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  • Parco Nazionale Anavilhanas: l’arcipelago dell’Amazzonia, in Brasile

    Parco Nazionale Anavilhanas: l’arcipelago dell’Amazzonia, in Brasile

    Storia, come arrivarci, periodo migliore per andare, cosa fare: ecco tutto quello che c’è da sapere sull’Anavilhanas, nella foresta amazzonica.

    Il Parco Nazionale Anavilhanas custodisce il secondo arcipelago fluviale più grande del mondo. Si trova sul Rio Negro, dentro la foresta amazzonica brasiliana, e conta più di 400 isole e 60 laghi: nella stagione delle piene fino al 60% della sua superficie finisce sott’acqua e il paesaggio cambia faccia ogni anno.

    Un delfino rosa di fiume nuota vicino alla superficie di un'acqua scura e calma.

    L’arcipelago Anavilhanas protegge ecosistemi rari di várzea (terreno pianeggiante, fertile ed esteso, di solito lungo le rive dei fiumi amazzonici) e di igapó (foresta allagata), e allo stesso tempo spinge sul turismo sostenibile. Proprio questo cambio di rotta ha rilanciato l’economia della città di Novo Airão e ha reso l’area il parco nazionale più visitato dell’Amazzonia brasiliana.

    Per aiutarti a capire com’è fatto il parco, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, ha messo insieme una guida completa: dove si trova, come visitarlo, le attività migliori e molto altro. Eccola.

    La storia del Parco Nazionale Anavilhanas

    Il nome Anavilhanas deriverebbe dal fiume Aneuene o Anauini, chiamato prima Anaviana e poi Anavilhena.

    Una veduta aerea mostra le acque scure del Rio Negro che tagliano la chioma verde della foresta amazzonica.
    Photo: João Paulo Krajewski

    Tutto comincia nel 1981, quando l’area nasce come Stazione Ecologica Anavilhanas, una categoria pensata per la ricerca scientifica e l’educazione ambientale. La formula però non corrispondeva alla realtà della regione, più adatta al turismo sostenibile. Nel 2008 l’ICMBio la riclassifica come parco nazionale, ne allarga i confini fino a 350.000 ettari e la apre alle visite responsabili.

    Il cambio ha anche frenato il disboscamento illegale, fino ad allora diffuso nel bacino del Rio Negro, e ha aperto nuove strade alle comunità locali attraverso l’ecoturismo. Oggi gran parte della popolazione di Novo Airão vive di turismo, in modo diretto o indiretto: guide, artigianato, ospitalità.

    👉 Leggi anche: Cosa vedere in Amazzonia, in Brasile

    Riconoscimenti internazionali

    Dal 2000 l’arcipelago Anavilhanas fa parte del Complesso di Conservazione dell’Amazzonia Centrale, patrimonio mondiale dell’UNESCO che comprende anche il Parco Nazionale Jaú e la Riserva Mamirauá.

    Un tramonto acceso si riflette sulla rete di isole e canali dell'arcipelago Anavilhanas.
    Photo: Felipe Castellari

    È riconosciuto anche come sito Ramsar, cioè una zona umida di importanza mondiale, secondo la Convenzione di Ramsar: un trattato internazionale firmato nel 1971 in Iran per la conservazione e l’uso responsabile delle zone umide (paludi, mangrovie, lagune e altro), a cui aderiscono più di 160 Paesi.

    Questi riconoscimenti garantiscono visibilità internazionale, protezione a lungo termine e sostegno a un turismo responsabile che porta benefici alle comunità locali e allo stesso tempo tutela la biodiversità.

    Come arrivare al Parco Nazionale Anavilhanas?

    La porta d’ingresso all’Anavilhanas è Manaus, capitale dello stato dell’Amazonas. L’aeroporto internazionale Eduardo Gomes (MAO) riceve voli diretti da Miami (MIA), Bogotá (BOG), Città di Panama (PTY) e Curaçao (CUR), oltre a numerosi collegamenti giornalieri da São Paulo, Rio de Janeiro, Brasília e altre città brasiliane.

    Un idrovolante bianco e rosso galleggia sulle acque calme del Rio Negro, una delle opzioni di trasporto verso l'Amazzonia.
    Photo: Felipe Castellari

    Da Manaus la via più battuta è la strada verso Novo Airão, un piccolo paese fluviale a 180 km di distanza. Il viaggio dura circa 2-3 ore lungo le statali AM-070 e AM-352.

    In alternativa si prenota un transfer privato, si noleggia un’auto o si affitta un idrovolante che ammara direttamente sul Rio Negro. Novo Airão resta il punto d’accesso principale all’Anavilhanas, con barche che ogni giorno partono verso le isole.

    C’è poi la via del fiume. Le barche da Manaus a Novo Airão impiegano dalle 8 alle 12 ore e permettono di assistere al famoso Incontro delle Acque, dove il Rio Negro scuro e il Solimões torbido scorrono affiancati senza mescolarsi.

    Chi ha fretta sale su una lancia veloce e copre lo stesso tratto in circa 3-4 ore, a seconda delle condizioni del fiume. Molti itinerari uniscono questo trasferimento alle crociere fluviali, per un quadro completo della regione.

    👉 Leggi anche: Come arrivare nella foresta amazzonica in Brasile

    Quando andare al Parco Nazionale Anavilhanas, in Brasile

    Il parco si visita tutto l’anno, ma da una stagione all’altra l’esperienza cambia radicalmente. Anzi, è proprio questo a rendere l’Anavilhanas un caso a parte.

    • Stagione secca (settembre-febbraio): sulle isole affiorano spiagge di sabbia bianca, perfette per il bagno e per il birdwatching, e in questo periodo alcune specie nidificano proprio sui banchi di sabbia. I sentieri nelle foreste allagate si percorrono a piedi.
    • Stagione delle piene (marzo-agosto): l’acqua sale fino a 16 metri e allaga il 60% della superficie del parco. È il momento di entrare nell’igapó in canoa e di osservare animali acquatici come le lontre giganti e i delfini di fiume.
    • Mesi di transizione: da ottobre a dicembre le siccità prolungate possono ridurre l’accesso ad alcune zone, ma da gennaio le condizioni migliorano di nuovo.

    👉 Leggi anche: Quando andare in Amazzonia

    Fauna, flora e i sistemi protetti dell’Anavilhanas, in Amazzonia

    La biodiversità del Parco Nazionale Anavilhanas lascia a bocca aperta. Gli igapó si allagano a ogni ciclo e creano habitat per piante e animali particolari. Tra la vegetazione spiccano i macucu giganti, le orchidee e specie da frutto come l’açaí e il cupuaçu. Nella fauna dell’Amazzonia i simboli del parco sono il delfino rosa di fiume, la lontra gigante, il bradipo, la scimmia urlatrice e il caimano nero, tra gli animali dell’Amazzonia più riconoscibili.

    Chi guarda gli uccelli trova tucani, are e perfino l’aquila arpia. Nei fiumi e nei laghi vivono più di 300 specie di pesci, tra cui il pirarucu, i piranha e la dourada.

    La ricerca scientifica all’Anavilhanas è decisiva e porta già scoperte importanti. Un recente studio dell’INPA (Istituto Nazionale di Ricerche sull’Amazzonia) ha rilevato che le comunità di formiche delle isole sono diverse da quelle della terra ferma (la foresta non allagata): l’allagamento stagionale cambia la composizione delle specie. Alcune formiche si adattano salendo verso le chiome degli alberi, altre fanno fatica a sopravvivere.

    Tutto questo (e molto altro) conferma il ruolo del parco nella tutela della biodiversità e nel far crescere le conoscenze ecologiche.

    👉 Leggi anche: I migliori tour e le destinazioni per la fauna in Brasile

    Curiosità sull’Anavilhanas

    Ecco altri dettagli che spiegano perché il parco è considerato uno dei posti più affascinanti dell’Amazzonia:

    • 3 Bocas (Tre Bocche): uno dei punti più scenografici dell’arcipelago, dove si incontrano tre canali e l’acqua fa da specchio alla vegetazione fitta.
    • Le Grotte Madadá sono lì vicino: formazioni di arenaria di oltre 700 milioni di anni, raggiungibili con sentieri che partono ai margini del parco.
    • Niente zanzare: grazie all’acidità del Rio Negro la zona ne ha molte meno rispetto alla maggior parte delle regioni tropicali.
    • Numero di visitatori: l’Anavilhanas accoglie fino a 40.000 persone all’anno ed è il parco nazionale più visitato dell’Amazzonia brasiliana.
    • Una sessantina di laghi: oltre alle più di 400 isole, l’arcipelago custodisce decine di laghi che sostengono una fauna molto varia.

    Cosa fare nel Parco Nazionale Anavilhanas?

    Una guida locale rema una canoa di legno con a bordo alcuni turisti lungo i canali allagati del Parco Nazionale Anavilhanas
    Photo: Isadora Sá

    L’Anavilhanas propone tantissime attività, che cambiano con le stagioni:

    • Giri in barca: tra canali e laghi, con buone probabilità di vedere delfini rosa di fiume, caimani e moltissime specie di uccelli.
    • Spiagge di sabbia bianca: quando i fiumi si abbassano ne compaiono a decine. Perfette per nuotare e riposare nella stagione secca.
    • Igapó (foreste allagate): ideali per uscite in canoa o in kayak lungo i corsi d’acqua durante la stagione delle piene.
    • Camminate nella foresta: alberi giganti, orchidee e perfino incisioni rupestri preistoriche, quando il livello dell’acqua scende.
    • Visita alle basi dell’ICMBio: si entra nelle strutture di ricerca e monitoraggio per capire quali misure di conservazione proteggono questo ecosistema fragile. Nei dintorni, durante le uscite notturne con i fari e vicino ad alcune basi dell’ICMBio, ogni tanto si fanno vedere caimani di grandi dimensioni.

    👉 Leggi anche: Cosa fare nella foresta amazzonica in Brasile

    I tour migliori nell’arcipelago Anavilhanas

    Alcune delle esperienze più belle della foresta amazzonica si vivono proprio nel Parco Nazionale Anavilhanas, in Brasile. Ecco i viaggi disponibili su PlanetaEXO.

    Anavilhanas Jungle Lodge

    Uno dei modi migliori per vivere il parco è dormire all’Anavilhanas Jungle Lodge, un ecolodge premiato che sorge a Novo Airão. Unisce comfort e sostenibilità e organizza escursioni guidate: pesca ai piranha, uscite notturne alla ricerca degli animali, giri in canoa e visite alle comunità locali.

    Un bungalow di lusso con tetto di paglia e luci calde all'interno, immerso tra gli alberi verdi dell'Anavilhanas Jungle Lodge.
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    Gli ospiti scoprono anche i progetti scientifici sostenuti dal lodge, dal monitoraggio della biodiversità con i ricercatori dell’INPA (Istituto Nazionale di Ricerche sull’Amazzonia) agli studi sui funghi per il cosiddetto “micoturismo”, che porta alla luce il mondo poco raccontato dei funghi amazzonici.

    Con i bungalow di lusso affacciati sul Rio Negro, la piscina panoramica e una cucina di ispirazione amazzonica, il lodge è insieme un rifugio e un centro di conservazione.

    Crociere fluviali in Amazzonia

    Un’altra strada è la crociera in Amazzonia in Brasile, che parte da Manaus e risale il Rio Negro. Avventura e comfort insieme: l’itinerario prevede canoa negli igapó, pesca ai piranha, camminate nella foresta e incontri ravvicinati con i delfini rosa di fiume.

    Un battello fluviale tradizionale in legno, a più ponti, naviga sulle acque scure e riflettenti dell'Amazzonia.
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    Si visitano anche comunità indigene e ribeirinhas, si entra nelle lagune nascoste e si avvistano are, bradipi e il pesce pirarucu.

    A bordo trovi cabine con aria condizionata, cucina locale e spazi comuni come il solarium e la lounge, così il viaggio vale quanto l’arrivo all’Anavilhanas.

    👉 Scopri l’avventura: crociere in Amazzonia in Brasile da 4 giorni e da 7 giorni

    Mirante do Gavião

    Dormire al Mirante do Gavião è un altro ottimo modo per scoprire l’Anavilhanas. Dalla sua posizione privilegiata sul Rio Negro si parte ogni giorno per i tour nell’arcipelago: la camminata verso le Grotte Madadá, la canoa tra le foreste allagate o il riposo sulle spiagge di sabbia bianca nella stagione secca.

    L'architettura in legno a forma di barca del lodge Mirante do Gavião brilla di luce calda nella notte, in mezzo alla foresta.
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    Il lodge mette anche in contatto con la cultura locale: comunità ribeirinhas, centri artigianali e progetti di conservazione. Al tramonto le uscite in barca sul Rio Negro aprono la vista sulle isole del parco, e più tardi si esce di notte a cercare caimani e altri animali.

    Tra un’avventura e l’altra, il Mirante do Gavião offre comfort e riservatezza: la base giusta per alternare relax e i tour migliori del Parco Nazionale Anavilhanas.

