamping. I pacchetti vacanza, che includono alloggio e altri servizi, sono molto richiesti per comodità e rapporto qualità/prezzo.

    Come arrivare alle Serras Gerais?

    L’aeroporto di Palmas è il più vicino, ma su strada le Serras Gerais distano circa 400 km, a seconda del paese in cui sei diretto.

    7 – Chapada dos Veadeiros (GO)

    Chapada dos Veadeiros
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    Sempre nel Cerrado, il Parco Nazionale della Chapada dos Veadeiros tocca diversi comuni, ma la base principale è Alto Paraíso de Goiás. Chi cammina può esplorare posti spettacolari come la Chapada Alta, il Rio Preto e una quantità di formazioni rocciose, tra cui la Valle della Luna, che deve il nome alla superficie lunare creata dall’erosione delle pietre nel tempo.

    Il circuito delle cascate è un capitolo a sé, per molti il più bello di tutto il Cerrado. La celebre cascata dos Saltos, formata da diversi salti di 120 metri, finisce in pozze naturali perfette per rinfrescarsi dopo una camminata rigenerante sul sentiero dos Saltos.

    Qual è il periodo migliore per visitare la Chapada dos Veadeiros?

    Per sfruttare bene la vacanza conta prenotare nella stagione giusta. Il periodo migliore per andare alla Chapada dos Veadeiros va da aprile a luglio, tra la fine delle piogge e l’inizio della siccità, quando le cascate sono ancora piene e la vegetazione è di un verde pieno.

    Qualche sentiero può essere chiuso, ma di alternative da godersi ce ne sono parecchie!

    Dove dormire nella Chapada dos Veadeiros?

    Hotel e pousada nei dintorni della Chapada Diamantina partono da R$130 a notte, ma chi cerca avventura e autenticità di solito dorme nei campeggi dentro il parco nazionale, con tende e attrezzatura incluse nei pacchetti di viaggio. Un’esperienza a sé!

    👉 Prenota ora: Trekking nella Chapada dos Veadeiros

    Come arrivare alla Chapada dos Veadeiros?

    Tra l’aeroporto internazionale di Brasília (BSB) e Alto Paraíso ci sono 237 km, cioè 3 ore di strada. Controlla i dettagli dei pacchetti di viaggio per sapere di più su transfer e altre informazioni utili.

    8 – Pantanal (MT/MS)

    Pantanal

    Il Pantanal è ecoturismo allo stato puro, grazie alle risorse naturali e ai progetti di conservazione che lavorano senza sosta per proteggere uno dei biomi più affascinanti del Brasile. Anche il viaggio sostenibile è uno strumento importante di tutela ambientale: contribuisce a proteggere flora, fauna e comunità locali.

    Il Pantanal copre Mato Grosso e Mato Grosso do Sul ed è talmente vasto e ricco che a nord e a sud si vivono esperienze diverse. Vale la pena conoscerli entrambi, ma prima di organizzare il viaggio conviene capire cosa offre ciascuna regione.

    Il Pantanal settentrionale, in Mato Grosso, si raggiunge da Cuiabá, e la destinazione principale è Porto Jofre, nel comune di Poconé. La zona è famosa per i safari in barca dedicati all’avvistamento del giaguaro e degli altri animali del Pantanal.

    Il Pantanal meridionale, in Mato Grosso do Sul, ha Campo Grande come porta d’ingresso e Aquidauana, Miranda e Corumbá come città di riferimento. Qui si fanno soprattutto camminate nella savana e nella foresta, osservazione della fauna ed escursioni a cavallo.

    Qual è il periodo migliore per visitare il Pantanal?

    • Pantanal settentrionale: nella stagione secca (da luglio a ottobre) le probabilità di avvistare animali sono più alte.
    • Pantanal meridionale: da maggio a settembre, nella stagione secca, il clima è ideale per i safari via terra e per l’osservazione degli animali.

    Come arrivare al Pantanal?

    • Pantanal settentrionale: dall’aeroporto internazionale di Cuiabá (CGB) a Paconé servono circa 2 ore. Da lì la strada Transpantaneira porta a Porto Jofre (146 km).
    • Pantanal meridionale: dall’aeroporto di Campo Grande (CGR) ad Aquidauana il tragitto può durare fino a 3 ore, mentre per Miranda e Corumbá servono dalle 4 alle 6 ore di strada.

    Dove dormire nel Pantanal?

    Anche in mezzo alla natura, l’ospitalità nel Pantanal può essere di livello molto alto.

    Guarda gli altri pacchetti vacanza nel Pantanal e vivi un’avventura di quelle che restano!

    👉 Scopri di più:

    9 – Vale do Catimbau (PE)

    Vale do Catimbau
    Photo: Elias Rodrigues

    Immersione nella natura, archeologia e astronomia fanno del Vale do Catimbau una delle mete di ecoturismo più sorprendenti del nord est del Brasile, anche se il grande pubblico la conosce poco.

    Il Parco Nazionale do Catimbau mostra la forza della Caatinga: paesaggi ampi e sentieri tra valli, montagne, formazioni rocciose e un cielo così limpido che riesci a distinguere satelliti e stelle cadenti. Qui si nasconde anche uno dei siti archeologici più grandi del Brasile, con pitture rupestri vecchie fino a 6.000 anni!

    Affidarsi a una guida esperta è indispensabile. In pieno sertão pernambucano, il Vale do Catimbau è esteso e ha zone difficili da percorrere. Prima la sicurezza.

    Qual è il periodo migliore per visitare il Vale do Catimbau?

    Il caldo va messo in conto quando organizzi il viaggio. Da settembre a dicembre il cielo garantisce la migliore visibilità delle stelle, ma il clima è secco. Da marzo ad agosto le temperature sono più miti, con più pioggia, vegetazione verde e la possibilità di cascate temporanee.

    Dove dormire nel Vale do Catimbau?

    Prenota a Buíque, il paese che fa da base al parco nazionale. Puoi scegliere tra pousada, chalet ed eco camping (tariffe giornaliere a partire da R$100).

    Come arrivare al Vale do Catimbau?

    Dall’aeroporto internazionale di Recife (REC) a Buíque ci sono 290 km, cioè oltre 4 ore di auto.

    10 – Nobres (MT)

    Nobres
    .

    Nobres, in Mato Grosso, è un’altra meta di turismo naturalistico dello stato, nella regione centro sud. Va detto però che la maggior parte delle attrattive si trova a Vila Bom Jardim, 65 km più in là.

    Attirano sentieri, grotte, zip line, giri in quad, buoy cross, cascate e fiumi d’acqua azzurra e limpida. Come a Bonito, ottima destinazione di viaggio sostenibile nel Mato Grosso do Sul, l’acqua è ricca di calcare e ti fa galleggiare quasi senza sforzo. Da vedere: i fiumi Salombra e Quebó Grande, l’Aquário Encantado, il Refúgio das Águas, la Lagoa das Araras e il Mirante do Serrado!

    Il turismo in Brasile ha pochi posti dove la tutela dell’ambiente è presa così sul serio. La gestione locale controlla il numero di visitatori e applica prezzi fissi sui tour, il che garantisce più cura per le risorse naturali. Per questo conviene prenotare le esperienze in anticipo tramite agenzie autorizzate: trovi l’elenco degli operatori sul sito ufficiale di Nobres.

    Qual è il periodo migliore per visitare Nobres?

    Il momento migliore per andare a Nobres è la stagione secca, tra maggio e settembre. Con poca pioggia o niente pioggia, l’acqua diventa ancora più limpida!

    Dove dormire a Nobres?

    Le pousada accoglienti sono l’opzione principale, con tariffe giornaliere a partire da R$200.

    Come arrivare a Nobres?

    In aereo la via più semplice è l’aeroporto internazionale di Cuiabá (COA), ma da lì Nobres dista 187 km e Bom Jardim 144 km. Come alternative di trasferimento ci sono bus, auto a noleggio o i servizi di navetta delle agenzie.

    11 – Serra da Capivara (PI)

    Serra da Capivara
    Photo: @educoelhoguia

    Il Parco Nazionale della Serra da Capivara è uno dei parchi nazionali del Brasile più impressionanti. Grotte, pareti rocciose e sentieri di difficoltà diversa si distribuiscono su 130.000 ettari.

    Il vero punto forte, però, sono i siti archeologici. Si stima che la Serra da Capivara custodisca quasi 30.000 pitture rupestri vecchie di oltre 10.000 anni! Chi ama la storia può visitare anche il Museo di Scienze Naturali, poco distante dal parco.

    Qual è il periodo migliore per visitare la Serra da Capivara?

    Prenota il viaggio da maggio a settembre, quando la pioggia concede una tregua alla Serra da Capivara. Così esplori meglio i siti archeologici e cammini in tranquillità.

    Dove dormire nella Serra da Capivara?

    Di solito si comprano pacchetti di viaggio con escursioni guidate, pasti, trasporti e alloggio a São Raimundo Nonato, il paese che dà accesso al parco nazionale. I prezzi variano secondo la durata del viaggio, le attrattive, la dimensione del gruppo e la categoria dell’hotel.

    Come arrivare alla Serra da Capivara?

    Per arrivare alla Serra da Capivara atterra all’aeroporto di Petrolina (PNZ) e percorri 294 km fino a São Raimundo Nonato.

    12 – Cerrado (GO/MG/BA)

    Cerrado
    Photo: Fe Albori

    La savana del Brasile è il Cerrado, un bioma ricchissimo che si estende su dieci stati del nord, del nord est, del centro ovest e del sudest. Questa meta di natura, però, si trova sulla tripla frontiera tra Goiás, Minas Gerais e Bahia: la Pousada Trijunção.