    👉 Leggi anche: I migliori lodge nella giungla amazzonica in Brasile

    Crociera di lusso in Amazzonia

    La Crociera di lusso in Amazzonia a bordo dell’Untamed è un viaggio di 5 giorni tra il Rio Negro e l’arcipelago Anavilhanas. Si esplorano laghi nascosti e igarapé (canali d’acqua stretti), si cammina fino agli alberi giganti, si prova la pesca ai piranha, si incontrano i delfini rosa di fiume e si visitano comunità indigene e ribeirinhas.

    Pensata per offrire il massimo dell’esclusività, l’imbarcazione ha tre livelli, otto cabine climatizzate con bagno privato (fino a 16 ospiti), viste panoramiche sulla foresta e spazi comuni eleganti.

    È considerata anche la crociera più sostenibile dell’Amazzonia, grazie al sistema di trattamento delle acque, all’energia solare e ai motori a basso consumo di carburante.

    Veduta aerea del battello di lusso Untamed ormeggiato sul Rio Negro, circondato dalla foresta amazzonica allagata.

    👉 Leggi anche: Le migliori crociere fluviali in Amazzonia, in Brasile

    Tabella comparativa dei prezzi dei tour nell’Anavilhanas

    TOUR PUNTI SALIENTI DURATA PREZZO A PARTIRE DA*
    Anavilhanas Jungle Lodge Alloggio di lusso, visita alle comunità locali, grotte di Madadá, escursioni guidate (canoa, camminate, osservazione della fauna, uscite notturne, ecc.) 6 giorni € 2.850
    Crociera fluviale in Amazzonia Alloggio a bordo (cabine private con bagno), Lago Janauari, visita ai gruppi indigeni, escursioni guidate (pesca ai piranha, camminate, canoa, osservazione della fauna, ecc.) 4 giorni
    7 giorni
    € 2.235
    Mirante do Gavião Alloggio di alto livello, Rio Negro, grotte di Madadá, visita alle comunità rivierasche, escursioni guidate (camminate, kayak, osservazione della fauna, ecc.) 4 giorni € 1.660
    Crociera di lusso in Amazzonia Vita a bordo di un battello fluviale di lusso, Anavilhanas, Parco Janauari, Lago Acatajuba, visite alle comunità, escursioni guidate (camminate, birdwatching, pesca, spiagge fluviali, ecc.). 5 giorni € 3.540

    *A persona, in camera doppia, su partenze di gruppo. I prezzi possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Cambio aggiornato al 31 luglio 2026; soggetto a variazioni.

    Visitare il Parco Nazionale Anavilhanas, in Brasile, con PlanetaEXO

    PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, costruisce i viaggi all’Anavilhanas per farti stare a contatto con la natura e allo stesso tempo sostenere le comunità locali e i progetti di conservazione. Prenotando con noi, la tua vacanza contribuisce a tenere in piedi la foresta amazzonica.

    Ti aiutiamo a trovare l’equilibrio giusto tra relax, avventura e sostenibilità. La nostra differenza sta nelle esperienze autentiche, guidate dai migliori operatori locali, quelli che la foresta la conoscono meglio di chiunque altro. Contattaci ora!

  • Qual è il periodo migliore per visitare la Chapada Diamantina?

    Qual è il periodo migliore per visitare la Chapada Diamantina?

    Il Parco Nazionale Chapada Diamantina è abbastanza versatile da regalare belle esperienze tutto l’anno, ma conviene capire come funzionano le stagioni e cosa cerchi tu

    Nella Chapada Diamantina il clima detta quasi tutto, e il periodo migliore per visitarla dipende da cosa cerchi. Se vuoi le cascate al massimo della portata e il paesaggio nel suo verde più intenso, punta alla stagione delle piogge, da ottobre ad aprile. Se preferisci sentieri più facili e condizioni migliori per le camminate lunghe, la stagione secca da maggio a settembre è quella giusta.

    Il momento in cui parti cambia parecchio l’esperienza, ma la Chapada Diamantina non delude mai, in qualunque stagione. In Brasile, quando andare conta quanto la meta che scegli: fai combaciare il periodo con quello che ti aspetti dal viaggio e il risultato ti ripagherà.

    Vista panoramica su una valle verde e sulle montagne dalla cima piatta nel Parco Nazionale Chapada Diamantina, all'alba.
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    Il clima del Brasile cambia molto da una regione all’altra e la Chapada non fa eccezione. Per aiutarti a capire come funzionano davvero le stagioni, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella Chapada Diamantina, ha preparato una guida completa per organizzare il viaggio nel modo giusto. Eccola.

    Stagione delle piogge (da ottobre ad aprile): paesaggi verdi e cascate potenti

    Se ti attirano i verdi accesi, le cascate gonfie d’acqua e i panorami più drammatici, la stagione delle piogge, da ottobre ad aprile, è il momento giusto per visitare il Parco Nazionale Chapada Diamantina.

    Un escursionista con la giacca verde osserva un'alta cascata dentro un canyon ripido, durante la stagione delle piogge nella Chapada Diamantina.
    Photo: Lucas Ribeiro

    Nonostante il nome, non piove tutto il giorno tutti i giorni. Il clima della Bahia dell’interno porta rovesci brevi più che giornate intere di pioggia, e spesso lascia mattine limpide e ore asciutte a sufficienza per camminare e stare all’aperto senza grandi intoppi.

    In questo periodo la regione si accende. La vegetazione è al massimo e le cascate come la Cachoeira da Fumaça e il Cachoeirão scendono a piena portata, uno spettacolo incorniciato dalla foresta fitta. È il momento buono per chi fotografa e per chi vuole la natura nella sua fase più intensa.

    Due persone si rilassano nell'acqua tiepida alla base di una cascata potente, con un arcobaleno acceso, nella Chapada Diamantina.
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    I sentieri diventano fangosi e un po’ più impegnativi, soprattutto nei tratti ripidi, quindi le scarpe giuste non sono un dettaglio. Le temperature superano spesso i 30°C (86°F) e viene voglia di buttarsi in acqua. In alcune cascate la corrente è più forte, ma l’acqua è più calda che in inverno.

    👉 Leggi anche: Come arrivare al Parco Nazionale Chapada Diamantina?

    Stagione secca (da maggio a settembre): l’ideale per chi cammina e per i trekking lunghi

    Per molti camminatori la stagione secca è il periodo migliore per visitare la Chapada Diamantina, soprattutto se il tuo scopo principale è girare il parco a piedi. Con poche piogge da maggio a ottobre i sentieri sono più sicuri e più comodi, e raggiungi cascate remote come la Fumacinha e la Mixila senza preoccuparti di letti di fiume allagati o di pietre scivolose.

    Un gruppo di escursionisti cammina su un sentiero di terra circondato da montagne verdi, durante la stagione secca nel Parco Nazionale Chapada Diamantina.
    Photo: Lucas Neves

    Le temperature, in Brasile, non sono uguali ovunque: qui in questo periodo si fanno più miti, con giugno e luglio come mesi più freddi, e le giornate lunghe di cammino diventano più piacevoli. Di giorno fa caldo e c’è sole, ma di notte si scende fino a 10°C (50°F) nelle zone più alte come Mucugê e il Vale do Capão.

    Le cascate, invece, perdono un po’ di portata, ma restano belle da vedere e rinfrescanti: preparati solo a bagni più freddi.

    Due escursionisti guardano dall'alto di una parete ripida una valle verde, durante il trekking sul percorso della Vale do Pati.
    Photo: Lucas Neves

    Il trekking nella Vale do Pati, uno dei più celebrati del Brasile, si completa con più facilità nella stagione secca. Con tappe che arrivano fino a 25 km al giorno, questa avventura di più giorni chiede tempo stabile e sentieri praticabili, due cose molto più comuni nei mesi asciutti.

    👉 Leggi anche: I trekking più belli del Brasile, dalla foresta pluviale alle vette

    Quando vedere il fenomeno dei raggi di sole al Poço Encantado e al Poço Azul

    Una delle esperienze simbolo della Chapada Diamantina è vedere i raggi di sole entrare nelle piscine sotterranee cristalline di due grotte calcaree, il Poço Azul e il Poço Encantado. Questo spettacolo di luce naturale si ripete solo in certi mesi, quando il sole arriva con l’angolo giusto.

    Un raggio di sole illumina l'acqua azzurra e cristallina dentro la grotta calcarea sotterranea del Poço Encantado.
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    Al Poço Azul il periodo migliore per vederlo va da febbraio a ottobre. Al Poço Encantado si vede al meglio da aprile a settembre.

    Quando le condizioni sono giuste, il sole passa da un’apertura nel soffitto della grotta, illumina l’acqua e ne tira fuori azzurri intensi. Ogni giorno dura poco, di solito tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, quindi vale davvero la pena costruirci intorno il viaggio.

    Non sei riuscito a vedere il fenomeno dei raggi di sole? Nessun problema: il Poço Azul e il Poço Encantado restano belli e aperti alle visite tutto l’anno.

    Alta e bassa stagione nella Chapada Diamantina

    Anche capire i ritmi del turismo locale aiuta a scegliere il periodo migliore per visitare la Chapada Diamantina:

    • Alta stagione: da dicembre a febbraio (vacanze estive) e a luglio (vacanze invernali) il turismo brasiliano tocca il picco. Aspettati più gente sui sentieri, prezzi più alti per gli alloggi e poca disponibilità.
    • Bassa stagione: da marzo a giugno e da agosto a novembre, fuori dalle feste nazionali, è tutto più tranquillo. Trovi prezzi migliori, disponibilità più flessibile e meno gente sui percorsi più battuti.

    Se la tua priorità è la calma, la tranquillità e stare lontano dalla folla, punta ai mesi di passaggio tra una stagione e l’altra.

    Una persona nuota in una piscina scura sotto una cascata, circondata da alte pareti di roccia stratificata, nella Chapada Diamantina.
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    Che tempo fa adesso nella Chapada Diamantina?

    Dai un’occhiata qui sotto: nella Chapada Diamantina il meteo di oggi, in diretta dal parco nazionale.

    I tour migliori nella Chapada Diamantina

    Non vedi l’ora di scoprire le meraviglie della Chapada Diamantina con trekking di più giorni? Dai un’occhiata ai tour di PlanetaEXO!

    TOUR PUNTI SALIENTI DURATA PREZZO A PARTIRE DA*
    Tour Chapada Diamantina  Cascate (Fumaça, Fumacinha, Riachinho, Mosquito), grotte (Gruta Azul, Gruta Lapa Doce), Morro do Pai Inácio, camminate, centro storico di Lençóis. 3 giorni € 245
    Trekking completo nella Chapada Diamantina Camminate, Poço Encantado, Poço Azul, 3 giorni di trekking nella Vale do Pati + cascate Buracão e Fumacinha. 6 giorni € 870
    Viaggio nella Chapada Diamantina Camminate, Vale do Capão, cascate (Fumaça, Buracão, Mosquito) Gruta Lapa Doce, Morro do Pai Inácio, Poço Encantado, Poço Azul, centro storico di Mucugê. 7 giorni € 545
    Trekking nella Vale do Pati, Chapada Diamantina Camminate, Morro do Castelo, cascate Cachoeirão e Funis, alloggio dalle famiglie del posto. 3 giorni € 355
    Camminata nella Vale do Pati, Chapada Diamantina Camminate, Morro do Castelo, cascate (Cachoeirão e Funis), alloggio nelle case delle famiglie locali. 4 giorni € 475
    Traversata Chapada Diamantina, Vale do Pati Trekking, Morro do Castelo, cascate Cachoeirão e Funis, Poço da Árvore, Ladeira do Império, Andaraí, alloggio dalle famiglie del posto. 5 giorni € 510

    *A persona, in camera doppia, su partenze di gruppo. I prezzi possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Cambio aggiornato al 4 agosto 2026; soggetto a variazioni.

    Visitare la Chapada Diamantina con PlanetaEXO

    Non importa in quale stagione vuoi visitare il Parco Nazionale Chapada Diamantina: viaggiare con noi resta sempre la scelta migliore.

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella Chapada Diamantina. Lavoriamo con i migliori operatori locali e ti diamo un’esperienza immersiva e senza pensieri, che comprende prenotazioni, itinerari su misura e tutto ciò che serve per una bella vacanza. Contattaci ora!

  • 10 consigli di viaggio per il Pantanal, fai da te o con la guida

    10 consigli di viaggio per il Pantanal, fai da te o con la guida

    Stagioni, attività, sicurezza e salute: ecco i nostri suggerimenti per un safari nel Pantanal fatto come si deve!

    Viaggiare verso qualsiasi meta richiede preparazione, ma alcune cose valgono solo per il Pantanal, per via della sua posizione, del clima, delle attività e delle sue caratteristiche in generale.

    Seguire alcuni consigli di viaggio sul Pantanal è fondamentale per la sicurezza e il piacere di chi lo visita, ma conta anche per il benessere di chi ci vive e dell’ecosistema.

    Come piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal, che lavora con i migliori operatori locali, PlanetaEXO ha preparato una guida per aiutarti a goderti ogni singolo momento della tua vacanza. Dai un’occhiata qui sotto!