    Più che una semplice pousada, Trijunção è un’alleata del Cerrado. Turismo rigenerativo, energia solare, legno di recupero, riuso dell’acqua piovana, riciclo, separazione dei rifiuti organici e lavoro per la gente del posto sono alcune delle sue pratiche sostenibili più evidenti.

    È senza dubbio uno dei migliori ecolodge della regione, la sistemazione perfetta per chi va matto per le attività all’aria aperta come trekking, bici e birdwatching. In collaborazione con Onçafari, progetto brasiliano di conservazione della biodiversità, l’avvistamento del lupo dalla criniera è l’esperienza più desiderata dagli ospiti, che partono in escursioni notturne per incontrare il più grande canide del Sud America nel suo habitat naturale.

    Qual è il periodo migliore per visitare il Cerrado?

    Nella stagione secca (da maggio a settembre) trekking e osservazione della fauna danno il meglio, ma è nella stagione delle piogge (da ottobre ad aprile) che la vegetazione si accende e i fiumi si riempiono.

    Come arrivare nel Cerrado?

    Chi va a Trijunção in aereo atterra all’aeroporto internazionale di Brasília (BSB) e prosegue verso la destinazione finale in auto o con un volo charter, entrambi offerti dalla pousada. Via terra il tragitto dura circa 5 ore e mezza (333,7 km). Come visitare il Cerrado.

    👉 Prenota ora: Tour nel Cerrado selvaggio del Brasile alla Pousada Trijunção

    13 – Ibitipoca (MG)

    Ibitipoca
    .

    Conceição de Ibitipoca, o semplicemente Ibitipoca, è una frazione di Lima Duarte, nel sudest del Minas Gerais. Il borgo non è molto conosciuto, ma nasconde una natura che ti fa battere il cuore più forte.

    Per entrarci davvero conviene fermarsi all’Ibiti Project, un’organizzazione socioambientale che propone anche notevoli esperienze di ecoturismo. Al momento il progetto conta più di 6.000 ettari di fauna e flora in recupero, oltre a sostenere il turismo rigenerativo e la sostenibilità economica. Iniziative che danno più tutela all’ambiente e alle comunità locali.

    Le tre strutture dell’Ibiti (Engenho, Village e Remote) garantiscono un soggiorno di alto livello, avvolto da sentieri, cascate, grotte e belvedere. Esplori questo angolo osservando la fauna, andando in bici, facendo paddleboard o nuotando nelle piscine naturali!

    Qual è il periodo migliore per visitare Ibitipoca?

    Da aprile a settembre il clima è ottimo per camminare all’aperto, con medie tra 15° C e 25° C in autunno e tra 10° C e 20° C in inverno (di giorno). In estate e in primavera la vegetazione è rigogliosa e le cascate sono piene.

    Come arrivare a Ibitipoca?

    Atterra all’aeroporto della Zona da Mata (IZA) e raggiungi Lima Duarte in auto con il servizio navetta dell’Ibiti Project (circa 2h30). Nella proprietà ci sono anche una pista d’atterraggio e un eliporto.

    Atterraggio e decollo di aerei privati vengono autorizzati dopo la valutazione delle condizioni meteo e con l’assistenza di piloti esperti per chi non ha mai volato nella zona.

    14 – Abrolhos (BA)

    Abrolhos
    .

    Un’altra meta di ecoturismo perfetta per lo snorkeling è il Parco Nazionale Marino di Abrolhos, sulla costa sud della Bahia. Nuotando nelle acque cristalline delle cinque isole vulcaniche dell’arcipelago (Santa Bárbara, Redonda, Guarita, Sueste e Siriba) arrivi alla barriera corallina più grande dell’Atlantico meridionale, ai relitti e a diverse specie marine, come la tartaruga caretta.

    La vera star di Abrolhos, però, è senza dubbio la megattera. Ogni anno, attirati dai mari caldi e calmi della costa bahiana, questi giganti migrano dall’Antartide per riprodursi e partorire.

    Qual è il periodo migliore per visitare Abrolhos?

    La stagione dell’avvistamento delle balene va da luglio a novembre, mentre immersioni e snorkeling danno il meglio da dicembre a febbraio.

    Dove dormire ad Abrolhos?

    Hotel e pousada si trovano a Caravelas, cittadina di 20.000 abitanti, ma molti preferiscono dormire in cabine collettive o private sui catamarani ancorati nelle acque del parco nazionale marino.

    Oltre a evitare lo spostamento quotidiano verso le città vicine, così l’immersione nel viaggio è totale. È il caso del pacchetto immersioni liveaboard ad Abrolhos, pensato per chi non vede l’ora di esplorare questo mare. Prenota ora!

    Come arrivare ad Abrolhos?

    Per arrivare ad Abrolhos si passa da Caravelas. L’aeroporto più vicino è Porto Seguro (BPS), a 145 km. Le barche, gestite da agenzie autorizzate, sono l’unico modo per raggiungere le isole.

    👉 Scopri di più:

    15 – Fernando de Noronha (PE)

    Fernando de Noronha
    .

    Fernando de Noronha è una delle principali destinazioni di ecoturismo di lusso in Brasile. Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2001, l’arcipelago conta 21 isole tra spiagge di sabbia chiara, acque cristalline, bei paesaggi e vegetazione di Foresta Atlantica.

    Le ottime condizioni per le immersioni rendono Noronha una meta molto ambita sia dai sub esperti sia dai principianti. Sott’acqua incontri diverse specie affascinanti della fauna marina brasiliana: stenelle rostrate, tartarughe embricate, tartarughe verdi e squali limone.

    Tra le altre esperienze ci sono i giri verso alcune delle cartoline dell’arcipelago: Cacimba do Padre, Baía dos Porcos, Praia do Sueste, Praia do Leão, Mirante do Boldró e altre!

    Qual è il periodo migliore per visitare Fernando de Noronha?

    Da agosto a febbraio, con il picco a ottobre, la visibilità è perfetta per la fotografia subacquea e per l’avvistamento degli animali marini, ma Noronha ha esperienze notevoli tutto l’anno.

    Dove dormire a Fernando de Noronha?

    L’arcipelago è pieno di hotel e pousada di categorie diverse. A seconda del pacchetto di viaggio, l’alloggio è incluso oppure va prenotato a parte.

    👉 Prenota ora: Pacchetti immersioni a Fernando de Noronha

    Come arrivare a Fernando de Noronha?

    La rotta più comune è quella tra l’aeroporto internazionale di Recife (REC) e l’aeroporto di Fernando de Noronha (FEN), ma ci sono voli anche da São Paulo (GRU) e Natal (NAT).

    👉 Scopri di più:

    Le migliori destinazioni di ecoturismo in Brasile
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  • Le 5 destinazioni di natura in Brasile che i nostri viaggiatori hanno amato di più nel 2025

    Le 5 destinazioni di natura in Brasile che i nostri viaggiatori hanno amato di più nel 2025

    Il 2025 è stato un anno speciale per i viaggi in Brasile e per chiunque abbia scelto di scoprire il paese partendo dalla natura

    Con PlanetaEXO, nel corso dell’anno abbiamo accolto più di 1.000 viaggiatori internazionali, tutti in cerca di percorsi che andassero oltre la visita veloce e le tappe più famose.

    Rileggendo quello che i viaggiatori hanno raccontato al rientro, tra recensioni verificate e feedback, esce fuori uno schema chiaro. Le destinazioni che hanno lasciato il segno più forte sono quelle in cui si attraversa il paesaggio per più giorni, lasciando che sia la natura a dettare il ritmo invece di rincorrere una tabella di marcia.

    Al di là dei paesaggi in sé, questi viaggi si sono distinti anche per l’impatto positivo che generano in ogni destinazione: sostengono le comunità locali, danno valore ai saperi del posto e rispettano i luoghi attraversati.

    Cinque destinazioni a cinque stelle che nel 2025 hanno fatto la differenza, plasmate dalle avventure che i viaggiatori hanno apprezzato di più.

    Viaggiatori esplorano il Brasile

    Lençóis Maranhenses

    Percorsi a piedi che trasformano dune e lagune in un viaggio di più giorni

    I Lençóis Maranhenses sono la destinazione citata più spesso durante tutto l’anno. Quello che i viaggiatori hanno apprezzato di più sono i viaggi a piedi di più giorni attraverso il parco nazionale, dove ci si muove interamente sulle proprie gambe.

    Si attraversano campi di dune amplissimi, si nuota nelle lagune d’acqua dolce stagionali e si dorme nei piccoli villaggi lungo il percorso. In molti descrivono l’esperienza come l’attraversamento di un paesaggio vivo, che cambia ogni giorno.

    Escursionisti attraversano le dune e le lagune d'acqua dolce dei Lençóis Maranhenses, in Brasile

    Un’esperienza indimenticabile. Il Brasile si rivela qui, nei Lençóis, con paesaggi incredibili e davvero unici al mondo.

    Franck Nicolas

    👉 Scopri i percorsi di trekking nei Lençóis Maranhenses

    Vale do Pati (Chapada Diamantina)

    Camminate di più giorni tra valli profonde e comunità locali

    Nel Vale do Pati, nella Chapada Diamantina, i viaggiatori hanno indicato con costanza il classico trekking di più giorni nella valle come una delle esperienze più significative del loro tempo in Brasile.

    Le giornate passano camminando tra belvedere, cascate e guadi, mentre le notti si passano nelle case delle famiglie che vivono dentro il parco. Quello che resta a molti è il senso di continuità: camminare tutto il giorno, condividere i pasti e svegliarsi dentro lo stesso paesaggio.