    1) Programma il viaggio in base alla stagione e al clima del Pantanal

    Il Pantanal è un luogo prevalentemente caldo, con temperature fino a 29 °C (84 °F) a seconda della stagione (piovosa, umida, intermedia e secca).

    Sagoma di un grande albero e di uccelli in volo contro un cielo arancione e giallo intenso, durante un caldo tramonto nel Pantanal.
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    Il bioma è fortemente influenzato dal clima. Piogge più o meno abbondanti cambiano radicalmente il paesaggio e modificano il programma delle attività per chi viaggia. Ecco perché è così importante capire il clima e le stagioni del Pantanal prima di prenotare, così sai cosa aspettarti:

    • Stagione secca (da luglio a ottobre): gli animali si concentrano intorno alle pozze d’acqua che si restringono e la vegetazione è rada, quindi avvistare giaguari, formichieri e caimani diventa molto più semplice.
    • Stagione delle piogge (da dicembre a marzo): il paesaggio si allaga e diventa uno specchio verde. Bellissimo per il birdwatching e per i panorami, ma molti mammiferi si disperdono, le zanzare sono particolarmente numerose e aggressive e le strade possono restare impraticabili.

    👉 Leggi anche: Quando è il periodo migliore per visitare il Pantanal?

    2) Scegli la regione giusta: Nord o Sud

    Il Pantanal è così vasto da essere diviso in due parti: Nord e Sud. Capire cosa offre ciascuna regione ti aiuta a organizzare meglio il viaggio.

    • Nord (da Cuiabá): il migliore per i giaguari. La strada Transpantaneira porta a Porto Jofre, dove i safari in barca offrono la più alta densità di avvistamenti di giaguari al mondo.

    👉 Guarda i nostri tour dei giaguari nel Pantanal

    • Sud (da Campo Grande): il migliore per varietà e cultura. Mette insieme fauna (formichieri, are, ocelot) e tradizioni pantaneire più radicate. È anche più facile da abbinare a una tappa a Bonito, famosa per lo snorkeling nei fiumi.
    Veduta aerea di un fiume che serpeggia tra le vaste zone umide e riflette il cielo rosa e arancione della sera.
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    👉 Leggi anche:

    3) Prepara il bagaglio con criterio per sfruttare al meglio il safari

    È senz’altro uno dei consigli di viaggio più preziosi sul Pantanal: preparare bene il bagaglio è fondamentale in qualsiasi viaggio. Se porti troppo, le borse diventano pesanti e scomode da spostare. Se porti troppo poco, rischi di rovinarti l’esperienza con situazioni davvero fastidiose. Punta sempre all’equilibrio e tieni conto delle tue preferenze e delle tue necessità.

    Una persona con abbigliamento leggero e uno zaino cammina su una passerella di legno circondata da vegetazione alta.
    Photo: Layla Motta

    Non sai cosa mettere in valigia per il Pantanal? Ecco un elenco con qualche suggerimento per il tuo tour nel Pantanal:

    • Abbigliamento leggero e traspirante: magliette, camicie a maniche lunghe, pantaloni, pantaloncini, giacche a vento, capi color kaki o dai toni naturali per i safari, cappelli o berretti e costume da bagno.
    • Scarpe comode: sneaker, infradito, sandali, scarponi da trekking.
    • Attrezzatura: torcia, binocolo, borraccia riutilizzabile, macchine fotografiche e obiettivi extra (soprattutto per i safari fotografici).
    • Essenziali: documenti, medicinali, crema solare (SPF 30 o superiore), repellente per insetti, occhiali da sole, power bank, caricabatterie (telefono, macchina fotografica, portatile, tablet).

    La maggior parte dei lodge accetta carte di credito e di debito e altre forme di pagamento digitale, ma è sempre una buona idea avere un po’ di contanti (real brasiliani) per cibo, bevande, souvenir e per le mance alla guida o al personale dell’hotel.

    Anche gli adattatori universali sono molto importanti, perché le prese elettriche cambiano da luogo a luogo. Prima di collegare i tuoi dispositivi, tieni presente che il voltaggio nella zona del Pantanal è di 127 V.

    4) Salute: vaccini, idratazione e repellente per insetti

    Il governo brasiliano non richiede la vaccinazione ai turisti stranieri, ma il Ministero della Salute consiglia di arrivare nel Paese con il calendario vaccinale completo per difterite, tetano, poliomielite e morbillo.

    Sagoma di una persona che pagaia in canoa sulle acque calme di un fiume durante un tramonto tranquillo.
    Photo: Felipe Castellari

    Per maggiore sicurezza, sono consigliati anche i vaccini contro la febbre gialla e l’epatite A e B. Trovi altre informazioni nella guida sanitaria per i viaggiatori del CDC (USA) e nella pagina sui vaccini per i viaggiatori del Brasile.

    Una volta arrivato nel Pantanal, non dimenticare di bere. Il clima è caldo e durante i safari e le altre attività all’aperto farai una certa fatica fisica. Tieni sempre una borraccia a portata di mano!

    Porta un repellente per insetti ad alta concentrazione (DEET o icaridina) e applicalo spesso, per evitare prurito, reazioni allergiche e le zanzare portatrici di malattie come la dengue.

    5) Scegli la tua avventura

    L’abbondanza del Pantanal non riguarda solo la ricchezza naturale, ma anche la varietà di attività che offre. Non sai cosa fare nel Pantanal? Guarda qui:

    • Avvistamento dei giaguari
    • Osservazione della fauna selvatica
    • Avvistamenti notturni con il faro
    • Safari nel Pantanal (in barca o via terra)
    • Passeggiate ecologiche
    • Escursioni a cavallo
    • Gite in barca

    Ogni ecolodge propone queste e altre esperienze, che possono variare a seconda della regione, della categoria del pacchetto e della stagione.

    Un giaguaro cammina con cautela nelle acque basse di un fiume mentre alcuni turisti osservano dalla riva durante un tour nel Pantanal.
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    Chi soggiorna può anche costruirsi l’itinerario fai da te, ma prima è necessario verificare le condizioni con il personale della struttura.

    6) Prepara l’attrezzatura per i safari fotografici nel Pantanal

    I tour fotografici sono tra le esperienze più amate nel Pantanal. Attirati dalla bellezza del bioma e da una fauna e una flora ricchissime, fotografi professionisti e amatoriali arrivano da Paesi diversi fino al Mato Grosso e al Mato Grosso do Sul.

    Molte guide hanno una lunga esperienza di fotografia naturalistica. Durante i safari non si limitano a indicarti i posti migliori per trovare gli animali: condividono anche le tecniche per portare a casa gli scatti migliori.

    Due fotografi sfocati in primo piano riprendono un formichiere gigante che cammina tra la vegetazione bassa durante un safari fotografico nel Pantanal.
    Photo: Felipe Castellari

    Anche se non sei un fotografo professionista, la fotocamera dello smartphone quasi certamente ti darà una delusione. Attrezzatura consigliata:

    • Almeno due macchine fotografiche
    • Teleobiettivo (range da 35 a 200 mm e da 500 a 600 mm)
    • Filtri polarizzatori
    • Treppiede e/o monopiede
    • Binocolo (investi in un modello di qualità, come l’8×42)

    👉 Scopri l’avventura: Pantanal Jaguar Photography Tour

    7) Conosci i momenti migliori per osservare la fauna

    Seguire i ritmi della natura è uno dei consigli di viaggio più utili sul Pantanal, se vuoi vederne le meraviglie.

    Gli animali del Pantanal tendono a uscire dai loro nascondigli all’alba o nel tardo pomeriggio per cercare cibo: preparati quindi a svegliarti molto presto, oppure a esplorare il bioma quando cala la notte!

    Un formichiere gigante cammina sull'erba verde portando il piccolo sul dorso, esempio della varia fauna del Pantanal.
    Photo: Keith Ladzinski

    Ricorda di mantenere le distanze e di restare in silenzio in presenza di animali selvatici, soprattutto predatori come giaguari, lupi dalla criniera e caimani. Così gli incontri durano di più, apprezzi meglio la fauna del Pantanal e, ovviamente, resti al sicuro.

    👉 Leggi anche: Qual è il posto migliore per vedere i giaguari nel Pantanal?

    8) Attenzione alla strada se guidi fino al Pantanal

    Alcuni viaggiatori scelgono di arrivare al Pantanal via strada, per rendere l’esperienza ancora più completa. Sul lato Nord si percorre la Transpantaneira, mentre la Estrada Parque porta al Sud. Sono entrambe strade sterrate con ponti di legno che nella stagione delle piogge diventano scivolosi, fangosi e allagati.

    Veduta aerea di un fuoristrada 4x4 che percorre una lunga strada sterrata circondata da alberi e vegetazione fitta.
    Photo: Felipe Castellari

    Il fondo sconnesso richiede veicoli 4×4. Fai il pieno nelle città base come Cuiabá, Campo Grande, Poconé e Miranda: più entri nelle zone umide, più i distributori diventano rari.

    Infine, evita di guidare di notte. Oltre alla scarsa visibilità, al tramonto molti animali attraversano le strade e il rischio di incidenti aumenta.

    In generale il consiglio è che si metta al volante solo chi conosce bene la zona. Prenotare un servizio di transfer con gli operatori locali è l’alternativa migliore per la tua sicurezza e per la tua comodità!

    9) Dormi in strutture che rispettano l’ambiente

    Alloggiare in strutture che rispettano e proteggono il Pantanal è fondamentale per l’ecoturismo. Per fortuna esistono ecolodge notevoli che adottano pratiche responsabili come la raccolta differenziata, l’energia solare, la raccolta dell’acqua piovana e il sostegno a progetti di conservazione.

    Veduta aerea di una persona in piedi sul bordo di un deck di legno sull'acqua, circondata dalle aree verdi allagate del bioma.
    Photo: Matias Ternes

    Questi ecolodge pensano anche alla comunità: danno lavoro alla gente del posto, sostengono le piccole imprese e permettono alla cultura pantaneira di continuare a vivere.

    👉 Leggi anche: Dove dormire nel Pantanal?

    10) Ascolta la tua guida

    La tua guida è il tuo angelo custode. Sono professionisti molto preparati, che conoscono il Pantanal come le proprie tasche: i punti migliori per osservare gli animali, come ottenere lo scatto perfetto e il comportamento del bioma nel suo insieme.

    Due turisti con lo zaino, durante una passeggiata ecologica, indicano in alto per osservare le chiome degli alberi in una foresta illuminata dal sole.
    Photo: Felipe Castellari

    Seguire le indicazioni della guida conta per il tuo divertimento, ma anche per la sicurezza di tutti: la tua, quella degli animali e quella dell’ambiente.

    Prenotare con PlanetaEXO è il consiglio di viaggio definitivo per il Pantanal

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal che lavora con i migliori operatori locali. Il nostro team è qui per aiutarti in tutto quello che ti serve, dalle prenotazioni alla scelta di itinerari su misura.

    Impatto positivo e la vacanza dei tuoi sogni in un’unica avventura. Contattaci subito!

  • Ecoturismo nella foresta amazzonica: 7 tour per stare nella natura

    Ecoturismo nella foresta amazzonica: 7 tour per stare nella natura

    Dai lodge nella giungla alle crociere fluviali: scopri come l’ecoturismo in Brasile prende vita in questi 7 tour in Amazzonia!

    Il Wall Street Journal l’ha segnalata nel 2024 come meta naturalistica da visitare: l’ecoturismo nella foresta amazzonica è decisivo per la crescita economica, per la salute finanziaria delle comunità locali e per la tutela dell’ambiente.

    Ogni anno turisti da tutto il mondo raggiungono l’Amazzonia ed esplorano le meraviglie di uno dei luoghi più affascinanti della Terra. Affidandoti a professionisti che amano e rispettano davvero la natura, puoi vivere un viaggio bellissimo e allo stesso tempo sostenere l’ambiente.

    Come piattaforma specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, che lavora con i migliori operatori locali, PlanetaEXO ha selezionato 7 esperienze da non perdere. Dai un’occhiata qui sotto!

    1) Tour nella giungla amazzonica da Manaus

    Si parte forte con un’esperienza accessibile ma di grande impatto, che ti porta dentro la bellezza intatta dell’Amazzonia. L’avventura comincia già sulla strada verso il lodge: in partenza da Manaus, l’Incontro delle Acque e la visita ai mercati locali aprono il viaggio.

    L’itinerario è pieno di attività autentiche: trekking, canoa, pesca ai piranha, osservazione degli uccelli, visite alle comunità locali e contemplazione dell’alba e del tramonto.

    Dopo una giornata intensa, ti riposi al lodge in bungalow accoglienti e curati, con letti comodi, bagno privato e aria condizionata. Nelle aree comuni mangi al ristorante, bevi qualcosa al bar o ti diverti con amici e famiglia nella sala giochi o nella sala TV.

    Disponibile nelle versioni da 3, 4 e 5 giorni. Scopri di più su questa avventura.

    Un viaggiatore seduto in una canoa di legno naviga nella foresta allagata durante un tour nella foresta amazzonica e guarda in alto verso la volta verde, con addosso una maglietta blu con la scritta
    Photo: Marcelo Bonifácio

    👉 Leggi anche: Come arrivare alla foresta amazzonica in Brasile?