    Trekker camminano tra le valli montane del Vale do Pati, nella Chapada Diamantina

    Dall’inizio alla fine il viaggio è stato fantastico. La valle è splendida, le camminate erano organizzate bene e le famiglie che ci hanno ospitato hanno reso l’esperienza ancora più speciale.

    Dan Heath

    👉 Scopri le esperienze di trekking nel Vale do Pati

    Foresta amazzonica

    Dai jungle lodge alle spedizioni di sopravvivenza nel cuore della foresta

    Nel 2025 l’Amazzonia si è distinta perché offre due modi molto diversi di vivere la foresta, entrambi capaci di lasciare il segno.

    C’è chi ha scelto la classica avventura in jungle lodge amazzonico, tra navigazione fluviale, camminate nella foresta e osservazione della fauna. Altri hanno preferito spedizioni più lunghe in stile survival, imparando a muoversi, a orientarsi e a vivere nella foresta per più giorni.

    Viaggiatori navigano tra i fiumi e la volta fitta della foresta amazzonica, in Brasile

    Il lodge e il tour erano perfetti. Ho imparato tantissimo sull’Amazzonia, sulla sua gente, sulla fauna e sulla flora.

    Kristina Wagner

    👉 Scegli la tua esperienza in Amazzonia

    Pantanal

    Incontri con la fauna, plasmati da paesaggi aperti e da fiumi

    Nel Pantanal quello che resta di più ai viaggiatori è quanto siano naturali gli incontri con la fauna. Le pianure allagate e i fiumi aperti permettono di osservare gli animali senza lunghe attese e senza allestimenti artificiali.

    Molti raccontano di aver visto specie iconiche, giaguaro compreso, già nei primi giorni: una cosa che spesso dà il tono a tutte le giornate successive.

    Un giaguaro avvistato nelle zone umide selvagge del Pantanal, in Brasile

    Un’esperienza splendida in un ambiente bellissimo. Abbiamo visto un giaguaro il primo giorno e tanti altri animali durante il viaggio.

    Valerio Grandis

    👉 Guarda i viaggi dedicati alla fauna nel Pantanal

    Jalapão

    Paesaggi remoti del Cerrado che ripagano chi si spinge più in là

    Nel 2025 il Jalapão ha sorpreso parecchi viaggiatori. Le esperienze più apprezzate sono state le spedizioni di più giorni attraverso il Cerrado, che collegano dune di sabbia, cascate, fervedouros (sorgenti naturali) e lunghi tratti di terra aperta.

    In molti raccontano come le distanze, le strade sterrate e le lunghe giornate di guida non siano scomodità, ma parti essenziali di ciò che rende il viaggio autentico e memorabile.

    Strade sterrate aperte attraversano i vasti paesaggi del Cerrado nel Jalapão, in Brasile

    Sensazionale. Il Jalapão è mozzafiato. Paesaggi incredibili, organizzazione perfetta e guide molto professionali. Un’esperienza indimenticabile.

    Sarah Danflous

    👉 Scopri le spedizioni nel Jalapão, nel Cerrado

    Vista spettacolare dal belvedere di Aleixos sul Vale do Pati, nella Chapada Diamantina

    Cosa dicono questi viaggi sul modo in cui la gente vuole viaggiare

    In tutte e cinque le destinazioni viene fuori una cosa sola: si scelgono viaggi che lascino il tempo di esserci davvero. Percorsi che si sviluppano su più giorni, dove muoversi nel paesaggio conta più che spuntare tappe, e dove è la natura a dettare il ritmo di ogni giornata.

    Se questo modo di viaggiare ti somiglia, il 2026 è un buon momento per iniziare a organizzare. Queste destinazioni, e le avventure che contengono, sono esattamente il punto di partenza di chi cerca un modo più profondo e più pieno di vivere il Brasile.

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  • Documentario: il turismo che tiene viva l’Amazzonia

    Documentario: il turismo che tiene viva l’Amazzonia

    Il documentario di PlanetaEXO racconta come il viaggio responsabile faccia avanzare la conservazione della foresta amazzonica: azioni locali che traducono in pratica il discorso sul clima e rafforzano le comunità amazzoniche.

    San Paolo, novembre 2025 – Chiusa la COP30 di Belém, un nuovo documentario ribadisce che proteggere l’Amazzonia dipende sempre di più da un’azione locale e continua. La piattaforma di viaggi sostenibili PlanetaEXO ha appena pubblicato «Il turismo che tiene viva l’Amazzonia», un film di 5 minuti che racconta come le comunità amazzoniche stiano trasformando il turismo in una strategia efficace di conservazione e di reddito.

    Il mini documentario, diretto da Lucas Ribeiro, che di PlanetaEXO è anche fondatore e CEO, raccoglie le testimonianze di abitanti che hanno lasciato le vecchie attività estrattive per modelli di turismo di comunità. Accompagnano i visitatori, condividono i saperi tradizionali e si prendono cura del territorio in prima persona: così dimostrano che si può tenere viva la foresta e insieme rafforzare l’economia locale.

    I dati recenti sulla deforestazione della foresta amazzonica dicono quanto sia urgente muoversi. Tra agosto 2024 e luglio 2025 l’Amazzonia Legale ha registrato 5.796 km² di deforestazione, il tasso più basso da oltre dieci anni secondo PRODES/INPE. Eppure il degrado provocato dagli incendi in Amazzonia vale già quasi il 40% delle perdite recenti, segno che la pressione sul bioma resta alta. Per molte famiglie il turismo diventa l’alternativa concreta per restare sulla propria terra senza ricorrere a pratiche che consumano la foresta.

    Una delle testimonianze più forti del film riassume questo cambio di sguardo. «Il turismo mi ha fatto capire che il prezzo è una cosa e il valore un’altra. Un caboclo abbatte un albero di 300 anni per comprarsi un pollo a pranzo e resta senza cena. Quello è il prezzo. Ma quando capisci il valore, è lì che le cose iniziano a cambiare», dice Roberto Britto, ex taglialegna e oggi imprenditore del turismo.

    Il turismo mi ha fatto capire che il prezzo è una cosa e il valore un’altra. Un caboclo abbatte un albero di 300 anni per comprarsi un pollo a pranzo e resta senza cena. Quello è il prezzo. Ma quando capisci il valore, è lì che le cose iniziano a cambiare.

    Copertina del documentario PlanetaEXO sul turismo sostenibile che tiene viva la foresta amazzonica

    Roberto Britto
    PlanetaEXO registra un interesse crescente per il viaggio responsabile, che sostiene i progetti delle comunità e amplifica l’impatto positivo dell’ecoturismo. Nel 2025 la piattaforma ha contato un aumento del 210% dei turisti in Amazzonia rispetto all’anno precedente, con visitatori da Stati Uniti, Francia, Germania e altri Paesi.

    I dati della Banca Mondiale indicano che il turismo sostenibile genera già circa 2,3 miliardi di dollari l’anno in Amazzonia. La cifra resta lontana dai 45 miliardi di dollari prodotti dalle attività estrattive, ma è un mercato nuovo e in crescita. Il documentario di PlanetaEXO dà spazio alle storie delle popolazioni della foresta che nel turismo responsabile hanno trovato una fonte di reddito più sostenibile.

    «Il film mette al centro le persone che stanno dietro a questo lavoro. Con parole loro raccontano come il turismo abbia cambiato la vita di tutti i giorni, portato indipendenza e offerto un’alternativa dignitosa all’estrattivismo», dice Lucas Ribeiro. Sono testimonianze che completano in modo concreto i temi climatici sollevati durante la COP30.

    Scheda tecnica «Il turismo che tiene viva l’Amazzonia»

    Formato: documentario

    Durata: 5 minuti

    Regia: Lucas Ribeiro
    Interviste: Larissa Mariano e Isadora Sá

    Assistente di produzione: Lucas Pinelli

    Partecipanti: Joarlison Garrido – Comunità Nova Esperança; José Pancrácio – Comunità Nova Esperança; Roberto Brito – Comunità Tumbira; e Izolena Garrido – Comunità Tumbira

    Director: Lucas Ribeiro

    Interviews: Larissa Mariano and Isadora Sá

    Production Assistant: Lucas Pinelli

    Participants: Joarlison Garrido – Nova Esperança Community; José Pancrácio – Nova Esperança Community; Roberto Brito – Tumbira Community; and Izolena Garrido – Tumbira Community

    Abitanti di una comunità rivierasca dell'Amazzonia raccontano la loro storia di conservazione

    Abitante della comunità di Tumbira in piedi nella foresta amazzonica

    Membro di una comunità amazzonica al lavoro nel verde fitto della foresta

    Attività di turismo sostenibile con i visitatori dentro una comunità amazzonica

    Barca che scivola lungo un fiume nella foresta amazzonica

    La conservazione della foresta all'opera in una comunità rivierasca dell'Amazzonia

    Scena di ecoturismo gestito dalla comunità nel cuore della foresta amazzonica

    Guida locale mostra ai visitatori la foresta amazzonica viva

    Esperienza di viaggio sostenibile a sostegno di una comunità amazzonica

    Chioma fitta della foresta amazzonica preservata grazie al turismo sostenibile

  • 10 curiosità su Abrolhos che vale la pena conoscere

    10 curiosità su Abrolhos che vale la pena conoscere

    Storie, scienza e biodiversità dell’arcipelago di Abrolhos, uno dei tratti di mare più straordinari del Brasile.