    2) Crociera in Amazzonia, in Brasile

    Lo sapevi che si può fare una crociera nella foresta amazzonica? Imbarcazioni curate scivolano tranquille sulle acque scure del Rio Negro e regalano un modo del tutto diverso di vivere un tour in Amazzonia.

    Oltre a un soggiorno piacevole, a bordo ci si diverte moltissimo con le spedizioni ad Anavilhanas e al Parco Nazionale di Jaú, l’esplorazione delle Grotte di Madadá, il trekking nella foresta, il relax sulle spiagge fluviali, l’osservazione della fauna e la visita ai gruppi indigeni.

    L’imbarcazione su 3 ponti ospita comodamente fino a 16 persone in cabine private con bagno, aria condizionata e un arredamento rustico molto piacevole. Le aree comuni comprendono solarium, sala da pranzo, salotto e bar.

    Disponibile nelle versioni da 4, 5 e 7 giorni. Scopri di più su questa avventura.

    Veduta aerea di un fiume che serpeggia tra la vegetazione verde e rigogliosa, a mostrare la bellezza dell'ecoturismo nella foresta amazzonica.
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    👉 Leggi anche: Le migliori crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile

    3) Tour esclusivo nel Parco Nazionale di Avanilhanas

    Mirante do Gavião è uno degli ecolodge amazzonici più apprezzati, celebre per la sua architettura e per la posizione: davanti al Rio Negro e al Parco Nazionale di Anavilhanas.

    Trekking, kayak, stand-up paddle, avvistamenti notturni, esplorazione di grotte, visite alle comunità rivierasche e giri in barca fanno tutti parte dell’itinerario. Perfetto per chi ama stare all’aperto!

    Questo tour dimostra anche che l’ecoturismo in Amazzonia può convivere con il comfort. Il lodge propone tre categorie di sistemazioni di alto livello, oltre a sala giochi, piscina, ristorante gourmet e area barbecue.

    Disponibile nelle versioni da 4 e 5 giorni. Scopri di più su questa avventura.

    L'architettura in legno illuminata del Mirante do Gavião di notte, uno dei migliori lodge dell'Amazzonia in Brasile, vicino al Parco Nazionale di Anavilhanas.
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    4) Ecolodge galleggiante nella Riserva di Mamirauá

    In partenza da Tefé, ti aspetta un’esperienza fuori dal comune nella Riserva di Sviluppo Sostenibile di Mamirauá, dove un ecolodge galleggiante poggia sulle acque scure del fiume, circondato da vegetazione verdissima e da un cielo azzurro sconfinato.

    Questo tour di 5 giorni in Amazzonia è pieno di avventura: safari notturni e fotografici, pesca ai piranha, giri in barca, canoa, visite ai villaggi locali e molto altro.

    Uakari Lodge è l’unica struttura dell’America Latina inserita nella lista del New York Times degli hotel galleggianti da visitare nel mondo. La testata mette in evidenza le sue infrastrutture, le esperienze immersive nella natura e il modello di Turismo di Base Comunitaria (TBC), che porta benefici sia all’ambiente sia agli abitanti del posto.

    L’intera struttura del lodge è costruita su palafitte, quindi dai bungalow e dalle aree comuni (deck, ristorante, bar, sala video e biblioteca) si gode una vista notevole. Scopri di più su questa avventura.

    I bungalow galleggianti dell'Uakari Lodge posati sulle acque scure del fiume, una meta particolare per l'ecoturismo in Brasile.
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    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la foresta amazzonica in Brasile

    5) Soggiorno di lusso all’Anavilhanas Jungle Lodge

    Altro tour nella foresta amazzonica dentro il Parco Nazionale di Anavilhanas: l’Anavilhanas Jungle Lodge sorge sulle rive del Rio Negro e regala esperienze fuori dal comune in uno degli scenari naturali più belli al mondo.

    Gli itinerari su misura offrono attività per tutti: escursioni guidate, canoa, uscite notturne per osservare la fauna, pesca, lezioni di tiro con l’arco, visite ai villaggi rivieraschi, giri in barca e altro ancora.

    Ispirate al design caboclo, le ventiquattro sistemazioni hanno aria condizionata, minibar, TV, Wi-Fi e bagno privato. Approfitta dei servizi premium del lodge: ristorante, bar galleggiante, piscine, lounge accogliente, sala massaggi e palestra. Prima che il viaggio finisca, passa dal negozio di souvenir! Scopri di più su questa avventura.

    Interno accogliente e rustico di un bungalow in legno in un ecolodge amazzonico, con una zona giorno confortevole e vista sulla foresta.
    Photo: Felipe Castellari

    6) Tour in Amazzonia nel Mato Grosso

    Questo lodge si distingue nel panorama dell’ecoturismo nella foresta amazzonica proprio per la sua posizione. A differenza degli altri tour di questa lista, Cristalino non si trova nello stato dell’Amazonas, ma nel nord del Mato Grosso, a sud della giungla, dentro una riserva naturale privata.

    La geografia in sé è un tesoro: confinando con il Pantanal, questa è una delle zone migliori dell’Amazzonia per osservare la fauna. Due biomi in un’unica esperienza!

    Le torri di osservazione da 50 metri sono perfette per l’osservazione degli uccelli e per godersi il panorama, ma tra le attività ci sono anche l’avvistamento della fauna, la canoa, il trekking e i giri in barca sui fiumi Cristalino e Teles Pires.

    Bungalow e chalet con letti comodi, divani letto, bagno privato, ventilatori a soffitto e Wi-Fi sono perfetti per rilassarsi, ma chi soggiorna ama anche le aree comuni: deck galleggiante, ristorante, bar, sala lettura e sala conferenze. Scopri di più su questa avventura.

    Veduta della volta della foresta nella nebbia all'alba, da una torre di osservazione di 50 metri, uno dei momenti forti dei tour nella foresta amazzonica nel Mato Grosso.
    Photo: Andre Dib

    👉 Leggi anche: I migliori lodge dell’Amazzonia in Brasile

    7) Crociera di lusso in Amazzonia

    Cerchi qualcosa di più esclusivo? L’ecoturismo in Amazzonia sale di livello con questa crociera fluviale di lusso ad Anavilhanas, il secondo arcipelago fluviale più grande al mondo, con oltre 400 isole!

    Dopo la partenza da Manaus, vedrai l’Incontro delle Acque e la bellezza del Lago Janauari. In cinque giorni visiterai le comunità locali, camminerai nella giungla, pescherai i piranha, farai giri in barca e uscite notturne, ti rilasserai sulle spiagge fluviali e parteciperai a un luau.

    L’architettura dell’imbarcazione lascia a bocca aperta, con un design moderno e dieci cabine con bagno privato, aria condizionata e vetrate dal pavimento al soffitto. Puoi anche staccare al bar o in salotto, mangiare qualcosa nella sala da pranzo e ammirare il panorama dal sun deck. Scopri di più su questa avventura.

    Veduta aerea di una crociera di lusso in Amazzonia ormeggiata lungo una spiaggia di sabbia bianca circondata dalla foresta, in Brasile.
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    I migliori tour nella foresta amazzonica in Brasile

    Con così tante opzioni, scegliere il tuo tour in Amazzonia in Brasile può non essere semplice. Guarda la tabella qui sotto per confrontare attività e prezzi:

    TOUR PUNTI SALIENTI DURATA PREZZO A PARTIRE DA*
    Tour nella giungla amazzonica brasiliana da Manaus Soggiorno accessibile, osservazione degli uccelli, pesca, gite in canoa, trekking nella foresta, Incontro delle Acque, visita ai mercati locali. 3 giorni
    4 giorni
    5 giorni
    € 500
    Mirante do Gavião, Parco Nazionale di Anavilhanas Soggiorno di alto livello di fronte al Parco Nazionale di Anavilhanas, kayak, camminate, giri in barca ed esplorazione di grotte. 4 giorni
    5 giorni
    € 1.610
    Anavilhanas Jungle Lodge Soggiorno di lusso ad Anavilhanas, camminate, canoa, osservazione della fauna, pesca, lezioni di tiro con l’arco, visita alle comunità locali. 6 giorni € 2.695
    Ecolodge galleggiante nella Riserva di Mamirauá Alloggio in un ecolodge galleggiante, safari fotografici, uscite notturne, pesca, giri in barca, visita ai villaggi lungo il fiume. 5 giorni € 960
    Cristalino Jungle Lodge Riserva privata nell’Amazzonia meridionale (Mato Grosso), soggiorno raffinato, osservazione degli uccelli, canoa, camminate, giri in barca. 5 giorni € 2.825
    Crociera in Amazzonia Alloggio a bordo, spedizioni ad Anavilhanas e Jaú, esplorazione di grotte, camminate, spiagge fluviali, osservazione della fauna, visita ai gruppi indigeni. 4 giorni
    5 giorni
    7 giorni
    € 2.105
    Crociera di lusso in Amazzonia Alloggio di lusso a bordo, Incontro delle Acque, Lago Janauari, trekking nella giungla, pesca, giri in barca, uscite notturne, spiagge fluviali, luau. 5 giorni € 3.165

    *A persona, in camera doppia, su partenze di gruppo. I prezzi possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Cambio aggiornato al 4 febbraio 2026; soggetto a variazioni.

    L’ecoturismo in Amazzonia come soluzione alla deforestazione

    Anche se la deforestazione in Amazzonia è calata dell’11% tra agosto 2024 e luglio 2025 grazie a controlli ambientali serrati, la più grande foresta pluviale tropicale del mondo resta a rischio. Incendi, disboscamento illegale ed estrazione mineraria danneggiano l’ecosistema, facendo salire la temperatura di 3 ºC e provocando un forte calo delle precipitazioni nel bacino meridionale dell’Amazzonia.

    Un viaggiatore cammina nella giungla verde e fitta e vive l'ecoturismo in Amazzonia in prima persona.
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    Oltre all’impegno dei governi, anche l’ecoturismo è una soluzione efficace per la conservazione e il recupero della foresta, grazie a pratiche sostenibili, alla sensibilizzazione ambientale e al fatto che permette alle comunità locali di vivere senza intaccare le risorse naturali.

    Gli ecolodge amazzonici seguono linee guida sostenibili: energia solare, raccolta differenziata, raccolta dell’acqua piovana e collaborazioni con progetti ambientali. Con itinerari su misura, gli hotel nella giungla spiegano a chi soggiorna perché è importante preservare la foresta e lo incoraggiano a diventare alleato della natura anche una volta tornato a casa.

    Lucas Ribeiro, fondatore di PlanetaEXO, descrive così l’ecoturismo nella foresta amazzonica. «Mettendo in contatto i viaggiatori con esperienze autentiche che portano benefici alle comunità locali, promuoviamo un modello di turismo che sostiene sia le persone sia il pianeta».

    Guarda «Tourism That Keeps the Amazon Alive», il mini documentario prodotto da PlanetaEXO che racconta l’importanza dell’ecoturismo:

    👉 Leggi anche: Ecoturismo nella foresta amazzonica: una soluzione alla deforestazione

    Ecoturismo nella foresta amazzonica con PlanetaEXO

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile. Lavorando a stretto contatto con gli operatori locali, selezioniamo a mano ogni esperienza e seguiamo protocolli rigorosi per avere un impatto positivo sui nostri clienti, sui nostri partner e, naturalmente, sull’ambiente.

    Il nostro team è pronto ad aiutarti in tutto quello che ti serve per vacanze in Amazzonia perfette. Contattaci subito!

  • 10 curiosità sul Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, in Brasile

    10 curiosità sul Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, in Brasile

    Una delle destinazioni più belle del Brasile è anche una delle più interessanti. Scopri le curiosità che ti faranno innamorare del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses!

    Con i suoi 1.550 km² (155.000 ettari), i Lençóis Maranhenses sono un’area protetta nello stato nordorientale del Maranhão, in Brasile, e mettono insieme un mix irreale di dune di sabbia bianca, lagune stagionali di acqua dolce, mangrovie e villaggi di pescatori isolati.

    A prima vista sembrano un deserto qualunque, ma ecco la prima curiosità sul Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses: dietro quella bellezza quasi soprannaturale ci sono segreti che raccontano la complessità della natura e l’esclusività di fenomeni che avvengono tra le dune del Brasile, e in nessun altro posto al mondo.

    Vuoi saperne di più? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nei Lençóis Maranhenses, ha raccolto 10 curiosità su questa destinazione. Eccole qui sotto!

    1. Non è davvero un deserto

    Il Brasile non ha deserti come il Sahara, ma ha i Lençóis Maranhenses: un’area dall’aspetto desertico fatta di dune enormi, grande biodiversità e quasi 2.000 mm di pioggia all’anno, più di quanta ne cada su intere città come Londra e Berlino.

    Ampie dune di sabbia bianca incontrano una laguna stagionale di acqua verde cristallina nel Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.
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    Da deserto umido qual è, l’ambiente intricato dei Lençóis nasce da fattori meteorologici e geologici che si ripetono da migliaia di anni.

    👉 Leggi di più: Come si formano le dune e le lagune dei Lençóis Maranhenses?