    L’arcipelago di Abrolhos si trova al largo della costa meridionale della Bahia, in Brasile, ed è riconosciuto come uno degli ambienti marini più straordinari del Sud America. Le curiosità su Abrolhos non mancano, e la prima è una data: nel 1983 il Brasile ha istituito il Parco Nazionale Marino di Abrolhos, mettendo sotto tutela questo gruppo remoto di isole e scogliere.

    Ad Abrolhos si arriva in barca da Caravelas, un paese sulla costa della Bahia. Le acque intorno all’arcipelago sono poco profonde, eppure concentrano una quantità di nutrienti fuori dal comune: da qui le condizioni ideali per le barriere coralline, per i pesci colorati e per le specie di grande taglia come le megattere.

    Megattere ad Abrolhos
    .

    Chi parte con PlanetaEXO non si limita a conoscere questo ecosistema: sostiene anche le famiglie del posto. Ogni avventura contribuisce alla conservazione e genera reddito per le comunità vicine.

    Vuoi sapere dove vedere le balene, come sono nate queste isole e che cosa ci faceva Darwin da queste parti? Continua a leggere: qui trovi i dettagli più sorprendenti di questo angolo di oceano.

    1. Che cosa significa il nome Abrolhos?

    Il nome «Abrolhos» viene dall’espressione portoghese antica «Abre os olhos», che in italiano significa «apri gli occhi». Era l’avvertimento che i marinai si scambiavano per ricordarsi delle scogliere pericolose, all’origine di innumerevoli naufragi.

    Le scogliere dell’arcipelago di Abrolhos si estendono su aree vastissime e restano difficili da individuare da lontano. Per secoli hanno rappresentato un rischio serio per le navi che percorrevano la costa brasiliana.

    Ancora oggi le carte nautiche segnalano Abrolhos con degli avvisi. È un’eredità che lega chi viaggia adesso alla storia marinara del Brasile e spiega perché Abrolhos ha sempre imposto attenzione e rispetto.

    Curiosità su Abrolhos
    Photo: Roberto Costa Pinto

    👉 Scopri questo e gli altri parchi nazionali del Brasile nel nostro articolo

    2. La visita di Charles Darwin ad Abrolhos

    Nel 1832 il giovane naturalista Charles Darwin sbarcò ad Abrolhos durante il viaggio a bordo dell’HMS Beagle. Aveva appena 23 anni e prese appunti sulle scogliere e sulla vita marina della regione.

    Darwin descrisse l’abbondanza di pesci, gli uccelli marini che nidificavano sulle falesie rocciose e le formazioni coralline insolite. Osservazioni brevi, ma che rafforzarono il suo interesse per la biodiversità e per l’adattamento.

    La sua visita resta una delle curiosità più notevoli su Abrolhos, perché lega questo arcipelago remoto ai primi passi di uno scienziato che avrebbe poi cambiato il modo in cui capiamo la vita sulla Terra.

    Charles Darwin ad Abrolhos
    Photo: Wellcome Library, London

    3. Abrolhos, un laboratorio a cielo aperto

    Abrolhos funziona come un laboratorio a cielo aperto. Ricercatori brasiliani e stranieri ci tornano con regolarità per studiare la resistenza dei coralli, la migrazione delle balene, le colonie di uccelli che nidificano sulle isole e le tartarughe marine che usano le scogliere come area di alimentazione.

    Qui i progetti internazionali collaudano nuovi metodi di conservazione prima di applicarli in altri parchi marini. Sono studi che fanno di Abrolhos un punto di riferimento per capire gli effetti del cambiamento climatico.

    Per chi viaggia, questo peso scientifico aggiunge un livello di lettura in più. Esplorare Abrolhos non è soltanto un’avventura: è l’occasione di vedere da vicino come cresce la conoscenza.

    Tartaruga marina ad Abrolhos
    .

    4. Acque sicure per le megattere

    Ogni anno, da luglio a novembre, le acque calme e tiepide di Abrolhos accolgono migliaia di megattere in arrivo dall’Antartide.

    I biologi marini considerano quest’area la zona riproduttiva più importante per le megattere di tutto l’Atlantico del Sud. Non è raro vedere le madri che nuotano con i cuccioli o assistere ai salti fuori dall’acqua.

    Le uscite in barca da Caravelas per l’avvistamento delle balene sono tra le esperienze più richieste da chi si chiede cosa fare ad Abrolhos: emozione e, insieme, un’idea concreta di che cosa significhi conservazione.

    Megattere ad Abrolhos
    @nathpinesso

    👉 Leggi la nostra guida di viaggio completa ad Abrolhos

    5. Un concentrato di biodiversità e di specie endemiche

    Abrolhos è uno degli ecosistemi marini più ricchi del Brasile. Ci vivono oltre 1.300 specie tra pesci, delfini, tartarughe marine e uccelli marini. Molte sono endemiche e non esistono in nessun’altra parte del Paese.

    La specie simbolo è il corallo cervello (Mussismilia braziliensis). Costruisce strutture di scogliera imponenti e compare solo ad Abrolhos. È stato anche uno dei motivi principali per cui il parco è nato, visto il ruolo che ha nel tenere in equilibrio l’ecosistema.