    2. Quando visiti i Lençóis Maranhenses il periodo fa tutto

    Una delle curiosità principali sul Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses è che il paesaggio cambia radicalmente con le stagioni.

    Veduta aerea di dune di sabbia bianca e lagune di acqua dolce che si estendono sul paesaggio dei Lençóis Maranhenses sotto un cielo azzurro.
    Julius Dadalti

    Da febbraio ad aprile le piogge riempiono le dune di lagune di acqua dolce. Tra maggio e settembre sono al massimo livello, perfette per nuotare e fotografare. Da settembre molte iniziano a prosciugarsi e lasciano un terreno molto più arido.

    In qualunque mese, un viaggio nei Lençóis vale la pena. Ogni stagione offre un modo diverso di vivere questo deserto con laghi, dai trekking tra le lagune alle traversate delle dune sotto cieli aperti.

    👉 Leggi di più: Qual è il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses?

    3. Le dune possono arrivare a 40 metri di altezza

    Se ti stai chiedendo quanto possano diventare grandi le dune di sabbia del Brasile, i Lençóis Maranhenses ti sorprenderanno.

    Sagome di tre persone che camminano sulla cresta di una duna nei Lençóis Maranhenses all'alba, con le nuvole sullo sfondo.
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    Alcune dune arrivano a 40 metri, l’equivalente di un palazzo di 10 piani. Attraversarle è come entrare in un altro mondo. La sabbia è fine, chiara e morbida sotto i piedi, e a ogni passo si aprono vedute su lagune blu e verdi incastonate nelle valli sottostanti.

    È faticoso dal punto di vista fisico ma ripaga con gli occhi, soprattutto all’alba o al tramonto, quando la luce tinge le dune di oro.

    4. In alcune lagune ci sono pesci

    Lo sapevi che nei Lençóis Maranhenses ci sono pesci? Secondo alcuni studi scientifici, alcune delle 36.000 lagune sparse per il parco nazionale sono abitate dal pesce lupo. Nella stagione secca si seppellisce nel fango ed entra in uno stato di dormienza che finisce solo quando ricomincia a piovere.

    Banco di piccoli pesci argentati che nuotano nell'acqua turchese e trasparente di una laguna di acqua dolce nei Lençóis Maranhenses.
    Photo: Isadora Sá

    Questo adattamento naturale mostra quanto le dune siano ricche dal punto di vista della biodiversità e conferma che la resilienza è parte intrinseca degli ambienti governati dalla complessità della natura.

    5. I punti di accesso

    Ci sono tre porte d’ingresso principali ai Lençóis Maranhenses, in Brasile: Barreirinhas, Santo Amaro e Atins.

    Accesso ai Lençóis Maranhenses da Barreirinhas

    Barreirinhas è la più sviluppata e offre tour giornalieri, trasporto fluviale e ottime infrastrutture. Santo Amaro è più tranquilla e dà accesso più facile ad alcune delle lagune più belle, perfetta per chi vuole evitare la folla. Atins è remota e rilassata, amata da chi viaggia con lo zaino e da chi fa kitesurf.

    Ogni città base propone un modo diverso di esplorare questa regione unica, che tu cerchi comodità, immersione o solitudine.

    👉 Leggi di più: Come arrivare ai Lençóis Maranhenses?

    6. Famosi a Hollywood

    I Lençóis Maranhenses non sono celebri come la Foresta Amazzonica o il Pantanal, ma non sono nemmeno una destinazione sconosciuta. Anzi: sono famosi a Hollywood.

    Veduta aerea di una delle città di accesso, con un fiume scuro e piccole barche che incontra le ampie dune di sabbia.
    Marvel

    Il paesaggio irreale del parco, fatto di sabbia bianca e di lagune riempite dalla pioggia, è comparso in Avengers: Infinity War nel ruolo di Vormir, il pianeta immaginario dove è nascosta la potente Gemma dell’Anima. Le scene sono state girate ad Atins, una delle città base dei Lençóis.

    7. L’area è abitata da secoli

    Anche se sembra intatto, il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses ha una lunga storia umana. Villaggi come Queimada dos Britos e Baixa Grande, in mezzo alle dune, sono abitati da generazioni.

    Un uomo e una donna anziani sorridono affacciati alla finestra di una casa rustica imbiancata a calce con il tetto di paglia di palma, nei Lençóis Maranhenses.
    Photo: Isadora Sá

    Le famiglie che ci vivono stanno in equilibrio con l’ambiente e contano su agricoltura di piccola scala, pesca e, negli ultimi anni, turismo sostenibile. La loro presenza aggiunge profondità culturale alla regione e dimostra che questi villaggi del Brasile, come le dune che li circondano, non sono un semplice sfondo grazioso ma uno spazio vissuto da una comunità.

    8. Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale

    Nel 2024 il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses ha ricevuto uno dei riconoscimenti più alti del pianeta: è stato dichiarato ufficialmente Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

    Curiosità sui Lençóis Maranhenses UNESCO

    Questo status mette in luce non solo la sua bellezza irreale, ma anche la sua importanza ecologica e il bisogno di tutela a lungo termine. Con la sua rara combinazione di ampie dune bianche, lagune stagionali di acqua piovana, mangrovie e comunità tradizionali, il parco è un punto di riferimento globale di natura e cultura.

    9. Non solo panorami: qui c’è tanta avventura

    Anche se hanno una bellezza notevole, i Lençóis Maranhenses in Brasile non sono soltanto uno sfondo per la contemplazione e per le foto da mettere in evidenza sui social.

    10 curiosità sui Lençóis Maranhenses, avventura in Brasile
    Ma Rabelo

    Come destinazione di ecoturismo, il parco nazionale propone molte avventure oltre al bagno nelle lagune: trekking di più giorni, che includono anche il pernottamento nelle case dei residenti, spedizioni in 4×4, giri in boiacross o in barca sul fiume Preguiças e kitesurf sulla spiaggia di Atins.

    10. Probabilmente perderai il senso dell’orientamento

    Tra le curiosità più sorprendenti sui Lençóis Maranhenses c’è quanto sia facile perdere l’orientamento una volta dentro il parco. Il paesaggio si ripete in ogni direzione: colline di sabbia bianca senza fine, senza strade, senza cartelli, senza punti di riferimento chiari.

    10 curiosità sui Lençóis Maranhenses

    Per questo i tour guidati sono molto consigliati, non solo per la sicurezza ma anche perché ti assicurano di arrivare davvero alle lagune e ai villaggi remoti. Avventurarsi nel parco senza una guida professionista non è consigliabile.

    Perdere un po’ l’orientamento, però, fa parte del fascino. Molti viaggiatori raccontano che è proprio lì che comincia il bello, quando smetti di controllare il viaggio e lasci fare al paesaggio.

    Scopri il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses con PlanetaEXO

    Hai voglia di lasciarti conquistare dai paesaggi dei Lençóis Maranhenses, in Brasile?

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nei Lençóis Maranhenses. Quando viaggi con noi ti mettiamo in contatto con i migliori operatori locali, per una vacanza all’altezza. Dalla prenotazione agli itinerari su misura, il nostro team è sempre pronto ad aiutarti. Contattaci ora!

  • Qual è il periodo migliore dell’anno per una crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile?

    Qual è il periodo migliore dell’anno per una crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile?

    Le attività delle crociere fluviali nella Foresta Amazzonica cambiano con la stagione, e questo rende ogni viaggio diverso dall’altro

    Con i tour di ecoturismo in Amazzonia sempre più comodi e sempre più orientati a esplorare la natura in modo responsabile, le crociere fluviali sono un’ottima scelta per chi cerca comfort, itinerari ricchi, pratiche eco-compatibili ed esperienze fuori dal comune.

    Visto quanto le stagioni pesano sulle destinazioni naturali, è normale chiedersi qual è il periodo migliore dell’anno per una crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile. Saperlo, in effetti, è decisivo per pianificare bene la vacanza.

    Per questo PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella Foresta Amazzonica in Brasile, ha preparato una guida che ti aiuta a capire qual è il momento giusto per la tua crociera fluviale. Continua a leggere!

    Il periodo migliore dell’anno per una crociera in Amazzonia, in Brasile

    Le crociere nella giungla amazzonica si possono fare tutto l’anno! Anche nei periodi in cui piove molto meno, la foresta resta abbastanza umida da tenere i fiumi sempre pieni e navigabili. L’esperienza diventa impraticabile solo durante una siccità estrema, ma sono situazioni atipiche.

    Nelle diverse stagioni (umida e secca) le crociere operano normalmente, ma le attività cambiano per adattarsi alle variazioni del meteo in Amazzonia e agli allagamenti di alcune zone della foresta.

    In altre parole, scoprirai le meraviglie dell’Amazzonia in qualsiasi stagione, anche se l’itinerario cambia in base al periodo dell’anno.

    Una barca da crociera fluviale a più ponti in Amazzonia galleggia su acque calme che riflettono la fitta vegetazione verde della foresta.
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    👉 Leggi di più:

    Crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile: stagione delle piogge (da dicembre a maggio)

    Nella stagione umida la pioggia in Amazzonia è frequente e abbondante. Man mano che i fiumi si alzano, il bacino amazzonico comincia ad allagarsi e alcune parti della foresta finiscono sott’acqua: sono quelli che qui chiamano igapós.

    Per questo i passeggeri lasciano l’imbarcazione e si dedicano ad attività specifiche, come:

    • Canoa e nuotate tra le chiome degli alberi negli igapós
    • Gite in barca e altre attività sull’acqua nel Parco Nazionale di Anavilhanas, ad Alter do Chão e nella Riserva Mamirauá
    • Osservazione della fauna, soprattutto delfini rosa dell’Amazzonia, uccelli e mammiferi che di solito si arrampicano sugli alberi per stare lontani dall’acqua
    Un battello naviga in un canale tortuoso della Foresta Amazzonica circondato da una fitta volta tropicale.
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    👉 Leggi di più: Qual è il periodo migliore per visitare la Foresta Amazzonica in Brasile

    Crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile: stagione secca (da giugno a novembre)

    Meno pioggia significa livelli dell’acqua più bassi. Man mano che i fiumi si ritirano, i sentieri di trekking si liberano perché le aree allagate si prosciugano.

    Diventa quindi più facile avvistare alcuni animali acquatici o semiacquatici, che si concentrano in specchi d’acqua più piccoli.

    Se fai una crociera in Amazzonia durante la stagione secca, il tuo itinerario comprenderà probabilmente:

    • Trekking nella foresta, oltre alla visita alle cascate e all’esplorazione delle grotte
    • Spiagge fluviali ad Alter do Chão, ad Anavilhanas, nel Parco Nazionale del Jaú e vicino a Manaus
    • Avvistamento notturno con le torce, soprattutto caimani dell’Amazzonia, ma si possono vedere anche altri animali notturni
    Viaggiatori si tuffano dal ponte superiore di una barca da crociera nel Rio delle Amazzoni al tramonto, durante un viaggio di ecoturismo avventuroso
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    👉 Leggi di più: Come arrivare alla Foresta Amazzonica in Brasile?

    Cosa metto in valigia per una crociera fluviale nella Foresta Amazzonica?

    Come vedi, il periodo migliore dell’anno per una crociera sul Rio delle Amazzoni in Brasile dipende dall’esperienza che cerchi.

    Che tu parta nella stagione umida o in quella secca, ecco alcuni oggetti essenziali da mettere in valigia:

    • Vestiti leggeri: magliette, camicie a maniche lunghe (meglio con protezione UV), pantaloni, pantaloncini, cappelli o berretti, costume da bagno
    • Scarpe: infradito, sandali, scarponi da trekking
    • Essenziali da viaggio: documenti, denaro (contanti e carte di credito o debito), medicinali, crema solare (SPF 30 o superiore), repellente per le zanzare dell’Amazzonia, occhiali da sole, caricabatterie (telefono, macchina fotografica, laptop, tablet), power bank
    • Attrezzatura: torcia, impermeabile, asciugamano in microfibra, borraccia riutilizzabile personale
    Una viaggiatrice percorre un sentiero nel bosco circondata da alberi alti nella Foresta Amazzonica, un'attività tipica della stagione secca.
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    Vieni con PlanetaEXO nei migliori tour fluviali in Amazzonia

    Da esperti di tour nella Foresta Amazzonica in Brasile, PlanetaEXO lavora con gli operatori locali più stimati per offrire esperienze di viaggio nella foresta pluviale più grande della Terra, seguendo sempre pratiche di turismo comunitario e sostenibile.

    Vivi il comfort e l’immersione nella natura con le nostre crociere di lusso di più giorni in Amazzonia e trasforma la vacanza che sogni in realtà. Contattaci ora!

  • 10 curiosità sul delfino rosa dell’Amazzonia

    10 curiosità sul delfino rosa dell’Amazzonia

    Dal collo che ruota alle leggende antiche: che cosa rende il più grande delfino d’acqua dolce del mondo una delle creature più sorprendenti dell’Amazzonia

    Il delfino rosa dell’Amazzonia (Inia geoffrensis) è uno dei mammiferi più riconoscibili del Sud America. Vive in sei paesi, fra il bacino amazzonico e quello dell’Orinoco, e i ricercatori della Riserva Mamirauá, in Brasile, lo studiano da oltre vent’anni: in un arco di 25 anni hanno identificato singolarmente più di 650 esemplari.

    La sua biologia è fuori scala: un collo non saldato che ruota di 180 gradi, una dieta che copre più di 53 specie di pesci, un rostro lungo e ricurvo con denti simili a molari e un corpo che passa dal grigio della nascita al rosa acceso dell’età adulta. Dal 2018 la specie è classificata come in pericolo nella Lista Rossa IUCN: in 75 anni le popolazioni sono calate di circa il 50%.

    Vuoi sapere perché questo animale è così particolare? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile, ha raccolto 10 curiosità sul delfino rosa dell’Amazzonia. Eccole.

    1) Vive in tutti i paesi del bacino amazzonico

    Il delfino rosa dell’Amazzonia popola i fiumi di sei paesi sudamericani: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela. Un areale d’acqua dolce di circa 7 milioni di km², secondo l’Animal Diversity Web dell’Università del Michigan.

    La specie abita i bacini dell’Orinoco e del Rio delle Amazzoni, compresi affluenti importanti come Solimões, Negro, Madeira, Tocantins, Araguaia e Putumayo. È anche un animale interamente d’acqua dolce: non entra mai in acqua salata e si trova a migliaia di chilometri dal mare.

    Ma dove vive di preciso il delfino rosa? Nella stagione secca resta nei canali principali dei fiumi e nella stagione delle piogge si sposta nella foresta allagata (la várzea), quando il livello dell’acqua sale fino a 10-12 metri e sommerge aree vastissime di foresta.

    Un delfino rosa nuota appena sotto la superficie scura di un fiume amazzonico, il corpo che traspare rossastro attraverso l'acqua.
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    👉 Leggi anche: Come arrivare nella foresta amazzonica in Brasile?

    2) Un sonar tarato sull’acqua torbida

    Le acque amazzoniche sono torbide tutto l’anno, così il delfino si affida al biosonar più che alla vista: emette clic ad alta frequenza attraverso un organo sulla fronte, il melone, che funziona da lente acustica e concentra il suono.

    Secondo One Earth, quando individua una preda la specie arriva a produrre da 30 a 80 clic al secondo, e gli echi rientrano attraverso la mandibola inferiore fino all’orecchio interno.

    Uno studio del 2017 pubblicato su ScienceDirect ha rilevato che i parametri dei clic di ecolocalizzazione (frequenza di picco, larghezza di banda e intervallo fra un clic e l’altro) cambiano in modo significativo fra le popolazioni dei bacini di Orinoco, Madeira, Xingu e Araguaia, il che suggerisce linee evolutive distinte.

    Rispetto ai cugini marini, i delfini di fiume usano clic a raggio più corto e di ampiezza minore, un adattamento alle acque poco profonde, dove la vegetazione sommersa riempie il segnale di eco parassiti.

    3) I più grandi delfini d’acqua dolce del mondo

    I maschi del delfino amazzonico raggiungono 2,55 metri di lunghezza e 207 kg (in media 2,32 m e 154 kg), mentre le femmine restano più piccole, fino a 2,18 m e 154 kg. Questo fa del boto il più grande fra tutti i delfini di fiume del mondo, davanti alle specie del Gange, dell’Indo, dello Yangtze e del Río de la Plata.

    È anche uno dei cetacei con il dimorfismo sessuale più marcato: i maschi sono il 16% più lunghi e il 55% più pesanti delle femmine. Curiosamente, è una delle rare specie di delfini di fiume in cui il maschio supera la femmina; nelle altre di solito è la femmina l’esemplare più grande. I ricercatori Martin e da Silva, nello studio del 2006 pubblicato su Marine Mammal Science, hanno collegato questo dimorfismo alla competizione fra maschi e ai combattimenti territoriali.

    4) Il colore cambia con l’età, la temperatura e perfino l’umore

    Perché i delfini del Rio delle Amazzoni sono rosa? Dipende da più fattori insieme. Alla nascita sono grigi e diventano rosa poco a poco, man mano che la pelle si assottiglia e si fa translucida, lasciando trasparire i capillari vicini alla superficie.

    Il colore è legato anche alla termoregolazione, alle cicatrici dei combattimenti sociali, alla chimica dell’acqua (soprattutto al contenuto di ferro) e alla temperatura dell’acqua. I maschi adulti tendono a essere molto più rosa delle femmine proprio per via degli scontri fra maschi: le cicatrici che ne restano accentuano il rosa con il passare del tempo.

    Come una faccia umana che arrossisce, la pelle può anche virare temporaneamente al rosa acceso quando l’animale è eccitato, sotto sforzo o in piena interazione sociale. Alcuni adulti sono quasi bianchi, altri quasi interamente rosa: non esistono due individui uguali.

    Un delfino rosa dell'Amazzonia emerge in verticale dall'acqua, il corpo rosa acceso e il lungo rostro che brillano al sole.
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    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la foresta amazzonica in Brasile

    5) Il boto ha molti nomi in tutta l’Amazzonia

    Nel Brasile di lingua portoghese il delfino del Rio delle Amazzoni si chiama boto-cor-de-rosa, boto-vermelho, boto-rosa, boto-malhado o semplicemente boto.

    Nelle comunità indigene il nome tupi uauiará (o uiara) indica il delfino come una specie di “essere delle acque” o protettore delle donne, una figura sacra già molto prima dell’arrivo della colonizzazione europea.

    I Tikuna, che vivono nella regione di confine fra Colombia, Brasile e Perù, chiamano il delfino rosa omacha, lo stesso nome della fondazione colombiana creata dal biologo Fernando Trujillo (National Geographic Explorer of the Year).

    Nei paesi di lingua spagnola i nomi più diffusi sono bufeo, bufeo colorado, tonina e delfín rosado. In Perù, Colombia ed Ecuador il termine locale standard è bufeo colorado; nella regione venezuelana dell’Orinoco prevale tonina.

    Ogni nome racconta uno sguardo culturale diverso. I coloni portoghesi scelsero boto (probabilmente dal tardo latino buttis, “recipiente arrotondato”, per via della testa bombata dell’animale), mentre i nomi indigeni insistono sul ruolo spirituale e mitologico del boto più che sul suo aspetto.

    6) La leggenda del boto è uno dei miti brasiliani più famosi

    Una delle curiosità più affascinanti sul delfino rosa dell’Amazzonia in realtà è un mito popolare. Nel folclore brasiliano il boto cor-de-rosa è una delle leggende più resistenti dell’Amazzonia, una storia di origine indigena tramandata da secoli.

    Secondo la tradizione, nelle notti delle Festas Juninas (le feste tradizionali brasiliane di giugno) il delfino esce dal fiume trasformato in un giovane alto e affascinante, vestito di bianco e con un cappello che nasconde lo sfiatatoio, l’unica cosa che la trasformazione non fa sparire. Seduce una ragazza del villaggio, balla con lei e all’alba torna nel fiume, a volte lasciandola incinta.

    In Amazzonia la leggenda è servita storicamente a spiegare le gravidanze di paternità sconosciuta, ed è entrata anche nei media brasiliani: il film “Ele, o Boto” del 1987, la telenovela “A Força do Querer” (2017) e la serie Netflix “Cidade Invisível” (2021).

    Dipinto di arte popolare in cui un delfino rosa salta accanto a un uomo con camicia bianca e cappello, al tramonto sulla riva di un fiume amazzonico: la leggenda del boto.
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    👉 Leggi anche: I migliori lodge nella giungla amazzonica in Brasile

    7) Un cervello di tutto rispetto

    Il delfino rosa dell’Amazzonia ha il cervello più grande fra tutte le specie di delfini d’acqua dolce, e diverse fonti turistiche e conservazionistiche riportano una capacità cerebrale fino al 40% superiore a quella umana (un dato diffuso soprattutto dalla divulgazione ambientale).

    Il quadro scientifico più rigoroso è un altro: i delfini come gruppo hanno uno dei quozienti di encefalizzazione (EQ) più alti fra gli animali non umani, secondi solo all’uomo, secondo Marino et al. (2004) e Montgomery et al. (2013).

    Nella pratica quell’intelligenza si traduce in comportamenti precisi: comunicazione acustica complessa, fatta sia di clic di ecolocalizzazione sia di fischi, gioco con gli oggetti (li hanno osservati mentre trasportavano bastoni, rami e tartarughe), capacità di risolvere problemi e curiosità verso barche e nuotatori.

    Alcuni studi suggeriscono che i maschi di boto usino anche una forma di esibizione sociale, portando oggetti in bocca durante il corteggiamento: un comportamento finora descritto in nessun altro cetaceo.

    8) Ginnasti subacquei (con l’anatomia giusta)

    A differenza dei delfini marini, i delfini del Rio delle Amazzoni hanno le vertebre cervicali non saldate (le sette ossa del collo non sono fuse fra loro) e riescono a girare la testa fino a 180 gradi, come spiega Whale and Dolphin Conservation.

    Questa flessibilità serve a muoversi nella foresta allagata dell’Amazzonia, dove tronchi sommersi, radici e rami rendono impossibile nuotare in linea retta. La specie non ha nemmeno una vera pinna dorsale: al suo posto c’è una bassa cresta dorsale che le permette di infilarsi nella vegetazione fitta.

    I delfini rosa nuotano in avanti con una pinna e remano all’indietro con l’altra, girando intorno agli ostacoli con precisione chirurgica. Li si vede spesso anche nuotare a pancia in su, forse per osservare meglio il fondale con i loro occhi piccoli.

    La velocità di crociera va dagli 8 ai 13 km/h, con scatti fino a 24 km/h: meno dei delfini oceanici, ma compensati da una manovrabilità estrema fra alberi e radici.

    👉 Leggi anche: 15 animali dell’Amazzonia: la fauna selvatica del Brasile

    9) Una delle diete carnivore più varie fra gli odontoceti

    E allora, di che cosa si nutre il delfino rosa? Il boto ha una delle diete più ampie fra tutti gli odontoceti: mangia fino a 53 specie diverse di pesci, fra cui corvine, pesci gatto, tetra, piranha e caracidi. Alla lista si aggiungono tartarughe di fiume, granchi d’acqua dolce, rane acquatiche e molluschi d’acqua dolce.

    La mandibola stretta contiene da 25 a 28 paia di denti, divisi fra denti conici e appuntiti davanti (per afferrare la preda) e denti simili a molari dietro: una caratteristica unica fra i delfini, che permette al boto di frantumare prede dure come i carapaci delle tartarughe e i pesci gatto corazzati.

    Questa flessibilità alimentare è decisiva. Nella stagione delle piogge i pesci si disperdono nella foresta allagata e il delfino caccia da solo in territori sommersi enormi; nella stagione secca le prede si concentrano nei canali principali e alle confluenze, dove sono stati osservati fino a 35 delfini che spingono i pesci in gruppo.

    10) Socievole con le persone, ma solitario per natura

    Nonostante la fama di animale curioso e giocherellone intorno a barche, nuotatori e bambini, i delfini rosa sono in gran parte solitari. Li si avvista quasi sempre da soli o in piccoli gruppi di 2-4 individui, di norma una madre con il piccolo. Il contrario dei delfini oceanici, che viaggiano in branchi di decine o perfino migliaia di esemplari.

    I ricercatori collegano questa vita solitaria a due fattori: da adulto il boto non ha predatori naturali di rilievo (solo caimani, giaguari e anaconde catturano ogni tanto i giovani) e la struttura della foresta allagata premia la caccia individuale più degli attacchi coordinati di branco.

    I raggruppamenti più numerosi, fino a 35 delfini, si formano solo temporaneamente alle confluenze dei fiumi, quando le prede si concentrano per motivi stagionali. La loro curiosità verso l’uomo è ben documentata nella Riserva faunistica Cuyabeno (Ecuador) e nella Riserva Mamirauá (Brasile), dove i boto sono stati ripresi mentre si avvicinavano ai kayak, saltavano vicino alle barche e interagivano con i bambini del posto.

    Veduta aerea di un delfino rosa solitario che nuota nell'acqua scura dell'Amazzonia, colorata dai tannini e punteggiata di foglie galleggianti.
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    👉 Leggi anche: Le migliori crociere sul Rio delle Amazzoni in Brasile

    Visitare l’Amazzonia e incontrare i delfini rosa con PlanetaEXO

    Ora che conosci le curiosità più interessanti sul delfino rosa dell’Amazzonia, non resta che vederlo da vicino. Il boto si avvista tutto l’anno in diverse zone dell’Amazzonia brasiliana, soprattutto intorno a Manaus, sul Rio Negro, nell’arcipelago di Anavilhanas e nella Riserva di Sviluppo Sostenibile Mamirauá.

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica in Brasile e lavora fianco a fianco con i migliori operatori locali della regione. Dai lodge nel cuore della foresta alle crociere fluviali dedicate alla fauna selvatica, il nostro team ti aiuta a organizzare un viaggio senza pensieri. Contattaci subito!