    Il corallo cervello, però, corre seri pericoli. Gli scienziati monitorano lo sbiancamento, malattie come la peste bianca e la banda nera, la pesca eccessiva e gli effetti del cambiamento climatico. La sua fragilità dice quanto sia urgente proteggere l’arcipelago di Abrolhos.

    Corallo cervello ad Abrolhos
    Photo: Gustavo Abrahim

    6. Santa Bárbara, l’isola della Marina

    Quasi tutte le isole di Abrolhos sono rimaste intatte, ma su Santa Bárbara c’è una base navale. Un faro costruito nel 1861 continua a guidare le navi, e sull’isola vivono famiglie di militari con una piccola infrastruttura che comprende un eliporto e gli attracchi per le barche.

    I turisti, invece, non possono sbarcare a Santa Bárbara. L’accesso è controllato in modo rigido e le visite si fermano alle acque intorno. Il resto dell’arcipelago resta così libero da presenza umana.

    È una restrizione che mostra come una gestione attenta riesca a preservare le isole senza rinunciare alla sicurezza nazionale.

    Santa Barbara, Marina del Brasile
    Photo: Gabi Carrera, Marinha do Brasil

    7. Origine vulcanica e scogliere nascoste

    Le isole di Abrolhos nascono da un’antica attività vulcanica. Le loro fondamenta di basalto hanno dato ai coralli una superficie su cui insediarsi ed espandersi in sistemi di scogliera complessi.

    Oltre alle scogliere basse, Abrolhos ha anche scogliere mesofotiche: si trovano a profondità intermedie e ospitano specie assenti dalle acque più superficiali. La scogliera Califórnia, per esempio, è diventata un sito chiave per la ricerca marina.

    Geologia e biologia, insieme, hanno prodotto un ecosistema tridimensionale. È una formazione che aiuta a capire perché Abrolhos sia diventato un punto caldo della ricerca scientifica.

    Immersione ad Abrolhos
    .

    8. Insidie per la navigazione e battaglie storiche

    Le scogliere di Abrolhos hanno sempre messo in difficoltà i naviganti. I numerosi relitti raccontano errori di rotta, tempeste improvvise e scontri navali.

    Nel 1631 le flotte olandese e ispano-portoghese si affrontarono in una battaglia navale vicino alle isole. Alcuni relitti di quel periodo riposano ancora sul fondale, dove la storia si mescola alla vita marina.

    Oggi i sub esplorano queste reliquie sommerse, mentre gli storici le studiano per capire meglio il passato coloniale del Brasile. Cultura e natura insieme: un’altra voce nella lista delle curiosità su Abrolhos.

    Curiosità su Abrolhos
    .

    9. Riconoscimenti internazionali e sfide per la conservazione

    Abrolhos ha ottenuto riconoscimenti a livello globale. È un sito Ramsar per le sue zone umide e un avamposto della Riserva della Biosfera della Foresta Atlantica dell’UNESCO. Titoli che ne certificano il valore ecologico.

    Il parco, però, resta sotto pressione: cambiamento climatico, pesca illegale e possibile esplorazione petrolifera. Gli scienziati tengono sotto controllo le scogliere per capire come queste minacce stiano modificando l’ecosistema.

    Ecco perché il turismo responsabile diventa decisivo. Chi visita contribuisce direttamente alla conservazione scegliendo operatori sostenibili e rispettando le regole del parco.

    Curiosità su Abrolhos
    Photo: Gustavo Abrahim

    10. I chapeirões, che esistono solo ad Abrolhos

    Tra gli elementi naturali più riconoscibili di Abrolhos ci sono i chapeirões: torri di corallo a forma di fungo che si alzano dal fondale e arrivano a volte a 25 metri di altezza.

    Ogni livello di un chapeirão ospita specie diverse: spugne e pesci alla base, coralli accesi nella fascia centrale, banchi di pesci che si nutrono vicino alla sommità. La loro struttura crea habitat verticali che in Brasile non si trovano da nessun’altra parte.

    Per chi fa immersioni o snorkeling, esplorare queste formazioni è spesso il momento più bello della visita all’arcipelago di Abrolhos.

    Chapeirões ad Abrolhos
    Photo: Salmeidas

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    In viaggio con PlanetaEXO

    Scegliere PlanetaEXO significa viaggiare con uno scopo. Ogni viaggio genera reddito per le famiglie del posto e aiuta le comunità a crescere grazie al turismo.

    Crediamo che ogni avventura possa avere un impatto positivo: per chi viaggia, per la natura e per le persone che vivono lì vicino.

    Quando visiti Abrolhos con noi non ti godi soltanto una destinazione straordinaria: contribuisci anche a proteggerla. E questa, fra tutte, resta forse la più bella delle curiosità su Abrolhos.