  • Quanti giorni passare nei Lençóis Maranhenses?

    Quanti giorni passare nei Lençóis Maranhenses?

    Quanto dura il viaggio dipende da diversi fattori: logistica, clima e stile di viaggio

    Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses copre un’area enorme, 155.000 ha, e per viverlo davvero servono almeno 3 giorni pieni. Esistono comunque formule più rapide, con trekking di 2 giorni su settori scelti delle dune di sabbia.

    Anche la logistica pesa parecchio nella pianificazione: siamo in una zona remota, e raggiungere le città base (Barreirinhas, Atins e Santo Amaro) richiede spostamenti lunghi. Stagioni, clima e ritmo di ciascun viaggiatore vanno messi in conto quando decidi quanti giorni fermarti nei Lençóis Maranhenses.

    Due escursionisti con lo zaino attraversano le grandi dune di sabbia bianca accanto a una laguna d'acqua dolce, nel Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.
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    Ti serve una mano con il viaggio? PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nei Lençóis Maranhenses e conosce a fondo il deserto bagnato del Brasile. Vediamo insieme quanto tempo ti serve.

    Che cosa determina quanti giorni fermarsi nei Lençóis Maranhenses?

    Logistica

    Nel nord-est del Maranhão, i Lençóis Maranhenses si trovano in una zona isolata. Dopo l’arrivo nella capitale São Luís servono 4-5 ore di strada per raggiungere una delle città base: Barreirinhas, Atins e Santo Amaro.

    I mezzi principali sono autobus, auto private o van condivisi, ma Barreirinhas si raggiunge anche in aereo charter, e Atins in barca, con partenza da Barreirinhas.

    Il trasferimento va messo in conto fin dall’inizio, perché una parte consistente del viaggio se ne va sulla tratta Lençóis-São Luís.

    Turisti a bordo di un 4x4 adattato percorrono una pista sabbiosa allagata, una delle opzioni di trasporto per raggiungere le lagune dei Lençóis Maranhenses.

    👉 Leggi anche: Come arrivare ai Lençóis Maranhenses?

    Stagione e clima

    Nei Lençóis Maranhenses è il clima a decidere le esperienze: alcune stagioni rendono più di altre, a seconda di quello che cerchi.

    La stagione delle piogge comincia a febbraio e prosegue fino ad aprile, con rovesci che formano nuove lagune e riempiono quelle esistenti. La pioggia non ferma i turisti, ma può complicare un po’ le camminate fra le dune.

    Le piogge si fermano con l’inizio della stagione secca (da maggio a settembre), che offre le condizioni preferite dalla maggior parte dei viaggiatori: lagune piene sparse fra le dune di sabbia, clima caldo e una brezza che rinfresca. È il periodo di maggiore affluenza nel parco, l’alta stagione.

    Da ottobre in poi le lagune iniziano ad asciugarsi. Fino a gennaio il parco nazionale ha più sabbia che acqua, ma resta possibile muoversi con il trekking, le gite in barca sul Rio Preguiças e il kitesurf sulla spiaggia di Atins.

    Non dimenticare: prima di decidere quanti giorni passare nei Lençóis Maranhenses, controlla le previsioni meteo per il periodo che ti interessa.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses?

    Stile e ritmo di viaggio

    L’estensione delle dune bianche, la calma delle lagune trasparenti e il blu continuo del cielo danno al parco nazionale un’atmosfera tranquilla, adatta a chi cerca riposo e distacco dalle tensioni quotidiane.

    Non manca però lo spazio per l’avventura: giri in 4×4, trekking attraverso il parco, con notti nelle case della gente del posto, boiacross e kitesurf.

    La durata del viaggio dipende dalla disponibilità e dallo stile di ciascuno, ma i Lençóis Maranhenses si adattano a tutti gli scenari e a tutti i ritmi, dalle esperienze rapide di 2 giorni fra i punti principali del parco ai viaggi di più giorni che arrivano a toccare altri stati.

    Veduta aerea di un gruppo in trekking sulle immense dune di sabbia bianca dei Lençóis Maranhenses, con piccole lagune azzurre sullo sfondo.
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    Viaggio di 2-3 giorni: l’essenziale

    Anche con poco tempo si vivono bene i Lençóis Maranhenses: basta scegliere il ritmo giusto per la tua avventura.

    Se cerchi qualcosa di più tranquillo, il trekking di 2 giorni da Atins (livello facile) è la scelta giusta: una camminata leggera fra dune e lagune, con partenza e arrivo nel villaggio. Hai spirito d’avventura e una buona forma fisica? Allora guarda il trekking di 2 giorni nel deserto (livello difficile), che chiede più fatica ma ripaga con un’immersione profonda e una notte nell’oasi di Baixa Grande.

    Con 3 giorni a disposizione la scelta si allarga. Puoi optare per il trekking di 3 giorni (livello moderato), camminando fra le dune e visitando due oasi diverse, con pernottamento nelle case delle famiglie locali. Se preferisci il comfort, il tour di 3 giorni da Santo Amaro (livello facile) ti porta a scoprire le lagune più intatte in 4×4, con base in un villaggio molto tranquillo.

    E per un’esperienza davvero diversa, puoi attraversare il deserto di sabbia bianca con la nostra spedizione a cavallo di 3 giorni, un’avventura di livello facile che resta impressa a lungo.

    Le sagome di cinque persone a cavallo sulle dune di sabbia dei Lençóis Maranhenses, sotto il sole intenso del tardo pomeriggio.
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    Viaggio di 4-5 giorni: andare più a fondo

    Se hai un po’ più di tempo, dedicare 4 o 5 giorni è il modo migliore per staccare e prendere il ritmo della natura.

    Il tour di 4 giorni da Atins è l’ideale per chi vuole godersi di giorno le lagune di acqua piovana e la sera l’atmosfera rustica e accogliente del villaggio, senza grande sforzo fisico.

    Se il tuo terreno è il cammino, i trekking di 4 e 5 giorni (livello moderato) sono le traversate classiche. Su questi itinerari l’immersione è totale: giornate intere a piedi in paesaggi irreali, bagni in lagune appartate e un contatto vero con la cultura delle comunità locali che vivono nelle oasi dentro il parco.

    Vista dall'alto di una donna che galleggia nelle acque calme e verdastre di una laguna appartata, durante un viaggio nei Lençóis Maranhenses.
    Photo: Marcelo Bonifacio

    Viaggio di 6 giorni: l’esperienza completa

    Sei giorni aprono la porta ai viaggi più completi del nord-est brasiliano, tutti di livello facile e pensati per il comfort e la contemplazione.

    L’itinerario completo dei Lençóis Maranhenses ti porta nelle tre basi principali della regione: Barreirinhas, Santo Amaro e Atins. Farai gite in barca, vedrai le dune più famose e avrai una vista a 360º sul parco senza dover affrontare lunghe camminate.

    La celebre Rotta delle Emozioni è un viaggio epico fra più stati: si parte esplorando i Lençóis Maranhenses, si passa per le bellezze del Delta del Parnaíba, in Piauí, e si chiude in relax sulle spiagge di Jericoacoara, in Ceará.

    Una donna seduta su un pareo sulla sabbia bianca guarda il tramonto dorato riflettersi sulle acque delle lagune dei Lençóis Maranhenses.
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    La tua vacanza nei Lençóis Maranhenses con PlanetaEXO

    Se ancora non sai quanti giorni passare nei Lençóis Maranhenses, siamo qui per aiutarti.

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nei Lençóis Maranhenses: itinerari su misura, prenotazioni e opzioni di trasferimento. Il nostro team lavora con i migliori operatori locali perché la tua vacanza sia all’altezza. Contattaci subito!

  • Come arrivare alla Chapada Diamantina, il parco nazionale della Bahia?

    Come arrivare alla Chapada Diamantina, il parco nazionale della Bahia?

    Ecco come arrivare alla Chapada Diamantina da Salvador, Rio de Janeiro e São Paulo

    Il Parco Nazionale della Chapada Diamantina occupa un altopiano dello stato di Bahia, nel nord-est del Brasile: la via d’accesso più comune e comoda passa per Salvador, a circa 420 km dal parco.

     Empty paved highway leading towards the mountains of Chapada Diamantina Bahia at sunrise.
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    L’aeroporto internazionale di Salvador (SSA) riceve voli diretti da molte città brasiliane e da diverse destinazioni internazionali. Lo scalo più vicino al parco, però, è l’aeroporto Coronel Horácio de Matos di Lençóis (LEC), ad appena 22 km, dove l’offerta di voli resta piuttosto limitata.

    Per aiutarti a organizzare la vacanza, PlanetaEXO, piattaforma di turismo d’avventura specializzata in tour della Chapada Diamantina, ha raccolto tutte le opzioni per raggiungerla: aereo, autobus, auto e transfer privato. Le trovi qui sotto!

    Da Salvador a Chapada Diamantina

    Two blue travel buses from Guanabara and Real Expresso parked. A road transport option to get to Chapada Diamantina.
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    Come dicevamo, il modo più semplice per raggiungere la Chapada Diamantina è partire da Salvador, la capitale della Bahia. Quasi tutti entrano nel parco passando da Lençóis, uno dei paesi che fanno da base per esplorare la Chapada e la porta d’accesso meglio attrezzata, con alloggi, bar e ristoranti.

    Attenzione: gli orari di voli e autobus possono cambiare senza preavviso, a discrezione degli operatori. Verifica sempre i dettagli sui canali ufficiali di ciascun servizio.

    In aereo

    L’aeroporto di Salvador (SSA) è collegato con le principali città brasiliane: São Paulo (GRU, VCP e CGH), Rio de Janeiro, Recife (REC), Belo Horizonte (CNF) e Brasília (BSB). I viaggiatori internazionali atterrano a Salvador con voli diretti da Buenos Aires (EZE/AEP), Città di Panama (PTY), Lisbona (LIS), Madrid (MAD) e Parigi (CDG).

    Un’alternativa è volare fino all’aeroporto di Lençóis (LEC): Azul opera un volo alla settimana, la domenica, con partenza da Salvador alle 11:45 e arrivo a Lençóis alle 12:55.

    In autobus

    Anche se il volo per Lençóis esiste, la maggior parte dei viaggiatori sceglie l’autobus da Salvador: tre partenze al giorno, alle 8:00, all’1:00 e alle 23:00 dalla stazione degli autobus di Salvador (Terminal Rodoviário de Salvador), con fermate a Feira de Santana e Itaberaba.

    Puliti e comodi, questi autobus hanno aria condizionata e servizi igienici a bordo. Il viaggio dura circa 6 ore e i biglietti partono da € 17: li compri su Expresso Guanabara (se hai un CPF brasiliano) oppure su Busbud (se sei straniero). Per il ritorno a Salvador si parte da Lençóis alle 9:00, alle 13:45 e alle 22:50.

    In auto

    Il percorso classico segue le strade BR-324 e BR-242: 420 km in circa 6 ore, con autonoleggi disponibili all’aeroporto di Salvador.

    Con transfer privato

    Se cerchi più comfort e libertà di movimento, il transfer privato è la soluzione. Ecco i prezzi:

    • Auto (4 posti): € 340
    • Van (15 posti): € 510

    Se prenoti il tuo tour nella Chapada Diamantina con PlanetaEXO, il nostro team organizza per te i transfer privati verso ogni località. Scrivici!

    Da Minas Gerais alla Chapada Diamantina

    Da giugno 2026 arrivare alla Chapada Diamantina è più semplice per chi vive nel sud-est del Brasile: il nuovo collegamento di Azul offre un volo diretto tra l’aeroporto internazionale di Belo Horizonte/Confins-Tancredo Neves (CNF), in Minas Gerais, e l’aeroporto di Lençóis (LEC), in Bahia.

    Per ora il volo c’è una volta a settimana, il giovedì, con partenza alle 8:35 e arrivo in Bahia intorno alle 11:00.

    Ricorda: gli orari dei voli possono cambiare senza preavviso. Per informazioni precise e aggiornate, controlla i canali ufficiali della compagnia aerea.

    Come arrivare alla Chapada Diamantina da Rio o da São Paulo?

    Da Rio de Janeiro e da São Paulo, due delle città più grandi del Brasile, puoi raggiungere la Chapada Diamantina in Bahia in due modi: volando fino a Salvador oppure prendendo un autobus a lunga percorrenza fino a Feira de Santana.

    Azul airline plane parked on the runway at Chapada Diamantina airport. Employees work near the aircraft on a sunny day.
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    In aereo

    Dal Galeão (GIG) di Rio o dal Congonhas (CGH), dal Viracopos (VCP) e dal Guarulhos (GRU) di São Paulo, arrivi a Salvador in poco più di 2 ore: è la via più rapida e diretta per iniziare l’avventura nel parco.

    Da Salvador hai tre opzioni: il volo per l’aeroporto di Lençóis la domenica, l’autobus per Lençóis dalla stazione di Salvador oppure un transfer privato (organizzato da PlanetaEXO).

    In autobus

    L’autobus da Rio de Janeiro o da São Paulo fino a Feira de Santana può superare le 30 ore, ma costa molto meno: i biglietti partono da € 76 e si acquistano su Busbud.

    Da lì prosegui per Lençóis con lo stesso autobus descritto sopra, quello che parte da Salvador.

    👉 Leggi anche: Chapada Diamantina: quando andare?

    Come raggiungere le altre cittadine della Chapada Diamantina?

    Oltre a Lençóis, la Chapada Diamantina in Brasile è circondata da diverse cittadine che fanno da porta d’accesso al parco.

    Vasts valleys of Chapada Diamantina National Park!
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    Palmeiras

    Palmeiras è il passaggio obbligato per Guiné e per il Vale do Capão. Da Salvador prendi lo stesso autobus Expresso Guanabara che porta a Lençóis, ma scendi una fermata più avanti: quasi 8 ore di viaggio.

    In auto sono 450 km, di solito 6,5 ore. Da Lençóis, invece, l’autobus per Palmeiras impiega circa un’ora e copre 53 km.

    Vale do Capão

    Questo villaggio tranquillo, nel comune di Palmeiras, è il punto di riferimento degli escursionisti. Da Salvador prendi l’autobus per Palmeiras e poi un van condiviso che in 40 minuti ti porta al Vale do Capão, che dista circa 72 km da Lençóis. In alternativa ci sono i taxi.

    Guiné

    Da qui parte il trekking del Vale do Pati, il più famoso della Chapada. A Guiné si arriva solo in auto o con un transfer privato, perché non ci sono mezzi pubblici: da Lençóis sono circa 85 km, buona parte su strade sterrate e dissestate.

    Ibicoara

    Ibicoara, il paese delle cascate Cachoeira do Buracão e Fumacinha, si raggiunge da Salvador con un autobus di 9 ore il venerdì oppure con 7 ore di auto (459 km).

    L’aeroporto più vicino è quello di Vitória da Conquista (VDC), dove noleggi un’auto per i 219 km che ti separano da Ibicoara, a 225 km da Lençóis.

    Mucugê

    Gli autobus da Salvador a Mucugê partono ogni giorno alle 7:00 e alle 19:00, e il viaggio può arrivare a 8,5 ore a seconda dell’itinerario.

    In auto da Salvador sono 450 km, circa 6,5 ore. L’aeroporto principale più vicino resta Vitória da Conquista (VDC), con autonoleggi disponibili per i 260 km di viaggio; da Lençóis, invece, Mucugê dista circa 147 km.

    White tombstones of the Byzantine Cemetery built into a rocky mountain slope in Mucuge, Chapada Diamantina.
    Byzantine Cemetery of Mucugê

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    Ora che sai come arrivare alla Chapada Diamantina, non ti resta che pianificare la vacanza con noi!

    PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella Chapada Diamantina, ti aiuta a scegliere il trasporto migliore per il parco e si occupa di alloggi, itinerari su misura e di tutto quello che serve per un viaggio riuscito. Contattaci ora!

  • 10 consigli di viaggio per i Lençóis Maranhenses

    10 consigli di viaggio per i Lençóis Maranhenses

    Stagioni, città base, sicurezza e salute: ecco i nostri consigli per goderti fino in fondo il viaggio nel Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, in Brasile!

    Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses si trova nel nordest del Brasile ed è una meta che attira avventurieri da tutto il pianeta. Riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO, questo posto è famoso per le sue immense dune di sabbia bianca e per le lagune di acqua dolce trasparente.

    Ma non lasciarti ingannare dalla sua bellezza da altro pianeta: per sfruttare bene tempo, energie e budget serve pianificare con testa. Se tieni conto della zona, del clima e delle attività, qualche consiglio di viaggio sui Lençóis Maranhenses ti aiuta a partire preparato.

    Per questo PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nei Lençóis Maranhenses, ha raccolto 10 consigli essenziali per vivere al meglio uno dei posti più belli del Brasile. Eccoli qui sotto!

    1. Scegli la città base: Barreirinhas, Atins o Santo Amaro

    La città base cambia il viaggio da cima a fondo, quindi il primo consiglio per goderti davvero i Lençóis Maranhenses è valutare le opzioni e scegliere quella che si adatta meglio al tuo modo di viaggiare.

    Veduta aerea di un faro alto a strisce bianche e nere e di una vegetazione verde e rigogliosa vicino alle città base dei tour nei Lençóis Maranhenses.
    Photo: Gabriel Boieras

    Barreirinhas è la base più frequentata, con buone infrastrutture e accesso facile. Atins è un villaggio di pescatori tranquillo, più difficile da raggiungere, ma con un fascino rustico e condizioni ottime per il kitesurf. Santo Amaro invece ha l’accesso più diretto al parco nazionale e lagune bellissime, però ristoranti, bar e altri servizi scarseggiano.

    Oltre all’atmosfera e alla logistica di ogni base, puoi anche combinare più di una città nello stesso viaggio. Così vedi tutte le facce dei Lençóis!

    👉 Leggi anche: Come arrivare ai Lençóis Maranhenses?

    2. Scegli il momento giusto: quando le lagune danno il meglio

    Il clima qui è perfetto per chi cerca l’ecoturismo in Brasile. Il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses va da maggio a settembre, quando le lagune sono piene grazie alle piogge stagionali e il cielo di solito resta sereno. È la finestra con i panorami più spettacolari e con le condizioni migliori per camminare e per nuotare.

    Un viaggiatore cammina sul bordo di una laguna azzurra e limpida circondata dalle dune di sabbia, nel periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses.
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    Da febbraio ad aprile le piogge intense possono scombinare i programmi, mentre tra novembre e gennaio le lagune si riducono o spariscono del tutto.

    I Lençóis regalano belle esperienze tutto l’anno, ma gli itinerari cambiano con le stagioni. Controlla le previsioni del tempo e organizza il viaggio in base a quello che cerchi!

    3. Salute: vaccini per il Brasile e caldo da gestire

    In Brasile non ci sono vaccinazioni obbligatorie per i turisti stranieri, ma il Ministero della Salute brasiliano consiglia a chi arriva dall’estero di essere coperto contro difterite, tetano, poliomielite e morbillo.

    Una donna sorridente si gode un bagno rinfrescante in una laguna di acqua dolce cristallina, in una giornata di sole nei Lençóis Maranhenses.
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    In via precauzionale conviene comunque vaccinarsi contro la febbre gialla e contro l’epatite A e B, anche se sul territorio nazionale non c’è un rischio imminente di queste malattie.

    C’è poi il caldo da mettere in conto, perché i Lençóis Maranhenses si trovano in una delle zone più calde di tutto il Brasile. Contro il sole forte e le temperature alte, metti sempre la crema solare, gira sulle dune con cappello o berretto e bevi in continuazione.

    👉 Altre informazioni qui: CDC Travelers’ Health (USA) / Vaccini per chi viaggia (Brasile)

    4. Fidati di chi vive lì

    Uno dei consigli di viaggio più utili sui Lençóis Maranhenses è affidarti alla gente del posto: è così che l’esperienza diventa davvero piena.

    I Lençóis sono un’area protetta senza sentieri segnalati. Le dune si susseguono all’infinito ed è facilissimo perdere l’orientamento. Le guide conoscono i percorsi più sicuri e più belli, sanno come non perdersi e adattano l’esperienza ai tuoi interessi. Ricorda: non entrare mai nel parco nazionale senza un professionista qualificato.

    Un gruppo di viaggiatori con guida attraversa a piedi l'acqua bassa tra le dune di sabbia infinite, durante un tour nei Lençóis Maranhenses.
    Photo: Marcelo Bonifacio

    Anche gli abitanti hanno un ruolo importante nel soggiorno: molti viaggiatori che affrontano la traversata delle dune, che può durare più giorni, dormono nelle case delle famiglie che vivono dentro il parco.

    Le sistemazioni sono semplici, ma pulite e comode, giuste per rimettere in sesto il corpo dopo una giornata di cammino. È anche un bel modo per conoscere gente nuova e avvicinarsi alla cultura brasiliana e maranhense.

    👉 Leggi anche: Dove dormire nei Lençóis Maranhenses?

    5. I trekking nei Lençóis Maranhenses sono impegnativi (preparati!)

    Mettiti in conto la fatica. La sabbia è irregolare e le dune sono alte, quindi il terreno scivola via sotto i piedi mentre cammini.

    Un viaggiatore con lo zaino cammina scalzo sulle dune di sabbia bianca vicino a una laguna azzurra, durante un trekking impegnativo nei Lençóis Maranhenses.
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    Sotto il sole lo sforzo pesa ancora di più. Per evitare situazioni difficili, spossatezza e altri problemi di salute, vestiti leggero e traspirante, bevi molta acqua e non avere fretta. E se quasi tutti camminano scalzi, anche i sandali da trekking vanno benissimo!

    Tutta questa fatica ripaga: ti aspettano paesaggi che sembrano di un altro pianeta ed esperienze che non riesci a raccontare a parole e che ti porti dietro per il resto della vita!

    6. Fai lo zaino con criterio

    Zaino essenziale, leggero e funzionale. Servono capi comodi, adatti all’attività fisica e al caldo:

    • Costume da bagno
    • Abbigliamento con protezione UV
    • Magliette
    • Pantaloncini
    • Infradito
    • Sandali o scarpe da trekking leggere
    • Calze
    • Cappelli o berretti
    • Asciugamani
    • Occhiali da sole
    • Borraccia riutilizzabile (almeno 1,5 L)
    • Crema solare ecologica (non tossica per la vita acquatica, SPF 30 o superiore)

    E, come in ogni viaggio, non dimenticare l’essenziale: documenti, repellente per insetti, medicinali, un power bank e i caricabatterie di telefono, macchina fotografica, computer e tablet.

    Porta con te i contanti in real brasiliano, la valuta del Brasile: i bancomat sono pochi (soprattutto ad Atins e a Santo Amaro) e la copertura per pagare con carta di debito o di credito è limitata.

    7. Non sottovalutare i tempi di trasferimento

    Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses si trova in una zona isolata. Da São Luís, la capitale del Maranhão, alle città base ci vogliono dalle 4 alle 5 ore di auto.

    Un fuoristrada 4x4 porta alcuni turisti su una pista sabbiosa e allagata per visitare il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.
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    Quando organizzi la vacanza, calcola bene il trasferimento di andata e ritorno: così ti godi ogni singolo momento ed eviti problemi con gli orari, per esempio perdere l’aereo.

    Il viaggio dovrebbe durare almeno 3 giorni, anche se ovviamente dipende dal tempo che hai e dal tipo di esperienze che cerchi.

    8. Punta sui trekking di più giorni

    A proposito di quanti giorni passare nei Lençóis Maranhenses: se hai voglia di un’avventura vera, valuta la traversata delle dune da un villaggio all’altro.

    È un’esperienza più intensa dei tour giornalieri, ma ripaga molto di più. Attraversi zone remote dei Lençóis Maranhenses che la maggior parte dei visitatori non vede mai, dormi nelle case della gente del posto o in campeggio e mangi piatti semplici, fatti in casa.

    Un piccolo gruppo di escursionisti proietta ombre lunghe mentre attraversa una distesa immensa di dune di sabbia bianca, durante un trekking di più giorni nei Lençóis Maranhenses.
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    Nel pomeriggio, finita la camminata, ti restano un paio d’ore tranquille per riposare e recuperare. È il momento giusto per staccare, farti un pisolino o guardarti intorno con calma.

    9. Porta cibo e bevande nei tour

    I tour nei Lençóis di solito si fermano solo per il pranzo e dentro il parco nazionale non ci sono ristoranti né chioschi. Se pensi di passare diverse ore (o anche giorni) nei Lençóis Maranhenses, porta da mangiare e da bere.

    Scegli snack leggeri e non deperibili: crackers, frutta secca, barrette proteiche o alla frutta. Usa contenitori riutilizzabili e tieni le confezioni nello zaino per buttarle una volta tornato in città. Non lasciare mai rifiuti sulle dune o nelle lagune.

    10. Scarica Google Translate per usarlo offline

    Non dare per scontato l’inglese: qui quasi tutti parlano soltanto portoghese, la lingua del Brasile.

    Meglio scaricare Google Translate (o un’altra app di traduzione) prima di partire e installare il pacchetto del portoghese per usarlo offline. Ti servirà per tutto, dall’ordinare da mangiare al chiedere indicazioni.

    Un gruppo di viaggiatori riposa sulle dune di sabbia sotto un cielo stellato, dopo una giornata intera passata a esplorare i Lençóis Maranhenses.
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    Approfittane per imparare due parole di portoghese, come «bom dia» (buongiorno) e «obrigado» (grazie). Piccoli gesti così mostrano gentilezza, apertura e rispetto per le persone e per il posto che stai visitando!

    Visita i Lençóis Maranhenses con PlanetaEXO

    Ora che conosci i 10 consigli di viaggio essenziali per chi visita i Lençóis Maranhenses, è il momento di organizzare il viaggio!

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nei Lençóis Maranhenses e lavora con i migliori partner locali per trasformare la vacanza che sogni in realtà. Il nostro team ti aiuta con prenotazioni, trasferimenti e itinerari su misura, per un’esperienza fatta come si deve. Contattaci subito!